Test Medicina 4 comportamenti comuni in una preparazione non efficace

E’ molto facile che la tua preparazione per il test sia orientata verso il nozionismo, infiniti quiz e il desiderio di finire tutto.

E’ normale.

Tutto ciò però non ti aituerà nel lungo termine, soprattutto quando dovrai fare conti con la mole di nozioni da studiare e il tempo sarà sempre più scarso.

Voglio condividere con te 4 comportamenti/atteggiamenti dannosi che spesso gli studenti hanno nei confronti della preparazione al test.

Ecco l’elenco:

  1. → Più studio più imparerò

  2. → Più imparo più saprò al test

  3. → Più quiz faccio meglio è

  4. → Forse qualcosa non funziona. Vado avanti, poi vedrò

 

Andremo a vedere in dettaglio ogni singolo comportamento per aiutarti a non perdere tempo a causa di convinizioni errate che ti allontano dal tuo sogno.

Sarà lunga ma ce la faremo!

Diciamoci prima alcune cose per avere un’immagine limpida di cosa succede in generale durante una preparazione per il test.

Iniziare a prepararsi per il test significa, per qualsiasi studente, fare questo primo passo:

 

Fatto questo primo passo, il secondo è il seguente:

 

Infine arriva il terzo step:

  • Fare il test.

 

In linea generale, tenendo come riferimento il tempo, questi sono i 3 eventi che stanno alla base di una preparazione.

(Questa è l’analisi di come in genere si procede, non sto dicendo che deve essere così.)

E’ semplice, lineare e per nulla confusionario.

Giusto?

Eppure molti studenti, pur avendo studiato tantissimo, non passano il test…

Anzi.

E’ molto probabile che anche tu non passerai il test.

Sher, perché dici così?

Intanto è statisticamente così.

Ti basta guardare il rapporto posti/iscritti nella maggior parte dei test dell’area sanitaria.

Ad esempio: 4 su 5 circa non passano il test di Medicina (o in altre parole 1 su 5 persone passerà il test).

A Fisioterapia, ad esempio, si arriva a rapporti molto più alti.

Ci sono atenei in cui devi essere più brava/o al test di altre 12 persone che ti circondano.

Questo non solo per Fisioterapia, ma anche per il test di Logopedia, Ostetricia, ecc…

Quindi statisticamente parlando già a Medicina hai l’80% di probabilità di non passare il test, pensa ai test locali per le Prof. Sanitarie dove il punteggio minimo richiesto può essere sopra i 70 punti.

Questo cose fanno paura a chi si prepara. 

Perché te le dico?

Perché voglio provare a farti capire che:

  • La tua preparazione non può essere basata solo a livello temporale sui 3 step che ti ho spiegato all’inizio.
  • Se vuoi passare il test devi lavorare anche a livello spaziale (mi spiego meglio tra poco*).
  • Se non hai passato il test diverse volte devi accettare che hai sbagliato nella preparazione e che, chiunque tu sia, e qualsiasi sia il tuo livello di base, puoi superare il test.

 

*Per preparazione spaziale intendo come, dove, perché e su cosa ti prepari per il test, che è diverso dal quando ti prepari per il test nel tempo (preparazione temporale).

E per aiutarti in tutto questo voglio condividere con te 4 comportamenti dannosi che ho visto in tutti gli studenti che ho preparato.

Non stiamo assolutamente parlando di:

  • Fai quiz e poi teoria.
  • Fai teoria e poi quiz.
  • Fai 50 pagine al giorno di teoria.
  • Fai 3000 quiz al giorno.
  • Segui le lezioni all’università e man mano studia per il test.
  • Cerca di fare ogni giorno un po’ di questo e un po’ di quello.
  • Vivi la vita e poi studia d’estate.
  • Ecc… Ecc…

 

Perché, permettimi, se la tua preparazione si baserà sui consigli di chiunque allora avrai un risultato qualunque.

Ecco il motivo per cui ti chiedo un favore:

prendi tutto ciò che è scritto qua sotto, in primis, per riflettere, e poi, se può tornarti utile, come verità.

Cercherò di essere il più lineare possibile e se ti farà piacere darmi un feedback, aspetterò un tuo commento in fondo alla pagina.

Partiamo!

1. Più studio più imparerò

Studiare e imparare sono due verbi che hanno un significato ad ampio spettro in etimologia.

In genere quando diciamo mamma! sto studiando vogliamo dire questo:

ho del materiale davanti a me e sto cercando di capirci qualcosa.

Poi quando diciamo ho imparato vogliamo dire questo:

cavoli, ho studiato i virus e ho capito che è molto importante il vaccino per il Covid.

