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Ogni guida che scrivo per la preparazione al test di ammissione, per qualsiasi mia affermazione importante o una tesi contro i luoghi comuni, contiene sempre delle argomentazioni.
 
In ogni guida, inoltre, c’è uno spazio dedicato ai commenti, con lo scopo di favorire il confronto diretto.
 
Perché?
 
Potrei tranquillamente scrivere consigli e tips senza preoccuparmi del perché.
 
Ma non è questo che vorrei.
 
Perché ritengo che dei consigli dati, soprattutto da chi non ha nemmeno sostenuto o superato il test di ammissione, senza alcuna argomentazione, siano una presa per il culo nei tuoi confronti.
 
Avrei spesso potuto dire: ho studiato sugli Alphatest e ho fatto 65 punti la prima volta al test di Medicina*!
 
*il primissimo test di Medicina Cambridge.
 
Ma so che quel giorno non sono stati i libri ad aiutarmi nel raggiungere questo punteggio.
 
Perché?
 
Perché proprio quell’anno non ho passato il test di ingresso a Fisioterapia (la mia prima scelta e il corso di interesse al quale sono attualmente iscritto) con circa 60 punti.
 
Un altro dato importante: nelle simulazioni non avevo mai superato i 55 punti.
 
Mi sono fermato un anno. Mi sono preparato di nuovo. E ho fatto in modo tale da arrivare al test di Fisioterapia, per l’anno successivo, senza lasciare nulla al caso.
 
Risultato: ammesso con 71.4 punti.
 
Se ho scritto un articolo in cui affermo che le simulazioni per la preparazione al test di ammissione fanno male, è perché ci credo.
 
Se ti dico che i corsi per la preparazione al test di ammissione a Medicina o Professioni Sanitarie sono inutili, è perché ci credo.
 
Se ti scrivo una guida sulla strategia per il giorno del test senza la quale la tua preparazione di mesi e mesi (se non anni) potrebbe veramente valere zero, è perché ci credo. 
 
Non so te, ma se io credo in qualcosa, è perché ho un motivo valido per farlo.
 
Lascia che ti racconti qualcosa:
 
quando scrissi l’articolo sui tre gravi errori per la preparazione al test, ci furono pareri discordanti, soprattutto per quanto riguarda le simulazioni online.
 
Ma, dimmi una cosa: i pareri, senza argomentazioni, hanno importanza nella tua preparazione?
 
<< Fai quiz come se non ci fosse un domani. Vedrai che passerai il test. >>
 
Quale base razionale o logica ha questa affermazione?
 
Il fatto è proprio questo…
 
Tutti ti diranno cosa fare e cosa non fare per prepararsi al test di Medicina o Professioni Sanitarie, ma quello che devi chiederti tu è: perché dovrei fare quello che mi viene detto.
 
Ovviamente, se vuoi procedere ad una preparazione dettata dal caso, fai pure. 
 
Se invece inizierai già da subito a chiederti il perché (della serie: motivami perché dovrei fare ciò che mi dici/offri tu?), inizierai a capire cosa fa veramente bene alla tua preparazione e cosa effettivamente danneggia la tua preparazione.
 
In molti, una volta pubblicato il famoso articolo sui tre gravi errori, mi hanno tartassato di messaggi affermando che non si deve scartare le simulazioni dalla preparazione al test, ma nessuno ha mai voluto confutare le mie argomentazioni sul fatto che le simulazioni non sono altro che una semplice perdita di tempo e che non rilevano assolutamente quanto sei pronto.
 
Ti chiedo un favore…
 
Non fare ciò che leggerai dentro questa guida solo perché sei iscritto ai miei gruppi o mi ritieni un esperto nella preparazione al test di ammissione (che non sono).
 
Se permetti, vorrei che ti chiedessi solo una cosa: quali sono le argomentazioni valide per fare una cosa o l’altra nella mia preparazione per il test di ammissione.
 
Ciò che leggerai in questo articolo va a rispondere a tutte le domande senza alcuna risposta, e soprattutto, va a confermare, di nuovo, tutto ciò che ho trasmesso fino ad adesso tramite questo Blog.
 
