studiare test medicina

Era fine Dicembre e stavo preparando il piano di studio per un ragazzo che voleva sostenere il test di Fisioterapia.

Si era laureato in Scienze Motorie e non vedeva l’ora di ricominciare a studiare Fisioterapia.

Mi son detto: cavoli! Grande!

E’ bello vedere studenti che vogliono dare di più, e che vedono la formazione come un’opportunità e non un ostacolo.

Ma non era qualcosa di nuovo.

Infatti, studiando Fisioterapia, mi è capitato spesso di avere colleghi laureati in Scienze Motorie.

E’ un buon modo per completare la formazione ad ampio raggio.

Proprio quella sera ho ricevuto la mia classica e-mail:

Hai una nuova richiesta di consulenza.

Questo è il titolo della e-mail che mi arriva ogni volta che uno studente decide di compilare il form su questo sito e chiedere la consulenza.

Ad ogni richiesta di consulenza che ricevo mi sembra di andare in tachicardia.

Mi dico ogni volta:

chissà che caso sarà!

Ecco cosa c’era scritto nella mail:

Ciao, io sono una ragazza  di 34 anni, già  laureata e dottorata in scienze biologiche, ora sono decisa ad intraprendere questa nuova carriera universitaria…

COME?

Laurea e dottorato, 34 anni, e vuole fare il test di Medicina?

Chissà perché?

E la mail terminava così:

perché quest’anno devo passare per forza… Grazie moltissimo e a presto.
Cristina

Non so se rendo l’idea.

Dietro ad un titolo di e-mail, ogni volta che la ricevo, si nasconde un caso nuovo, una persona nuova, con un bisogno differente, difficoltà diverse, obiettivi diversi, carattere unico e priorità differenti.

(Motivo per cui ti sconsiglio, sì, a te che leggi e se sosterrai il test, di fare ciò che fanno gli altri per prepararsi al test di ammissione. Tu sei diverso/a rispetto ad altri!)

Aiutare ognuna di queste persone che vogliono cambiare il mondo, a raggiungere i propri sogni, è un grande piacere e una grandissima sfida.

Purtroppo, come dico spesso ai miei studenti, la strada verso il test di ammissione è solo vostra, e io posso solo fare in modo che abbiate tutti gli strumenti al posto giusto.

Questo significa che non sempre chi chiede una consulenza è pronto a mettersi in gioco al 101%.

Cristina, però, voleva a tutti i costi ciò che aveva in mente.

Proprio come lo volevo io quando ho fatto il test di Fisioterapia.

Lei era focalizzata al massimo sul processo, e non sul prodotto.

Non era importante passare il test di Medicina ma era importante dare tutto ciò che serviva per arrivare lì, il giorno del test, e rappresentare la migliore versione di se stessa.

E niente, dopo circa un anno, eccoci qua!

Eccoci qua a dimostrare che se vuoi qualcosa, dacci dentro e non mollare mai.

Ti lascio nelle mani di Cristina che ti racconterà la sua storia!

Un abbraccione,

Sher.

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Studiare per il test di Medicina a 34 anni e superarlo: storia di Cristina

studiare test medicina

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Mi chiamo Cristina e sono una ragazza non più giovanissima (ho 34 anni!), che ha deciso dopo una laurea triennale e specialistica in biologia, e addirittura un dottorato, di iscriversi alla facoltà di medicina.

Pur sapendo benissimo le difficoltà che tale scelta mi avrebbe portato, la passione ma soprattutto l’esigenza, di completare una mia realizzazione professionale e di identità vera e propria, mi ha convinta a superare tutti gli ostacoli che mi si ponevano davanti e ho continuato a lottare per coronare questo “sogno”.

Tanto è vero che tutto è nato proprio con un sogno…

Mi dicevo: potevo cercare tanti master o altre specializzazioni, ma ciò che avrebbe davvero completato la mia formazione era proprio fare medicina!

All’inizio ero un po’ sorpresa di questo pensiero, poi una persona importante mi ha detto “Perché no..?”, e da quell’affermazione/interrogativo, mi sono nati centomila dubbi ed esitazioni…

La domanda era: come potevo rimettermi a studiare dopo così tanto tempo?

E ce l’avrei fatta a reggere questo lungo percorso?

Talmente tante perplessità da non studiare quanto avrei dovuto per il mio primo test di ammissione, nel 2017.