Quindi studiare e imparare, senza star lì a fare i fighi con la Treccani in mano a cercare l’etimologia delle due parole, sono verbi strettamente correlati nella nostra convinzione.

Il punto è questo…

Se continui a studiare e continui a imparare, come puoi verificare se:

  1. Ciò che hai imparato è corretto (autenticità)?
  2. Al test, quando ti chiederanno tramite un quiz l’argomento che hai studiato e imparato, sarai in grado di trovare la risposta corretta?

 

Il motivo per cui devi farti queste 2 domande è molto semplice:

ci sono studenti (e tu che leggi, molto probabilmente, già uno di questi) che hanno fatto punteggi miseri in Biologia, pur sapendo tutto di questa materia in ogni sua sfumatura.

Ti confesso: ho studenti nelle consulenze che si mettono letteralmente a piangere quando mi raccontato di come il punteggio che hanno fatto al test non si proporzionale alla fatica.

Quando il giorno del test uno studente inizia con Biologia, che dovrebbe essere la sua materia forte, e vede che pur capendo tutte le domande non trova la risposta corretta, crolla.

E non c’è un trucco magico per cambiare i risultati dei test.

Quindi se vuoi continuare a studiare senza sapere se ciò che fai è funzionale al test non solo in termini di nozioni ma anche in termini di applicazione ad un quiz, allora ti direi di non partire con la tua materia forte.

A mali estremi, estremi rimedi.

Andiamo avanti.

4 segni di preparazione che non sta funzionando

Ecco altri 4 segni che possono aiutarti a capire che la preparazione probabilmente sta andando male:

  1. Hai palese difficoltà nel rispondere ai quiz, pur avendo studiato bene quell’argomento.
  2. Non ti senti serena/o e tranquilla/o di come stai procedendo (ansia da preparazione, non ansia da test).
  3. Ogni volta che vedi qualcun altro fare diversamente hai dubbi esistenziali sul tuo metodo, sul tuo materiale e sulla tua preparazione.
  4. Stai consigliando ad altri come e dove ti stai preparando tu per il test (confirmation bias, cercalo).

 

Ci sono diversi altri segni ma questi sono quelli più importanti che ho individuato nella maggior parte degli studenti.

Dunque:

è vero che se più studio più imparo?

Assolutamente sì.

Ma non è vero in vista del test.

Te lo contestualizzo meglio nel secondo comportamento.

2. Più imparo più saprò al test

Lasciamo perdere un attimo chi ha passato il test.

Prendi chi non passa il test.

(Che è quello che dovresti fare anche quando fai un quiz: non so la risposta corretta, vado per esclusione).

Proprio come vedrai gente dirsi:

passare il test non vuol dire sapere di più, quindi passare il test non ti rende un medico migliore.

All stesso modo si direbbe anche:

se non passi il test non vuol dire che non sai e questo non ti renderà un medico peggiore.

Sono entrambi ragionamenti che ritengo profondamente sbagliati, ma se vuoi credere in una versione, sappi che c’è anche l’altra versione.

Ripeto:

prendi e analizza chi non passa il test.

La maggior parte degli studenti ho seguito sono persone che avevano già fatto il test 2, 3 e anche 4 volte.

E questi sapevano effettivamente TUTTO di Biologia, eppure al test, in questa materia andavano male. Vanno male anche quelli che hanno una laurea in Biotech. o Scienze Biologiche!

Così come, dall’altra parte, c’era qualcuno che al primo colpo, ha fatto un ottimo punteggio al test.

Quindi:

il laureato in Biologia che ha fatto punteggio misero in Biologia è sfortunato e chi, senza precedenti basi in materia scientifiche, ha fatto ottimi punteggio, ha avuto una botta di culo.

Ci vuole grande fantasia e senso di complottismo per accettare questa affermazione.

Spero sia chiaro che i comportamenti per cui se più studio più imparo, e se più imparo più saprò al test, sono sbagliati e ti fanno fare scelte sbagliate.

Quali sono le scelte sbagliate?

Ad esempio:

  • cercare un libro in più
  • fare un corso in più
  • studiare di più senza una pianificazione (ne parliamo tra poco),
  • ecc…

 

Ecco quindi 2 consigli generali che ti possono aiutare a gestire meglio la tua preparazione.

Consiglio 1. Pianifica lo studio.

La pianificazione non è semplicemente dirsi: faccio questo, quello e altro…

Pianificare ti aiuterà a ragionare e chiederti il perché di ciò che fai.

Pensare che: faccio prima Chimica e poi Biologia è il modo giusto perché in Chimica ci sono nozioni che poi mi serviranno per Biologia, è un ragionamento giusto da fare, ma risulta sbagliato quando lo metti in pratica.