Con questa pubblicazione termina lo scopo di questo Blog: darti strumenti razionali, consigli basati sull’esperienza diretta + argomentazioni, e momenti di riflessione.
 
Ancora una premessa e potrai leggere ciò che ho da mostrarti.
 
Con ogni studente che ho seguito in privato, che sia per le superiori, università, o per il test di ammissione, ci tengo sempre a fare la seguente premessa: se te lo spiego io, non puoi non capirlo, qualsiasi argomento.
 
Credo fortemente che ogni nozione, se spiegata bene, può essere appresa senza alcun problema.
 
Ormai sono 5 anni che lavoro con gli studenti in privato e avrei da raccontare decine e decine di storie e testimonianze per dimostrare la mia premessa e per dimostrare a chi legge queste parole che non importa quanto per te sia difficile studiare ed apprendere, ma se tu lo vorrai veramente, puoi farcela. 
 
Aspetta, sottolineo: se lo vuoi veramente.
 
In questa pubblicazione ho l’onore di presentarti il primo case study per la preparazione al test di ammissione.
 
E’ un caso che ho seguito dall’inizio fino alla fine, tramite criteri che ho sempre voluto trasmettere tramite le mie guide, in breve:
 
1. Preparazione teorica e pratica razionale tramite libri adatti.
2. Niente simulazioni per il test.
3. Strategia per il test.

Prima di lasciare la parola a Kateryna, la studentessa che ho seguito dall’inizio fino alla fine nella preparazione al test di ammissione, vorrei fare una precisazione:

quello che stai per leggere doveva essere, come quella di tutti gli studenti che ho ospitato fino ad adesso sul Blog, una semplice storia con lieto fine e tanta motivazione, ma questa volta io e Kateryna abbiamo fatto in modo che questo racconto diventi sia una guida razionale che una forte testimonianza con un messaggio finale importantissimo.
 

Parola a Kateryna!

 

 
superare-test-ammissione

Ciao ragazzi!  

I miei complimenti a chi ha passato il test ed è dentro, e mi auguro che tutti coloro che lo sosterranno possano raggiungere il loro obiettivo ed iniziare il percorso tanto desiderato.
 
Non passare il test per molti è un colpo forte, e io ci sono passata.
 
A volte è una sconfitta molto dolorosa.
 
Nel mio caso, però, già il giorno del test sapevo che non lo avrei passato: riuscii a segnare solo 23 risposte, e dopo che ritirarono le penne mi misi a piangere come una bambina (a 25 anni!) davanti alla commissione, pregandoli di lasciarmi quella dannata penna per solo altri due minuti.
 
Non c’era nulla da fare, le regole sono regole, e come tali vanno rispettate.
 
Fu davvero una bruttissima esperienza.
 
Dopo i risultati deludenti continuai a chiedermi: ma io, potrò mai passarlo sto test?
 
Informandomi meglio e confrontandomi con gli altri, conclusi che era solo un bene che non fossi passata. Non avevo alcuna base solida!
 
Poche settimane dopo la sconfitta iniziai già a prepararmi per il test dell’anno successivo, ma sbagliai completamente l’approccio: prendevo appunti in modo casuale e dal materiale che avevo non apprendevo nulla di concreto (adesso vi dico il perché).
 
Studiavo come una macchina. Mi sembrava di imparare di più, ma era solamente un’illusione (per favore, non cascateci anche voi).
 
Me ne resi conto tramite una simulazione dopo qualche mese.
 
Mi dissi: dai Katy! Hai studiato studiato Chimica e Biologia, vediamo cosa riesco a combinare.
 
Niente da fare, nessun risultato concreto. Ero a zero prima della preparazione e lo ero anche dopo la nuova preparazione (se così possiamo chiamarla).
 
Non sapevo proprio cosa fare. Cercando di capire cosa non funzionasse, decisi di confrontarmi con altri ragazzi sui gruppi per il test di ammissione.
 