Pur avendo studiato poco tuttavia, non ebbi un punteggio bassissimo, ma comunque non sufficiente per entrare…

Ma a quel punto, invece di darmi per vinta, quel piccolo inceppo nel mio intento, ancora non ben consolidato per altro, mi ha aiutato invece a capire fino in fondo, quanto tenevo a proseguire quella strada, e finalmente mi sono decisa a rimboccarmi le maniche.

Mi sono iscritta a due corsi singoli all’Università di Roma Tor Vergata, anatomia I e fisiologia, e li ho superati brillantemente, con tanto di complimenti, da parte di professori increduli che io non avessi superato il test…

Ma io sapevo ora quali erano stati i miei punti deboli nell’affrontare quella prova e, se pur ancora intimorita da quelle crocette, ora avevo ancora più motivi per continuare quel percorso.

Così sebbene avessi deciso di affrontare questi due esami, fondamentali nello studio della medicina (solo fisiologia consta di 18 crediti ed è un corso annuale!), durante tutto l’anno non ho trascurato mai la preparazione per ciò che era più importante: superare il test a tutti i costi!

Stavolta però ho deciso di chiedere aiuto, a qualcuno che poteva aiutarmi a organizzare una mole di studio, che mi pareva talmente ampia da non sapere da dove cominciare.

Sher, tramite consulenza, mi ha aiutata fin da subito.

È stato incisivo e frustrante, ma in senso costruttivo.

Ha formulato un piano di studi che si adattava pienamente alle mie esigenze e che permetteva di consolidare i miei punti forti ed affrontare allo stesso tempo le materie per me più complicate.

E per quanto riguarda il materiale?

Grazie al sostegno e alle indicazioni di Sher ho saputo orientarmi versi i testi migliori ai fini della preparazione, senza perdermi in mille libri o dispense, che avrebbero finito solo per confondermi le idee.

Per biologia mi sono affidata a Wikibio, assolutamente ben fatto e incentrato sulle tematiche importanti per il test.

Per chimica un aiuto in più è stato vedere le video lezioni di Wikimica, chiare e comprensibili e utili per ripassare concetti fondamentali.

Per tutto l’anno ho affrontato i quiz di ArtQuiz Studio, andando di pari passo con teoria e pratica, argomento per argomento, come stabilito durante la consulenza.

Fisica ho scelto di studiarla su libri che già avevo, seguendo di pari passo il programma del Miur, e sfruttando sempre gli esercizi di Artquiz.

Ho inoltre preso ripetizioni di matematica per tutto il tempo, visto che ormai era passato tanto tempo dall’ultima volta che avevo fatto un’equazione!

Infine un’ultima mano l’ho avuta da TESTKO, che mi ha dato le basi essenziali per affrontare con il metodo giusto il test, fornendomi anche simulazioni che, al momento giusto, ho potuto fare, per mettere finalmente in luce se lo studio aveva dato i suoi frutti, sia in termini di nozioni che di strategia da usare!

Ci sono stati momenti difficili, in cui ero davvero stanca, non riuscivo a trovare momenti per me e le persone a cui voglio bene, ma la forza di volontà ha tirato fuori una grinta che non pensavo di avere, e ho imparato a usufruire del tempo che avevo al meglio che potevo, garantendomi anche qualche svago e cercando di non trascurare, per quanto potevo, gli affetti più importanti.

E così sono riuscita a sostenere questi due esami, a portare avanti lo studio per il test e perfino a lavorare!

La sensazione che ho avuto è stata di pienezza, contentezza, ero fiera di me, felice dei successi che stavo raggiungendo.

Sapevo che dovevo stringere i denti per poi poter finalmente trarre i benefici del lavoro svolto.

Ciò che mi aveva spinta a ricominciare a studiare era proprio la voglia di ripropormi, di rimettermi in gioco, di non adattarmi a qualcosa che effettivamente mi riusciva bene, ma non mi realizzava a pieno.

Dopo il dottorato in biologia cellulare e dello sviluppo ho seguito un corso in dietologia e nutrizione clinica, e ho intrapreso il lavoro di nutrizionista, che tuttora porto avanti e mi piace anche molto, dato che va ad essere un modo di prevenire l’insorgenza di disturbi e patologie e a vivere in maniera più sana, fino anche a far sostenere meglio terapie in caso di malattia conclamata.