Ma non puoi aspettare 4 mesi di preparazione per capire che forse era meglio fare prima Matematica perché in Chimica sono richieste nozioni di Matematica.

NON TI STO SUGGERENDO DI FARE PRIMA MATEMATICA, POI CHIMICA E POI BIOLOGIA.

Ti sto suggerendo di PIANIFICARE.

E questo ti servirà per il consiglio 2.

Aspetta!

Se sei arrivato fino a qua è perché stai trovando utile tutto questo.

Ci ho impiegato diversi giorni per scrivere questo articolo/guida.

Ti chiedo solo una cosa:

lascia un commento dopo!

Consiglio 2. Pianifica il ripasso.

Ammesso, ma non concesso, che il primo comportamento (più studio più imparo) sia alla base di uno studio efficace, come fai a passare da una materia all’altra se non hai un piano di ripasso continuo, costante ed efficace?

Ecco che, spesso, non avendo un ripasso pianificato, più studio più imparo diventa più studio e più dimentico.

E non puoi pianificare un ripasso se non hai una pianificazione dello studio attivo.

Il piano di studio che leggi nelle diverse storie di studenti che ho seguito è la cosa più importante alla base di una preparazione efficace.

E il piano di ripasso fa parte del piano di studio.

E il piano di ripasso è ancora più individuale e personale di un piano di studio di pura teoria e di quiz.

Quindi attenzione a quando ti dicono:

fai 2 ore di questo, 3 ore di questo, ecc…

Tu sei diversa da altri, hai obiettivi, basi e pregiudizi differenti.

Reagisci in maniera differente da altri quando ti trovi in difficoltà.

Tu potresti essere perfezionista e quindi cerchi maggior controllo, qualcun altro no.

Tu devi avere una tua preparazione. 

Non devi essere un copia incolla.

3. Più quiz faccio meglio è

In genere fare quiz diventa un modo per verificare ciò hai studiato.

Ok.

Hai fatto quiz, hai capito che l’argomento ti è chiaro, perché i quiz escono.

E poi?

Cosa te ne fai di questo?

Al test sbaglierai i quiz che a casa facevi giusti.

E c’è un motivo, che NON è la distrazione.

Il motivo è il seguente:

arrivare ai quiz NON BASTA.

Devi partire dai quiz.

Questo non significa che devi fare prima i quiz e poi la teoria, ma che quando fai i quiz, e vedi che ti escono, devi farne qualcosa.

Da lì devi ripartire.

Se arrivi a fare 100 000 quiz, che ti escono tutti corretti, ma di questi corretti non hai fatto qualcosa di più, la tua preparazione andrà in frantumi il giorno del test.

Cosa significa qualcosa di più?

Significa che i quiz già fatti li devi continuare a rivedere.

Però, senza una pianificazione di studio e ripasso, nascerà poi un problema:

non puoi continuare a vedere TUTTI i quiz.

Ecco che a maggior ragione, ti serve una pianificazione di tutto.

Quindi:

pianifica lo studio, pianifica il ripasso e sfrutta i quiz già fatti, non farne di più se non ti portano a qualcosa di più. 

Sarò sincero:

quello che inconsciamente cercate è il dirsi che sto andando bene, ma sicuramente non sono i quiz che a casa escono giusti ad essere la misurazione di quanto state andando bene.

Se fosse così non avrei avuto gente nelle consulenze che da 3 anni non passava il test.

Ti basta leggere le loro storie su Blog.

4. Forse qualcosa non funziona. Vado avanti, poi vedrò

Nessuno meglio di te sa quando la tua preparazione risulta rallentata.

Quello che spesso si vede in studenti è la piena consapevolezza del fatto che qualcosa non va nella preparazione ma allo stesso momento la mancanza di coraggio nell’accettare la verità.

Lo sai benissimo che la preparazione è rallentata.

Sai benissimo che stai leggendo la teoria sull’ennesimo libro ma non riesci a dare un senso, pur capendo tutto!

Sei in grado di capire che stai accumulando nozioni senza impacchettarle correttamente.

Lo noti che appena la struttura di un quiz cambia ti trovi in difficoltà, sullo stesso argomento in cui sai tutto.

Non è difficile capire che se stai studiando con l’ansia di finire il programma e lo stai facendo solo per farlo, sperando che tutto possa risolversi da solo.

E se, soprattutto, studiando male e sapendo quindi che qualcosa non funziona nella tua preparazione, speri che un qualsiasi corso estivo possa risolvere tutti i tuoi problemi, mi dispiace, ma il test andrà male.