Mi mangio ancora le mani pensando al fatto che ero già iscritta a tutti i gruppi di Sher, ma non diedi mai importanza alle pubblicazioni di qualsiasi tipo da parte sua o da parte dei ragazzi.
 
Nella ricerca di cosa non andasse con il mio modo di studiare trovai ragazzi preparatissimi sui gruppi, pronti a dare una mano in ogni momento rispondendo ai quiz, chiarendo i dubbi ed incoraggiando chiunque a dare del meglio.
 
La suddivisione dei gruppi per materia e scopo rendeva tutto unico, funzionale e ordinato.
 
Rimasi sconcertata, chiedendomi: come è possibile che ci siano ragazzi così preparati? E soprattutto come potrei passare il test avendo davanti dei concorrenti così forti?
 
Ricordatevi una cosa importante: se non siete autocritici, non potrete mai e poi mai imparare dai vostri errori. 
 
Immaginate ora: 26 anni, straniera che da soli 7 anni vive in italia, sposata con un figlio, con un lavoro full time di cameriera in sala notturna e che ha studiato le materie del test in un’altra lingua…
 
Come fai? Praticamente hai già perso in partenza!
 
Ero in tilt. Volevo rinunciare.
 
Casualmente mi trovai di fronte ad un post su uno dei tanti gruppi in cui una ragazza ringraziava Sher affermando che era migliorata in Chimica grazie a dei riassunti fatti in una #sfidaconSher.
 
test-di-ammissione-studia-con-sher
 
Decisi di partecipare alla prossima #sfidaconSher: 500 quiz da fare il primo giorno, poi altri, e infine altri 1000 quiz l’ultimo giorno.
 
Cioè, ca##o, è impossibile!
 
Solo chi ha partecipata alle sue sfide sa cosa significa completare un lavoro del genere. E’ devastante!
E per quanto possa sembrare impossibile, lui sa che non lo è, perché lui stesso ha fatto questo percorso.
 
Vi starete chiedendo: ma a che pro?
 
Me lo chiesi anch’io.
 
Le sfide di Sher ti fanno uscire dalla tua comfort zone: facevo solo quiz e studiavo, anche al lavoro!
 
 
 
 
Dormii 4 ore di media durante quelle giornate per portare a termine il numero di quiz da svolgere, e riuscii a vincere la #sfidaconSher.
 
Quella sfida cambiò il mio modo di vedere la situazione in cui mi trovavo: i nostri limiti li stabiliamo noi.
E’ solo superandoli che ci rendiamo conto di quanto siamo davvero forti.
 
Non ci volle molto e mi trovai a messaggiare con Sher su Facebook raccontandogli la mia situazione.
 
Era l’unica persone che, avendo fatto il mio stesso percorso, sembrava avere le conoscenze adatte per ciò che serviva a me: passare sto dannato test.
 
Gli chiesi se poteva aiutarmi, tramite lezioni, consigli o qualsiasi altro modo per indirizzarmi verso una strada giusta. Ero davvero disperata.
 
La sua risposta: le lezioni le faccio già, ma prima di tutto ti devi calmare e analizzare la situazione.
 
 
 
 
Analizzammo la mia situazione tramite una consulenza e Sher accettò di impartirmi le lezioni, ma vista la mia situazione aggiunse una cosa semplice: se vuoi vedere i risultati, devi fare tutto quello che ti dico, senza ma senza perché.
 
Ancora mi ricordo che erano le 3 del mattino (siccome lavoravo di notte) e strinsi con lui il patto con le seguenti testuali parole: sarò la tua perseguitatrice.
 
(Quando sono indirizzata niente e nessuno mi ferma!)
 
 
 
 
Argomento della prima lezione con Sher: genetica.
 
Era un argomento che sembrava andare oltre alle mie capacità di apprendimento, un mio limite che Sher smontò già alla prima lezione: una spiegazione semplice ed eccellente.
 
