test medicina ammissione federico sher

test medicina ammissione federico sher

Proprio oggi (quindi penso qualche giorno prima di quando pubblicherò questo articolo) mi sono arrivati una decina di messaggi su Facebook con un contenuto simile.

I messaggi mi riferivano di qualcuno che stava cercando di usare la mia immagine, denigrandomi, per crearsi il “suo pubblico”, ovviamente per poi sfruttare il tutto nel bene e nel male.

Il riassunto di tutto era: Sher, sto qua dice che tu dai consigli sbagliati ai ragazzi per la preparazione al test di ammissione.

Generalmente ogni anno esce fuori qualcuno che ha intenzione di cambiare radicalmente la metodologia per la preparazione al test, e io ogni anno aspetto che qualcuno possa prendere il mio posto.

Vengono aperti blog.

Vengono aperti gruppi Facebook.

Vengono aperti canali youtube.

Inizia lo spam vergognoso e boom! Siamo i capi del mondo!

E scompaiono dopo qualche mese perché non hanno idea di cosa vanno incontro.

LOL

Lo stesso giorno, però, Federico mi invia la storia su come ha superato il test di ammissione, che andrai a leggere tra poco.

Ovviamente, prima di pubblicare qualsiasi lavoro dei ragazzi, leggo tutto e cerco di rendere il tutto più “friendly” dal punto di vista della lettura.

Leggevo quindi la sua storia e mi dicevo: che dicano quello che vogliono di me, io preparo i Saiyan.

Quando ho conosciuto Federico mi sembrava di essere tornato alla mia situazione quando ero a Biotecnologie: stava facendo la mia stessa strada!

Con gli stessi dubbi, problemi e motivazione.

Stava percorrendo il lungo Serpentone a tentativi, ma ho notato in questo ragazzo un’aura potentissima, della serie: chissene frega. Già che ci sono, faccio tutto ciò che posso per superare i miei limiti.

Oggi, Federico, è un Super Saiyan, ed è venuto a trovarti dall’aldilà per raccontare la sua storia!

Ultimi cosa, solo per veri intenditori: accompagnate la lettura di questa storia dalla canzone che trovate in basso.

Lascio la parola al caro Federiku! 

Eccoci!

Ciao a tutti! 🙂

UUUURCA! Quanti siete.

Sono Federico, e come tanti di voi faccio parte di quella schiera di valorosi guerrieri Saiyan che si sono cimentati nel grande torneo: il test di medicina e chirurgia.

Rientro anche nella categoria degli “sconfitti” che non l’hanno passato la prima volta e di quello dei vendicatori, che l’hanno invece passato al 2° tentativo, ma anche 3°,4°… ecc.

Adesso, apparte questi bellissimi club di cui vado particolarmente fiero, noterete tra quelle carine virgolette la parola “sconfitti” e proverete ad immaginarne il perché tra poche righe….

Quindi il I° anno, come avrete intuito, non andò bene.

Inutile girarci intorno: non avevo studiato come si doveva e per tempo.

La mia incorretta preparazione era viziata, oltre che da non aver conciliato a dovere studio per il test e studio per la maturità (cosa alquanto ricorrente tra noi studenti), anche da una mia caratteristica personale.

Purtroppo non sono uno di quelli a cui il destino ha riservato una grande passione per qualcosa in particolare e per tale motivo arrivai praticamente all’ultimo anno di liceo con le idee chiare come un cielo scosso da una tempesta, ma nonostante le nuvole nella mia mente, c’era comunque lo spiraglio di voler fare medicina. Voglia scaturita anche dai lunghi discorsi sostenuti con il caro e vecchio maestro delle tartarughe, mio nonno.

Il Nonno è un chirurgo ormai in pensione, che ha avuto il ruolo in questa vicenda di trasmettermi, almeno in parte, la voglia di studiare questa materia così affascinante: il corpo umano.

Per tanto, dopo tutte queste riflessioni, mi misi sotto con l’allenamento e con l’aiuto anche del maestro mi preparai al grande torneo.

Risultato: 57,30 punti nel 2016…

Pensavo di essere pronto e di cavarmela, ma in fondo sapevo che mi mancava una solida conoscenza di base.

Mancavano le basi!

Avevo lacune in tutto e, pur arrivando da uno scientifico (il liceo conta fino ad un certo punto), la mia abbozzata kamehameha faceva solletico ai polli.

Era certo che con tale tecnica non potevo vincere il torneo.

Senza le basi, senza sapere come mettere le mani, senza sapere come concentrarsi e su cosas, come fai a creare l’onda energetica?!