Il tempo che sprechi studiando male è il peggior comportamento di tutti.

Il tempo non tornerà indietro e tu continuerai ad odiarti e pensare che sei stupida/o.

Quindi ecco 2 consigli che possono aiutarti.

Consiglio 1: fermati.

In genere vedrai consigli del tipo: staccare fa bene.

Invece quello che consiglio ai miei studenti è non staccare mai.

Si stacca solo in un caso: se capisci di star andando male.

Quindi: appena noti che stai entrando in un meccanismo per cui studi solo per studiare, fermati, e cerca di capire dove stai sbagliando.

Cosa, a livello temporale o spaziale, ti sta dando problemi.

Devi forzarti ad individuarlo.

Consiglio 2: leggi le storie dei miei studenti.

Lo ripeterò all’infinito. 

Per il test, se non vuoi far parte della % di studenti che non passano il test, devi evitare errori che fanno questi studenti.

Su questo blog ci sono 30+ storie di studenti di cui molti non avevano passato il test più di una volta.

(E ne arriveranno molte altre di storie nelle prossime settimane, tempo permettendo.)

Ti basta leggere e capire quali sono i pattern/comportamenti parassitari che questi studenti avevano.

Non voglio darti il trucco magico per entrare a Medicina e essere l’1 su 5 che passano il test, perché non c’è un consiglio di questo tipo, ma ti posso assicurare che le storie dei miei studenti ti aiuteranno a capire quali errori evitare. 

Riassumendo i 4 comportamenti in poche parole:

RIASSUNTO

Una preparazione non è efficace se pensi che studiando di più imparerai di più, perché non è detto che ciò che hai imparato ti servirà per il test e, attenzione, non saranno mai infiniti quiz a dare vitalità alla tua preparazione mediocre.

Appena vedi che qualcosa non va, fermati, non rimandare a dopo, perché sarà sempre tardi.

Ci siamo!

Io ho finito.

Ma prima di salutarti ti faccio una domanda:

se non sarai tu a proteggere il tuo percorso di preparazione che ti aiuterà a realizzare il tuo sogno, chi lo farà?

Ti saluto!

Un abbraccio forte,

Sheryaar

P.S. Ora tocca a te! Se hai il piacere di farlo, lascia un commento con domande, dubbi o pareri. Se potrò, ti aiuterò con molto piacere.

Sheryaar
Sheryaar

26 anni. Fisioterapista e studio Economia. Dal 2014 mi occupo della preparazione al test di ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie tramite consulenza, lezioni private, guide e corsi.

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Veronica
Veronica
4 mesi fa

E’ la terza volta che farò il test e ho 26 anni, e quello che hai scritto è proprio vero. Sono contenta di non aver mollato e aver riconosciuto i miei errori. Non è facile ma ci riproverò! Grazie mille per i tuoi consigli e il tempo che dedichi per noi.

Mariano
Mariano
4 mesi fa

Ciao Sher!

Grazie per questo articolo. Ti confesso che avevo già letto tutte le tue guide e storie dei ragazzi ma non ci sarei mai arrivato da solo ai punti che hai elencato qua.

Spero anch’io di prepararmi bene e con calma, anche se la tentazione di studiare tanto e andare avanti senza cognizione di causa è forte.

Io sono anche un insegnante di una scuola media e quindi la preparazione ne risente della mancanza di tempo.

Hai qualche consiglio per me?

Presto ti contatterò privatamente per un aiuto personalizzato.

Grazie e buon lavoro.

Mariano

Roby
Roby
4 mesi fa

Ciao Sher scrivo per ringraziarti di nuovo per i consigli e soprattutto per il modo in cui fai ragionare. Torno spesso sul tuo blog a leggere le storie di altri studenti e le tue guide e ogni volta trovo qualcosa di nuovo.

Noi ci eravamo visti a Settembre per una consulenza e presto ti aggiornerò su tutto come stabilito dal piano di lavoro.

Grazie di tutto Sher <3

Roby

Lucrezia
Lucrezia
4 mesi fa

Ciao Sher!
Tutto quello che hai scritto è come se parlasse di me e ti ringrazio tanto per essere una guida così vicinissima alle mie esigenze e che hai le risposte a tutti i miei dubbi, cerco di seguire tutti i tuoi consigli per evitare di cadere in errore e quando li seguo, funzionano sempre.

Lorenza
Lorenza
4 mesi fa

Ciao Sheryaar!

Ho letto nella tua bio che sei un fisioterapista. Posso chiederti alcune informazioni sul corso? Ho visto inoltre che non sei più disponibile per delle lezioni private, quindi sono interessata ad una consulenza.. posso avere più info? Grazie

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