 
Era la prima lezione e mi sembrava già di saper tutto, riuscivo a fare tutti gli esercizi su Artquiz (consigliato da Sher) relativi alla genetica, tant’è che condivisi la mia gioia sul gruppo di Biologia e mi contattarono in tantissimi per chiedere una mano! Avevano tutti lo stesso problema!
 
 
 
 
 
Li aiutai tutti, uno ad uno, spiegando tutto quello che avevo imparato nella prima lezione.
 
Mi sentivo forte. Avevo qualcosa di utile in mano che è servito a diversi studenti. Non immaginate che sensazione!
 
 
 
 
Avevo trovato la strada giusta.
 
Ho rimpiazzato tutti i libri che avevo prima di conoscere Sher con i libri presenti nella sua Grande Guida, e dopo la prima lezione ne feci altre: lavorammo bene sulle basi di Chimica e Fisica assieme e man mano io facevo tutti gli esercizi che Sher mi consigliava.
 
Un altro momento cruciale ma molto utile per me fu quando Sher avviò il programma gratuito #4weeksbio: per 4 settimane ci avrebbe guidati per coprire tutti gli argomenti di Biologia del bando.
 
Sembrava impossibile, ma proprio in quelle 4 settimane (qualche giorno in più per me, ma riuscii comunque portare a termine l’impegno) trovai il metodo di studio che faceva per me per quanto riguarda Biologia.
 
 
 
A fine Luglio mi trovai con una buona base di Biologia, Chimica, Fisica ed alcune conoscenza di Matematica.
 
Mi dissi: proviamo a fare una simulazione giusto per vedere come sono messa.
 
Punteggio: circa 18.
 
Com’è possibile?
 
Dopo tutto quello studio individuale, lezioni private e quiz, solo 18-19 punti?
Ero incazzata! 
 
Proprio in quel periodo Sher, con la pubblicazione dell’articolo sulla strategia per affrontare il test, avviò TESTKO: un corso online per l’elaborazione della strategia personalizzata da usare il giorno del test.
 
Comprai subito il pacchetto: simulazioni fatte apposta per noi con quiz posizionati in modo strategico, foglio risposte e un gruppo dedicato solo per chi aveva comprato il pacchetto delle simulazioni.
 
In quel gruppo Sher ci avrebbe dato le indicazioni su come svolgere le simulazioni, dalla prima all’ultima.
 
Tra queste indicazioni c’erano ad esempio: il tempo massimo da usare (non quello previsto dal bando) per svolgere i quiz, il luogo dove svolgere le simulazioni e lo schema da seguire per essere più efficaci possibili.
 
Risultato delle prime due simulazioni: circa 21 punti.
 
Una delusione…
Ne parlai con Sher per rivedere la strategia: avevo, in base alla mia preparazione (che lui conosceva bene), un ordine di priorità errato per la varie materia. 
Sistemata la strategia, riprovai con le simulazioni rimanenti.
 
Terza simulazione: 32 punti.
 
Quarta simulazione: 43 punti.
 
Ah, vi ri-ricordo che per le simulazioni c’erano determinate regole da seguire, che le rendevano ancora più difficili.
 
Quinta simulazione: 47 punti.
 
Funzionava, anzi, funzionava alla grande!
 
Avevo in mano un’arma contro il test che in pochi conoscevano.
 
Pregai Sher di creare altre simulazioni come quelle precedenti.
 
La sua risposta: trovati almeno altre 9 persone entro domani e ve le faccio.
 
Trovai altre 9 persone disposte a partecipare al secondo lancio di TESTKO.
 
Non vedevo l’ora di mettermi alla prova.
 
Comprai il nuovo pacchetto di 5 simulazioni.
 
Usando la mia strategia personale elaborata grazie a Sher tramite il programma TESTKO precedente il mio punteggio minimo per le nuove simulazioni fu 43 e il punteggio massimo pari a 48!
 
Ero sicura. Avevo tutto sotto controllo!
 
Attenzione: non feci nessuna simulazione online precedentemente come ci aveva insegnato Sher in un suo articolo. 
 
