Ah, ma bisogna per forza fallire almeno una volta al test di Medicina per superarlo?

E’ un po’ la domanda, conscia o incoscia, che viene spontanea.

Anche perché, leggendo le storie sul test di ammissione pubblicate sul blog fino ad adesso, la risposta sembra ovvia: sì, per passare il test di Medicina devi non passarlo, almeno una volta.

Invece, tu che sei qua a leggere questo articolo, ti posso giurare che non è proprio così.

Come faccio a dirlo?

La storia che leggerai adesso mi darà ragione.

Vorrei però aggiungere something:

il passato è un segnale di direzione, non un palo dove appoggiarsi.

Non è una frase mia, ovviamente.

E’ di uno scrittore.

Perché questa frase?

Per un semplice motivo: 

se non sai da dove parti, quali basi hai, su cosa devi focalizzare la tua preparazione, come gestire il tempo, ecc… ecc… Non farti false illusioni.

Non ti basterà tutto il tempo del mondo.

Detta così è letale, lo so, ma rifletti, per favore, senza scoraggiarti.

Vorrei che tu pensassi:

sto usando bene il tempo che ho almeno in base al mio passato (scuola fatta, materia fatte, attitudine alla scelta multipla, ecc.. ecc…)?

E poi nella preparazione inseriscici alcuni ingredienti importanti: determinazione e costanza.

Quindi:

  1. Analisi del passato.
  2. Planning del futuro.
  3. Vaffanculo a tutto e dacci dentro.

E’ questo ciò che ha fatto Giulia: l’ospite di questa storia.

Giulia fino a qualche mese fa non sapeva nemmeno cosa voleva fare della sua vita.

Ma niente spoiler.

Ti lascio nelle sue mani!

Parola a Giulia!


Test di Medicina: superarlo al primo tentativo con 2 mesi di preparazione.


 

Ciao a tutti! 

Mi chiamo Giulia e sono una ragazza di 19 anni che quest’anno ha provato per la prima volta il test di Medicina e Chirurgia ottenendo ottimi risultati.

Ho frequentato il liceo scientifico alle scuole superiori e l’idea fissa di voler diventare medico, ve lo dico sinceramente, mi è arrivata solo due mesi prima della data del test.

Ebbene sì, in due mesi o poco meno sono riuscita a prepararmi per il famigerato test di Medicina e Chirurgia riuscendo ad entrare nella mia quarta scelta!

Partiamo dalle basi.

Il mio ultimo anno di liceo, tra maturità e indecisione per il futuro, è stato angosciante e decisamente pesante.

L’unica cosa di cui ero certa era che non mi sarei fiondata subito nel mondo del lavoro ma avrei frequentato l’università:

iniziai pensando di voler fare Filosofia, poi Economia, poi Ingegneria Fisica e infine incominciai ad avere qualche interesse verso la facoltà di Medicina e Chirurgia.

Essendo però la maturità alle porte avevo accantonato tutti i pensieri riguardo al futuro per concentrarmi e preparare gli esami che mi avrebbero atteso di lì a poco.

Superata la maturità con un voto discreto di 70/100 decisi di rilassarmi per qualche settimana e partire in modo anche da chiarirmi le idee per l’Università.

Ho pensato, pensato e ripensato a cosa volessi fare ed infine mi decisi: volevo diventare un medico.

Sono stata una persona che ha sempre sentito la voglia, o quasi la necessità, di dover aiutare le persone.

Ho passato diversi anni in ospedale a causa di problemi e per questo posso dire che so cosa prova un paziente verso il proprio medico quando guarisce da una malattia (“mi ha salvato la vita”).

Proprio per questo ho deciso che la strada del medico sarebbe stata la mia:

avere la possibilità di rendere felici, aiutare le persone ma soprattutto di “far provare loro ciò che ho provato io”.

Passiamo però alle cose pratiche:

come mi sono preparata al test?

Sapevo che era un test difficile.

A mio parere, dopo averlo fatto, è difficile più che altro per la competizione che si crea e non per il test in sè.

Io ho iniziato a studiare a metà luglio ma a farlo per davvero ad inizio agosto.

Dico per davvero perché ho passato l’intero mese di agosto a studiare 10/12 ore al giorno.

Non ho seguito alcun corso ed ho studiato dai libri di testo delle scuole superiori facendo quiz dal libro “ArtQuiz studio”, che consiglio vivamente a tutti.

Iniziai a studiare logica e per le prime due settimane mi limitai a fare quiz.

Successivamente vidi che non li trovavo difficili e quindi decisi di concentrarmi su biologia e chimica che erano le materie in cui ero meno preparata.

Passai le prime tre settimane di agosto a studiare biologia e, finita quella, mi ritrovai di fronte un grandissimo problema:

chimica.

Tentai di studiarla da sola ma risultava veramente difficile e quindi decisi di cercare qualche corso che mi potesse aiutare, ecco che arrivò Wikimica.

La prima volta che scrissi a Sher era il 21 agosto.

Fino a quel momento di chimica non sapevo nulla di nulla e mancavano poche settimane alla data del test.

In soli due giorni finii il corso e, ve lo giuro, è stato il miglior investimento che potessi mai fare.

Da quel momento in poi la chimica non fu un problema.

Continuai a studiare le cose che mi mancavano dai libri delle superiori e, ve lo dico con tutta sincerità, al giorno d’oggi è una materia che mi piace molto (grazie Sher! <3).

Matematica e fisica le riguardai velocemente la settimana prima del test e questo non mi bastò.

Infatti al test sono state le materie che ho lasciato “più in bianco”.

In molti dicono di fare simulazioni su simulazioni.

Beh ragazzi io ne ho provate solo un paio a metà agosto facendo punteggi pessimi, mi resi conto che farle serviva solo ad abbattermi pertanto decisi di non farne più.

Se posso darvi un consiglio: non provate a fare simulazioni se non i giorni o la settimana prima del test.

Guida consigliata: simulazioni ed altri errori da evitare.

Fatele solo se siete già preparati e avete finito di studiare.

Ho passato il test, si, ma il percorso non è stato tutto rose e fiori.

Nessuno, se non una o due persone, credeva che io sarei potuta entrare a Medicina.

Nessuno se lo sarebbe mai aspettato.

Nessuno se non io stessa.

Sono una ragazza testarda, forse una delle più testarde di questo pianeta e quando mi metto in testa qualcosa nessuno mi ferma.

La determinazione e la costanza sono, a mio parere, fondamentali per poter superare il test.

Ascoltami: non importa cosa pensano le persone, la cosa importante è cosa pensi tu e solo tu.

SEI TU CHE DOVRAI AFFRONTARE IL TEST E SEI TU CHE DIVENTERAI MEDICO.

Quindi ragazzi siate testardi, determinati e mettetecela tutta.

Ascoltate voi stessi perché potete farcela, tutti.

Vedrete che, prima o poi, i sogni diventeranno anche per voi realtà e l’impossibile si trasformerà in possibile.

Auguro a tutti un grandissimo in bocca al lupo, sia a chi ha passato il test che a chi lo dovrà affrontare l’anno prossimo.

Mi raccomando: date il meglio di voi stessi!

Giulia

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Bellissima storia Sher!

Grazie per il tempo dedicato.

Mary

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