test medicina storia eleonora

Ogni giorno ricevo messaggi di studenti che vogliono superare il test di Medicina.

La richiesta principale in questi messaggi è la seguente:

Sher, ma come mi preparo efficacemente per il test?

Non c’è una risposta univoca. 

Ci sono però alcuni comportamente universali, o generali, che possono aiutare a rendere al meglio la tua preparazione.

Ad esempio: basterebbe una strategia di attacco da usare al test per aumentare di diversi punti il punteggio finale. 

Ne ho fatto un piccolo caso studio, ti consiglio di leggerlo dopo la guida.

Eccolo: come superare il test di ammissione al primo colpo – Caso Studio

(Mi raccomando, leggilo dopo! Non adesso!)

La storia che leggerai in questo articolo, è di Eleonora:

ha superato il test di Medicina a Bari al primo tentativo preparandosi intelligentemente, evitando errori nella preparazione e sfruttando dei comportamenti semplici per aumentare l’efficacia della sua preparazione.

Io ed Eleonora abbiamo una cosa molto importante in comune: abbiamo scoperto l’amore per la Fisica, senza accorgercene…

Come sempre, per sfruttare al meglio questa storia, ecco il mio consiglio: prendi carta e penna in mano e segnati tutto ciò che può esserti utile in questa storia/guida.

Ti assicuro che ci sono alcuni consigli di pratica immediata che fanno la differenza!

Preparazione test Medicina: consigli per rendere al meglio

Parola ad Eleonora!

test medicina storia eleonora

Ciao ragazzi!

Mi chiamo Eleonora, ho 19 anni e ho sostenuto quest’anno il test per la facoltà di Medicina nella mia città, Bari, superandolo al primo tentativo.

Il desiderio di diventare medico mi accompagna già da molti anni, anche se con alti e bassi, al punto che ho ricevuto in regalo il libro di teoria Alphatest già a natale al terzo anno del liceo 🙂

Raccontandovi la mia storia spero di darvi qualche consiglio che possa aiutarvi lungo il tortuoso cammino per il test.

Incominciamo!

Ho frequentato il liceo classico, che mi ha permesso di sviluppare ottime capacità di ragionamento e basi discrete in chimica, mentre in biologia e soprattutto in matematica e fisica partivo da zero.

A Dicembre dell’ultimo anno, durante le vacanze natalizie, ho cominciato lo studio dell’anatomia, materia che volevo fare bene prendendomi tutto il tempo necessario.

Mi ha aiutato molto il disegnare le varie strutture anatomiche, puntando quindi su una memoria di tipo visivo piuttosto che sull’immagazzinare moltissime nozioni in maniera meccanica, affidandomi solo alla memoria.

Un esempio?

Per il cuore avevo disegnato atri e ventricoli collegandoli ognuno alle rispettive destinazioni e ciò mi ha permesso di rispondere in maniera abbastanza veloce durante il test alla domanda sul ventricolo sinistro, che associavo visivamente all’aorta e ai tessuti.

A Marzo ho incominciato lo studio di biologia e chimica, seguendo il metodo Artquiz, che reputo il migliore in assoluto.

Avevo usato, in precedenza, anche altri libri che contenevano quiz da svolgere senza alcun metodo, per cui facevo confusione fra i vari argomenti e non riuscivo a memorizzare il vastissimo programma del test, per cui avevo una preparazione alquanto frammentata e superficiale.

Con gli Artquiz studiavo un argomento per volta, svolgevo i rispettivi quiz su Artquiz studio e ne facevo poi un riassunto, costruendo un “libro di teoria” solo mio, dove ogni argomento era scritto in maniera semplice e sintetica.

In un’altra sezione raccoglievo poi sia gli errori compiuti durante le simulazioni che le domande dei gruppi facebook di Sheryaar cui non sapevo rispondere e per ogni errore o dubbio facevo un approfondimento.

Fatelo anche voi!

Grazie a questo metodo ho risposto in maniera corretta a 16 domande di biologia e a tutte le domande di chimica.