 
Ho fatto solo le simulazioni del programma #testKO fino all’ultimo giorno del test con le indicazioni che ci aveva dato lui, e alcune simulazioni cartacee sul libro Artquiz,
 
Potrei raccontarvi molte cose che abbiamo affrontato durante la preparazione, e vi dico che, a partire da zero, non è stato assolutamente facile. 
 
Tutto ciò che vi ho raccontato fino ad adesso sono state le fasi più importanti nella mia preparazione al test.
 
Finalmente arrivò il grande giorno: ansia, caldo e freddo nello stesso tempo.
 
Andai in bagno addirittura tre volte (la commissione mi guardava male :-P). Quell’attesa di 2 ore sembrava un’eternità.
 Il tutto si attenuò quando ci consegnarono le buste contenenti il test.
 
Bene ragazzi. Appena aperto la busta mi sembra di essere in cucina di casa mia come se avessi davanti a me una simulazione fatta da Sher.
 
Andò tutto liscio. Era tutto sotto il mio controllo. Grazie alla strategia riuscii a terminare il test 10 minuti prima dal tempo, per poi andare a ricontrollare tutto.
 
Come vedete, non ho molto da raccontarvi sul giorno del test. Era davvero tutto NORMALE!
 
Uscita dall’aula l’unica mia preoccupazione furono la faccende burocratiche.
 
Non è che ho sbagliato qualche procedura alla consegna? Mi chiedevo.
 
Mentre digito questo mio racconto, vorrei solo condividere con voi una sensazione importante: mi sentivo libera, nessun rimorso.
 
Avevo fatto tutto il possibile.
 

Infatti il periodo post test in attesa (lunga) di graduatorie passò tranquillamente.

Mentre gli altri erano preoccupati, io mi sentivo serena.

 
Ero in pausa lavoro con una amica quando uscirono i risultati.
 
Ecco il punteggio: 46,3, ammessa.
 
 
Piansi. Non ci credevo.
 
Dal nulla a 46.3!
 
71° su 800 persone.
 
Lo considero il mio miracolo personale, e il miglior giorno della mia vita dopo la nascita di mio figlio.
 
La prima cosa che feci fu avvisare Sher del risultato. La sua reazione fu ancora più forte della mia. Immaginate un pachistano ballante sulla scrivania (scusa Sher 😛).
 
Era davvero un momento unico. Ero la sua opera più pesante e travagliata. Mi ha creato dal nulla e io ho dato il mio miglior risultato.
 
E’ grazie a lui e il suo lavoro H24 che potete leggere questo miracolo.
 
Siamo arrivati alla fine di questo mio racconto e non voglio cantarvi la stessa canzone che avete già sentito 100 volte.

Oggi studio Infermieristica e ogni giorni per me vale come un giorno nuovo da vivere al pieno delle mie energie per sfruttare tutte le opportunità che mi trovo davanti.

Se sono arrivata fino a qua partendo da zero, posso fare molto, ma molto di più.

Ah, e un 30 e Lode in Biochimica. Che ve ne pare?

 

Quando ho scoperto di aver preso tale voto, non solo ero molto emozionata, ma ero ancora più determinata a dare del mio meglio.

Voglio solo dirvi una cosa: i limiti sono dentro di voi e l’unica persona che per prima può aiutarvi siete voi stessi, nessun altro.

 
Dovete smetterla di piangervi addosso ad ogni ostacolo. Alzate la testa, trovate una guida se potete, e andate a farvi valere.
 
7 anni fa arrivai in Italia con 350 euro in tasca, sapevo solo due parole di italiano e non avevo nessuno a cui appoggiarmi. Unica cosa che mi ha portato fino a qua è la mia testardaggine e voglia di cambiare la mia vita in meglio.
 
Le scuse sono per i deboli.
 
Se non vi sentite in grado di andare a prendere quello che desiderate, levatevi dalla strada e date la precedenza agli altri, perché la fortuna può accompagnarvi solo fino ad un certo punto.
 
Quello che non mi ha ucciso mi ha reso più forte, e ce l’ho fatta. Potete farcela anche voi.
 
