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Che sia il test di Infermieristica, Fisioterapia, Medicina o qualsiasi altro corso in ambito sanitario, una cosa deve essere chiara: prepararsi semplicemente su dei libri a caso per il test, non basta.

La scelta di ogni strumento per il test di ammissione deve essere ponderata, non solo per una questione economica (più libri o corsi inutili = più soldi sprecati), ma anche per il fatto che se sfrutti il materiale sbagliato ci sono due gravi conseguenze, tra di loro legate:

  1. Perdi tempo, che non tornerà mai più indietro!
  2. Hai una preparazione mediocre, e di fronte ad un fallimento non saprai distinguere se il pessimo risultato è dovuto all’utilizzo di strumenti sbagliati, metodo di studio errato o semplicemente perché hai sottovalutato la preparazione.

Quindi, sfrutto di nuovo l’occasione per invitarti alla massima produenza durante la tua preparazione. 

Non affidarti al caso, perché la responsabilità di ogni scelta è solo ed esclusivamente tua.

Ciò che stai per leggere in questo articolo rispecchia proprio ciò che ho scritto precedentemente: fallimento dovuto ad una scelta di materiale sbagliato.

E ti posso assicurare che la scelta sbagliata del materiale è uno degli errori più comuni che gli studenti commettono durante la loro preparazione.

A posteriori, però, conta ciò che fai per rimediare l’errore, e il come back di Giorgia è lodevole, motivo per cui non puoi perderti questa storia!

Parola a Giorgia!

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Ciao a tutti ragazzi!

Mi chiamo Giorgia e come voi sono una ragazza appassionata del meraviglioso mondo della medicina.

A partire dal età di 11 anni ho cominciato a mostrare un interesse preponderante verso ogni attività che coinvolgesse le scienze grazie al supporto di mio nonno e da allora la mia passione è cresciuta in modo sproporzionato.

Nonostante avessi un idea definita di che professione avessi voluto svolgere nel futuro, scelsi un istituto tecnico commerciale: scelta scaturita dal condizionato dei miei genitori a seguito di motivi di salute.

A fine 4° anno incominciai a capire che nonostante le poche basi avrei dovuto con tutte le mie forze seguire il mio sogno che stavo abbandonando.

Decisi di rialzarmi e acquistai i libri di preparazione in estate dello stesso anno e spulciando su internet incominciai a leggere i bandi e alcuni articoli riguardanti i test di ammissione.

Arrivata al termine del percorso di studi il destino si accanii contro di me: a causa del ripresentarsi di problemi di salute dovetti abbandonare gli studi e presentami come privatista all’esame di maturità.

Nel tempo che dovetti trascorrere per forza di cose in ospedale vidi e potei parlare con diversi operatori sanitari e nonostante molti cercavano di scoraggiarmi e abbandonare l’idea io diventavo sempre più sicura della mia scelta.

Conseguita anche se con molte difficoltà la maturità decisi presa dalla consapevolezza di non avere basi inizialmente di sostenere il test l’anno seguente.

Grazie al supporto e alle mille parole di incoraggiamento di mia madre, mi feci forza e nonostante il pochissimo tempo decisi di mettercela tutta e di andare contro la mia paura.

A partire da metà luglio cominciai a studiare sul manuale di teoria del Alpha test, integrando con alcuni libri delle superiori e video lezioni che trovavo su internet.

Decisi di sostenere due test: il 7 settembre presso l’università Cattolica di Roma e il 13 settembre presso La sapienza, entrambi per fisioterapia. 

Quando uscii la graduatoria il mio punteggio fu di 39,75 presso la Cattolica e in Sapienza totalizzai un misero 23…

Dopo la grande delusione vi confesso che cadetti in una sorta di depressione per due mesi finché non ripresi forza e nella mia testa crescete un unico pensiero: non devi provarci devi riuscirci a qualsiasi costo!

Incominciai a svolgere anche un lavoro che mi portava molto spesso a viaggiare e mi toglieva del tempo da dedicare allo studio.

A inizio gennaio scopri il blog di Sher: un ragazzo che metteva a disposizione il suo sapere e raggruppava ragazzi tramite uno scambio di informazioni portandoli a un confronto reciproco e la crescita del proprio sapere nelle diverse materie oggetto di studio per il test.

Che potevo chiedere di più?

I miei dubbi man mano svanirono e il mio metodo di studio cambio drasticamente, a tal proposito vi consiglio vivamente di leggere l’articolo: come prepararsi al test di ammissione: migliori libri e consigli per superarlo – La Grande Guida di Sher.

Sappiate che la qualità dello studio dipende prima di tutto dalla fonte da cui si ottengono le informazioni.

(cit. Sheryaar)

Leggendo la guida e valutando bene, acquistai i seguenti libri:

  • Chimica inorganica generale – Krotz , Chimica organica : Chimica organica edi – ermes .