Se nonostante questo avevo delle difficoltà su argomenti complessi, come la respirazione cellulare o la fotosintesi, cercavo di chiarire sui gruppi i miei dubbi.

Non abbiate paura di chiedere cose che possono apparire scontate o banali, perché tutti abbiamo avuto bisogno di partire dal livello 0 per arrivare a 10 😉

Avevo attaccato inoltre al muro davanti alla mia scrivania dei post-it con le nozioni più difficili da ricordare, in modo da averle sempre davanti a me e avevo persino impostato come blocco schermo del telefono la tavola periodica.

Dopo un mese di stop per la maturità, ho ricominciato a studiare per il test e ho riflettuto su quale materia affrontare delle tre che ancora mi restavano: logica, matematica e fisica.

Poiché in matematica avrei avuto bisogno di molto più tempo per riuscire a svolgere un programma molto vasto, in cui sapevo di avere delle lacune, ho preferito fisica, che mi avrebbe dato una mano anche per alcuni quiz di logica, come quelli sulle velocità.

In caso di materie mai affrontate o con cui c’è già un rapporto negativo, vi consiglio di NON scoraggiarvi e di cercare di apprezzare queste discipline per quello che sono e di non finalizzarle soltanto al migliorare il punteggio per il test.

Io mi sono appassionata cosi alla fisica, materia che non avevo mai davvero apprezzato durante gli anni scolastici.

Alla fine di Agosto, ho iniziato a fare moltissime simulazioni, che svolgevo in 90 minuti dei 100 totali, e correggendo sempre gli errori dopo ogni simulazione.

E’ fondamentale correggere le simulazioni e capire dove si è sbagliato e perchè, altrimenti le simulazioni diventano inutili, perché pur facendo migliaia di quiz non si riesce a migliorare il proprio punteggio in alcun modo.

Nel frattempo, ho incominciato logica, svolgendo moltissimi quiz e annotando su un quaderno il modo per risolvere ogni tipologia.

Per quanto riguarda logica ho cercato di non limitarmi ad imparare a memoria degli schemi per risolvere i quiz in maniera meccanica, ma ho cercato di elaborare un mio metodo di risoluzione.

Vi faccio un esempio: per svolgere i quiz sulla condizione necessaria è utile sapere che “se B allora A, se non A allora non B” ma se il concetto di necessario non è davvero chiaro, al test rischieremo di sbagliare quiz leggermente diversi dall’ordinario.

Il giorno del test ero abbastanza tranquilla, poiché ho cercato di non sovraccaricare quel giorno di emozioni negative e pensieri del tipo “è la mia unica possibilità”, che mi avrebbero impedito di mantenere la lucidità necessaria per decidere quali quiz svolgere e quali tralasciare.

Prima del test avevo comunque elaborato una strategia d’attacco su come affrontare il test in base alla varie materie e in base alla mia preparazione.

Ho firmato subito l’anagrafica e ho lasciato 10 minuti alla fine per compilare il modulo delle risposte, che ho ricontrollato più volte.

Non sottovalutate questo passaggio! 

E’ molto semplice saltare involontariamente una riga e sfalsare così l’ordine delle risposte o inserire una crocetta nel quadratino sbagliato per la fretta.

In conclusione, cercate di considerare il test come una prova da affrontare per ottenere l’opportunità di studiare ciò che vi interessa, il primo di una lunga serie di obiettivi da raggiungere per poter realizzare il vostro sogno.

Ogni fallimento, ogni momento difficile devono dare la spinta per cercare il vostro riscatto e superare l’ostacolo, solo all’apparenza insormontabile, del test.

Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione.

Queste di Henry Ford sono le parole giuste per salutarvi.

Abbiato coraggio.

Il coraggio è costanza, è insistere di fronte alle difficoltà.

Vi auguro il meglio ad ognuno di voi e vi invito a non perdere la fiducia in voi stessi, condizione necessaria 🙂 per superare qualsiasi test.

Eleonora

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Grazie per i consigli Eleonora <3

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