Ricordatevi infine che i forti non sono quelli che si sentono forti, ma coloro che fanno sentire forte gli altri.
 

Anch’io vi aspetto dall’altra parte. Potete farcela, perché voi siete veramente forti.

Un saluto!

 
Caty
 

p.s. se la guida ti è stata utile, lascia un commento con i tuoi pareri qua in basso 😉

TEST DI MEDICINA - 36 CONSIGLI PRATICI (GUIDA).

Scarica ora la guida contenente 36 consigli pratici per la preparazione la test di ammissione.

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Eleonora
Ospite
Eleonora

CHE FORZA RAGAZZI!

Mi avete lasciata senza parole..
Mi sono emozionata mentre leggevo tutto questo. Siete un esempio di come bisogna lavorare per raggiungere i propri sogni!

Grazie per aver condiviso con noi tutto ciò! e grande Sher come sempre, sei una forza della natura.

ci vediamo dall’altra parte!

un abbraccio

Laura
Ospite
Laura

Sher, tu non hai idea di quanto aspetto con ansia le tue guide e articoli. Ti seguo da molto e non ho mai letto alcun tuo lavoro che non sia unico e diverso dagli altri. Hai sempre dato contenuti di qualità, ma con questo articolo ti sei superato alla grande.
Ci hai regalato un blog pieno di informazioni che sono un tesoro. Praticamente c’è tutto.
Grazie davvero. Graze anche a Kateryna per aver condiviso il suo percorso.
Ottimo lavoro ragazzi. Un abbraccio anche da parte mia!

AndreaB.
Ospite
AndreaB.

Ciao sher, questo articolo è la testimonianza del fatto che quando lavori con buone intenzioni riesci sempre ad ottenere ciò che vuoi….
non ci sono abbastanza parole per ringraziarvi per tutto quello che avete scritto….

Avrei due domande da farti, allora….
1) in base agli studenti che hai seguito quanto tempo può volerci per studiare bene chimica?
2) come potrei accedere al programma #testko di cui avete parlato nell’articolo?

Alice
Ospite
Alice

Grazie Sher, grazie Ekatyrina!

Ho divorato questo blog, e ogni parola ha creato una pietra sul sentiero che prima vedevo vuoto. Con questo articolo, per la prima volta riesco a intravedere il traguardo.
Mi avete dato la speranza che chi mi e’ fisicamente vicino non ha potuto o voluto darmi. Adesso posso dire: voglio farcela. Voglio raggiungervi dall’altra parte. Forse sono sola contro il mondo, ma a me stessa basto io.
Grazie.
Alice

benjack
Ospite
benjack

Mi sono diplomato al liceo scientifico 14 anni fa poi ho preso una laurea di cinque anni (3+2) in un settore completamente diverso. lo scorso anno, per pura soddisfazione personale, ho provato a fare il test a infermieristica: ho comprato il libro dei quiz e mi sono preparato dal 20 agosto al 10 settembre (circa tre settimane): 38 punti, passato al primo colpo. nonostante mi sia diplomato 14 anni fa, ancora ricordavo molte cose di chimica, biologia, fisica, matematica. ho seguito un po’ di lezioni e ho fatto un tirocinio per capire, alla fine, che l’infermiere non fa per me.… Leggi di più

Lucia
Ospite
Lucia

Bellissima la tua storia. Spero di poterti raggiungere al + presto. So che con l’aiuto di Sher anch’io potrò raggiungere il mio obiettivo.

Francy
Ospite
Francy

Ho appena letto questo questo articolo dopo aver girato qua e là per internet. Purtroppo non ho passato il test di infermieristica (ho fatto 53.8 punti) e non penso di essere ripescata. Ho studiato da sola, ma voglio (e devo) migliorare la mia preparazione, perché l’anno prossimo voglio entrare. Una crescita così grande e bellissima è davvero una testimonianza forte, e mi chiedevo se potessi chiederti dei consigli anche io…
In ogni caso, davvero complimenti per il blog!