Nel frattempo mi ero iscritto a biotecnologie, ma anche lì non fu un grande risultato: ultimo ripescato in assoluto nel corso a Novembre…

A quel punto come avrei dovuto sentirmi? Amareggiato, rassegnato, sconfitto? Sì, certo che lo ero e non nego nemmeno di aver pensato di fare altro…

Però, il fatto di non aver passato il test, mi aveva dato una marcia in più e la consapevolezza di migliorare sotto tutti i punti di vista.

Il “fallimento” non era stato soltanto una batosta alla mia preparazione, ma si poteva rivelare in una forte presa di coscienza che mi avrebbe aiutato a sviluppare il mio kaioken interiore.

Tale considerazione non si palesò all’istante, ma fu un processo graduale.

Tuttavia avevo capito che era una cosa che dovevo compiere sostanzialmente da solo, ma avevo bisogno anche di una guida sia pratica che spirituale. Una guida che mi potesse aiutare a giungere alla fine di quel serpentone tortuoso quale si rivelò l’anno appena trascorso.

Trovai per puro caso, su un piccolo grande pianeta chiamato internet, un ragazzo navigato, uno che si era ritrovato pressapoco nella mia stessa situazione: era Sher, per gli amici Re Kaioh.

Decisi di mettermi in contatto con lui dall’aldilà (sì, perché è lì che finiscono i sopravvissuti al test se ve lo state chiedendo) per qualche consiglio.

Fu di grande aiuto.

Nonostante non avessi bisogno di radicali cambiamenti nel mio modo di studiare per il test, fu essenziale per indicarmi la via per la kamehameha perfetta, tramite guide, corsi fatti da lui e anche supporto psicologico.

Fidatevi che Re Kaioh, per gli amici Sher, la sa lunga su come ci si prepara! Le basi!

Quindi questo anno di transizione passò.

Mi fece sudare parecchio correre lungo il serpentone. Era tortuoso, pieno di esami da dare, di test da fare e da Manjin Bu da menare.

Diedi nel corso dell’anno degli esami che potevano essermi utili sia per la preparazione al test, sia per il percorso futuro e contemporaneamente esaminavo quiz per quiz, materia per materia.

Finita una materia si passava ad un’altra e si ripassava. Guardandomi indietro posso dire che non è stato facile, ma nemmeno insormontabile.

Vi do un consiglio prezioso che mi diede anche Sher/Re Kaioh a suo tempo: non crediate che l’anno passato fuori da medicina/odontoiatria/professioni sanitarie/veterinaria ecc… sia tempo buttato.

Se vi impegnate e vi date da fare quell’anno vi frutterà non poche soddisfazioni che vanno dall’imparare a vivere all’università a come affrontare un esame.

Oltre ovviamente sarà fondamentale per sviluppare nel mio caso la kamehameha perfetta.

Può essere anche che vi piaccia il corso di studi e non sentiate la necessità di cambiare (biotecnologie è una bellissima facoltà che non mi sarebbe dispiaciuto continuare, anzi).

Arrivai all fine del serpentone a ridosso di metà luglio, dopo aver dato esami e aver costruito basi solide per il ripasso finale.

In seguito ad una breve vacanza (ci vuole sempre), mi rinchiusi nella stanza dello spirito e del tempo per ultimare la mia preparazione come Re Kaioh comanda.

Nessun maestro delle tartarughe stavolta.

Nessuno di nessuno.

Solo io e i test.

Il grande giorno arrivò. Settembre. Mese magico e maledetto.

Il torneo pullulava di combattenti intenti in ripassi, acrobazie e quant’altro.

L’aura sprigionata in quel luogo era incredibile.

Io ero stranamente calmo, perché sapevo che la mia kamehameha era pronta e soprattutto perfetta…

Passai subito alla mia prima scelta. Non serve altro.

Il maestro delle tartarughe fu felicissimo.

Re Kaioh pure e anche Chichi (non c’entra ma vabbè).

Avevo sudato, ma avevo vinto senza aver mangiato alcun fagiolo di Balzar.

Ricordate questa massima che penso sia la cosa più importante:

si vince il torneo e la vita stessa,

non superando gli altri,

ma superando se stessi.

Ora mi aspetta una grande avventura e anche a voi.

Alla prossima,

Fede

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Federico

Adoro questo Federico ed il suo modo di raccontare la sua avventura con Dragonball!! Grande Fede!!

P.S. Anche io mi chiamo Federico 🙂

Federico
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Federico

Ehi Fede, batti il cinque! Che la forza di Kakaroth sia con te!

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