Se partite da zero come ero partita io vi consiglio vivamente di valutare Wikimica.

  • Biologia: La scienza della vita – zanichelli e Wikibio

Avendo acquistato Wikibio e avendolo sfruttato bene, vorrei dedicare qualche parola a questo libro per agevolarvi la scelta di un eventuale libro di Biologia.

Wikibio è molto di più di un semplice e-book, potremmo considerarlo un “manuale” che con un linguaggio chiaro e senza troppi fronzoli mira alla spiegazione di argomenti di biologia.

Sicuramente una guida eccellente per chi si approccia per la prima volta alla biologia, e cosa non affatto scontata è che Sher e Lisa sono sempre presenti per gli studenti che hanno eventuali dubbi.

(Si è rilevato essere un investimento molto utile anche nello studio per quanto riguarda il percorso universitario, sia per quanto riguarda la preparazione per l’esame di biologia che di genetica.)

  • Fisica: tre volumi Amaldi
  • Per quanto riguarda matematica utilizzai i miei libri delle superiori, tutti coprono la maggior parte del programma richiesto.
  • Per quanto riguarda logica e come testo dove allenarsi con i quiz ho utilizzato solo Artquiz Studio.

Logica è stata sempre lo scoglio più grande da affrontare per me a tal proposito vi consiglio di dare un occhiata al articolo contenente 5 (+1) consigli per la risoluzione dei quiz di Logica e iscrivervi alla Facebook Comunity del gruppo dedicato.

Non abbiate paura di esporvi e di sbagliare: ponete domande e imparate dai vostri errori.

Esporsi e confrontarsi con qualcuno non è facile per nessuno, si ha a volte paura vi capisco ma fatelo.

Inizialmente ero timorosa nel porre domande ma quando l’ho fatto ho preso consapevolezza che insieme alla mia determinazione avevo un immensa “famiglia” pronta ad aiutarmi.

I mesi per la preparazione del test sono stati impegnativi e a volte il pensiero di mollare cercava di prevalere.

Nei momenti di sconforto cercate di parlarne con qualcuno e staccate quando siete stremati.

Negli ultimi mesi per la preparazione facevo circa 250 quiz al giorno, tra logica, chimica e biologia, studiando su Artquiz Studio e segnando quelli di cui sbagliavo le risposte.

Ho fatto i riassunti di tutti i quiz di chimica e biologia seguendo il metodo Artquiz che vi consiglio vivamente di applicare.

A differenza dello scorso anno non ho tralasciato né fisica né matematica. Non sottovalutatele! Al test anche un punto può fare la differenza .

Quest’ anno ho deciso di affrontare tre test: due per infermieristica e uno per fisioterapia .

I due test per infermieristica presso l’università Cattolica e l’altro presso l’Humanitas di Milano.

Per fisioterapia ho scelto la statale.

Per la Cattolica oltre ai libri sopracitati ho acquistato anche:

Alpha Test – I test per la Cattolica, manuale di preparazione,

Alpha Test – I test per la Cattolica,

Eserciziario commentato e quesiti con risposta a scelta multipla sul Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica.

Il giorno del test mi sentivo una piccola formichina tra la folla di ragazzi che volevano tutti la stessa cosa, seppur l’ansia cominciava a salire mi feci forza e dissi fra me e me:

vai e spacca tutto.

Avevo una strategia: infatti cominciai dalle materie in cui ero più sicura, quindi Biologia e Chimica, e ne trascrissi le risposte per poi passare al resto.

Adottare una strategia durante il test può rivelarsi fondamentale e Sher durante il corso TESTKO sa consigliarvi ciò che va fatto o meno.

Contro le mie aspettative e il fatto che sia una pessimista cronica, ce l’ho fatta: passata sia in Cattolica che alla statale.

Il punteggio che ho ottenuto è stato di 62,5 punti per la statale e 42 per quanto riguarda la Cattolica.

La mia scelta è alla fine ricaduta su infermieristica.

Perché?

A luglio mi sono concessa una breve vacanza ed ho partecipato con molti ragazzi all’esperienza di volontariato organizzata dal UNITALSI che vi consiglio.

Ho avuto un bel confronto con il personale infermieristico presente e mi hanno permesso di affiancarli e la passione per questa professione è cresciuta sempre di più.

Ad oggi sono sicurissima della mia scelta e vorrei lasciarvi con una frase che ho estrapolato da un libro che ho letto e che mi ha colpito molto:

l’assistenza infermieristica è un’arte, e se deve essere realizzata come un’arte, richiede una devozione totale e una dura preparazione, come per qualunque opera di pittore o scultore, con la differenza che non si ha a che fare con una tela o un gelido marmo, ma con il corpo umano il tempio dello spirito di Dio.

È una delle Belle Arti.

Anzi, la più bella delle Arti Belle.

(Florence Nightingale, Una and the Lion).

Alla prossima.

Giorgia

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