E così ho cominciato a seguire corsi in cui si approfondiva, come una giusta modalità di mangiare, potesse essere uno strumento fondamentale di difesa e di aiuto anche nei confronti per esempio, dei tumori.

E più approfondivo certe tematiche, più capivo quanto mi interessasse comprendere sempre meglio la fisiologia e da qui la patologia del corpo, e perfino della mente (tanto che a volte spesso penso anche di voler fare psichiatria).

Ho avuto delle persone vicine, che mi hanno dato esempio di come deve essere un buon medico e da loro ho preso un po’ di ciò che vorrei essere, sempre mantenendo certo il mio personalissimo modo di fare, ma portando con me un po’ della loro bellezza.

Per cui ora l’importante è diventare medico, poter finalmente fare diagnosi e operare sempre ai fini della cura, principio alla base di questa tanto splendida quanto impegnativa professione.

Ho sempre girato attorno all’idea di studiare la medicina, ma senza mai prendere effettivamente la decisione vera e propria…

Così ho preso una laurea specialistica in biologia con indirizzo ricerca biomedica e continuato con un dottorato su p53, proteina fondamentale nel prevenire lo sviluppo del cancro (è uno dei più importanti “oncosoppressori”).

Quindi quel sogno, fatto nell’agosto del 2016, in una calda nottata sotto il cielo Salentino, in Puglia, mi ha “solo” ribadito una cosa che forse sapevo già da tanti anni, ma non avevo mai voluto considerare come qualcosa di praticabile!

Ora però non avevo più scuse, e se non l’avessi messo in atto, l’avrei rimpianto per tutta la vita…

Così dopo un primo tentativo fallito, quest’anno finalmente ho potuto gioire dopo tanti pianti.

Vedermi ventinovesima su più di 1000 persone e tra i primi 4200 nella graduatoria nazionale, mi ha reso fiera del mio lavoro.

E il cuore mi è quasi saltato in gola quando finalmente ho potuto vedere la dicitura “assegnata nella sua prima scelta”.

studiare test medicina

E chi lo avrebbe mai detto che dopo tanti anni di studio, ancora saltavo sopra la sedia per cose come queste!

Eppure succede…

E seppure questo era il primo di una lunga fila di batticuori e ansie “da prestazione”, rappresentava per me l’avercela fatta, il non aver mollato.

Ora sta a me sostenere una riuscita, portarla avanti, e al meglio, sfruttando a pieno le mie possibilità e capacità.

La soddisfazione più grande è stata veder riconosciuti tutti questi sforzi, sapere che ho orientato in modo giusto la mia concentrazione, perché si è importante studiare ma soprattutto è fondamentale saperlo fare bene…

E sicuramente una carriera universitaria pregressa aiuta molto nel fare propria questa attitudine, ma prima si impara e meglio è.

Quindi a tutti i ragazzi/e, che per la prima volta si approcciano al mondo universitario, e al test di ammissione a medicina, consiglio di organizzare lo studio, fare dei programmi di lavoro, ed essere assolutamente intransigenti nel seguirli.

Inoltre occorre sempre lasciarsi del tempo in eccesso, per rivedere ciò che non si è capito bene, e non trascurare nulla o quasi, ma allo stesso tempo non bloccarsi su un concetto che non si è capito, ma eventualmente chiedere aiuto, confrontarsi, e non smettere mai di domandarsi “perché”.

Il test di ammissione è solo il primo di una lunga sequela di esami, che mettono alla prova la capacità di organizzazione, di tener duro di ognuno.

E soprattutto, e qui concludo, se si capisce di avere un’esigenza profonda, di voler realizzare una propria immagine, che corrisponda pienamente a ciò che sentiamo di voler essere, non mollare!

“Chi la dura la vince” dice un detto famoso, ed effettivamente è così.

E’ vero, a volte non è semplice, e verrà voglia di lasciar perdere, ma poi vedersi riconosciuto un lavoro fatto, dagli altri, e accettare di potersi permettere dei veri e propri successi, è la più grande soddisfazione che si possa avere,

e mi auguro che tutti o almeno quasi tutti possano provare questa emozione.

Cristina

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Bellissima storia! Le sto leggendo tutte ad un fiato xD Grazie per l’incoraggiamento <3

Vero
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Vero

Ciao Sher, sono Veronica (ti avevo scritto qualche giorno fa) e ho letto tutte le storie sul Blog dei ragazzi.

Posso sapere di più sul servizio di consulenza?

Grazie mille

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