studiare chimica per il test

Studiare Chimica per il test non è facile, soprattutto se non sai quali sono i migliori libri di teoria e di quiz da usare per arrivare con una buona preparazione al giorno del test di ammissione.

Per il test dell’anno 2016 ho seguito 7 studenti tramite lezioni online solo per Chimica, e tutti avevano lo stesso problema: non sapere come approcciarsi a questa materia.
Dall’esperienza con questi studenti posso affermare con certezza che non è solo difficile studiare Chimica, ma è ancora più difficile insegnarla. 
 
Trovare un filo logico efficace per condurre lo studente da un punto iniziale in cui esso non sa nemmeno cos’è la tavola periodica e portarlo a ricavare ogni singola formula di un composto inorganico solo tramite ragionamento, fa sudare, non solo lo studente ma anche l’insegnante, e trovare insegnanti che siano veramente in grado di trasmettervi l’amore per la Chimica è una grande fortuna.
 
L’autore di questa guida e io abbiamo una cosa fondamentale in comune: ci siamo innamorati di ciò che più abbiamo odiato.
 
Prendete carta e penna in mano, perché questa volta è veramente il caso di prendere appunti.
 
Lascio la parola a Manuel! 😉
 
studiare-chimica-per-il-test-di-ammissione
 
 
Che sia per la natura della materia o per i limiti personali, studiare Chimica per il test di ammissione di Medicina o Professioni Sanitarie non sempre è fonte di grande piacere.
 Spesso è fonte di tanta rabbia e frustrazione dovuta al “voglio ma non riesco”, vero?
 
Vi capisco.
 
Avete due possibilità: o usate la rabbia e la frustrazione per trasformarvi in meglio, e quindi superarvi, o vi arrendete, per sempre. 
 
Voglio aiutarvi nel superarvi e studiare Chimica senza odiarla!
 
Mi presento. Il mio nome è Manuel e studio medicina all’Università di Bologna.
 
Forse qualcuno di voi si ricorda di me perché quest’anno ho partecipato al grande ripassone di Chimica sul gruppo Facebook di Sher, idea che è stata molto apprezzata e fondamentale per molti di noi. Oggi voglio raccontarvi la mia esperienza con la Chimica e svelarvi tutti i segreti che mi hanno portato dall’odiarla all’amarla. Se attendavate questo articolo vi chiedo di lasciare da subito un mi piace per farmi vedere il vostro supporto.
 
 
 
 
Grazie!
 
Iniziamo subito!
 
Lo studio della Chimica per me comincia già alla fine delle scuole medie e prosegue in maniera anonima durante gli anni di liceo. E’ stata una materia che non mi è mai piaciuta perché non l’ho mai capita: studiavo le formuline, imparavo a memoria le varie leggi, facevo il compito in classe e portavo a casa il mio 7 senza infamia ne lode. Odiavo studiarla perché non la capivo, e oggi posso dirvi che il motivo per cui mi risultava difficile capirla è perché non me la sapevano insegnare.
 
Con il passare degli anni ho maturato un ribrezzo verso la Chimica, tale da farmi decidere di non studiarla per il test di medicina del 2015 e di affidarmi alle formule, studiate a memoria senza alcun senso.
 
Risultato: circa -4 punti.
Direi che non fu un’ottima scelta.
 
Il test del 2015 fu un vero e proprio trauma per me. Per quanto non avessi studiato molto e non mi aspettassi un gran risultato e per quanto fosse difficile, non avrei mai pensato di totalizzare un punteggio di poco superiore ai 17 punti. 
 
Oggi, ad un anno di distanza, sono contento di non aver superato il test perché mi rendo conto che non ero pronto.
Non ero pronto per questo percorso, non avevo le conoscenze e mi mancava la “cattiveria agonistica” necessaria per farmi superare il test.
Il non aver superato il test mi ha permesso di frequentare un anno di farmacia, fondamentale per la mia maturazione personale e didattica.
Ma il motivo più importante per il quale sono felice di aver “perso un anno” (notare le virgolette; non è stato un anno perso, come molti pensano) è perché in questi mesi mi sono follemente innamorato della Chimica. 
 
Il corso di Chimica generale ed inorganica iniziò il secondo semestre ed ero terrorizzato dalla difficoltà che sicuramente avrei avuto e anche dal fatto che mi avrebbe disgustato studiare così tanto una materia che odiavo. 
 
Il primo giorno e la prima lezione di Chimica, il professore entra in classe, si presenta e dopo le classiche informazioni organizzative che ci ha fornito per il nuovo corso, ci dice: ora iniziamo con la Chimica.
 
Ha proiettato una slide che raffigurava un cellulare, focalizzando l’attenzione sulla batteria. Ha iniziato a parlare di elettrochimica, si è collegato alle reazioni redox, ha parlato degli elettroni, di ponti salini, ha inserito (non capisco ancora come) acidi e basi nel discorso ed alla fine è arrivato all’atomo, punto di inizio del percorso didattico del corso. 
 
Ricordo che ci disse: tranquilli, so che non avete capito niente; ho sviscerato quasi tutto il programma di Chimica dalla fine all’inizio per farvi capire che la Chimica è ovunque, la Chimica è bella e, una volta capita, vi risulterà facile.
 
Mi aveva già conquistato. Il suo modo di parlare e la chiarezza con cui si esprimeva mi faceva ben sperare. Sapevo che lui avrebbe saputo insegnarmi e spiegarmi la Chimica, e non vedevo l’ora di iniziare a capirla.
 
Lezione dopo lezione mi innamorai sempre di più di questa affascinante disciplina. Iniziai a studiarla assiduamente, capendo i concetti che stanno alla base di tutto ed interessandomi anche alle applicazioni pratiche di quello che studiavo.
 
Presi 26 all’esame scritto, ero davvero soddisfatto.
Andai all’orale e dopo 30 minuti di interrogazione arrivò la domandona: ti va bene 30?
 
Non riuscivo a crederci, però ce l’avevo fatta.
 
Avevo battuto la Chimica ma, soprattutto, me ne ero innamorato. 
 
Questa introduzione penso che possa servire ad ognuno di voi per farvi capire che se una cosa non vi piace e non la comprendete, non smettete di cercarla, date la possibilità alla disciplina di mostrarsi in tutto il suo splendore, e vedrete che con la determinazione giusta, i materiali giusti e le persone giuste, potrete raggiungere ogni obiettivo e, soprattutto, potrete trasformare i -4 punti del test in 15, come ho fatto io. 
 
I più attenti di voi diranno: ma Manuel, perché non hai fatto il massimo del punteggio di Chimica in questo test così facile?
 
Semplice, sono stato stupido. Ho iniziato il test con Chimica, lasciando due domande alla fine per controllarle perché erano le uniche di cui non ero certo al 100%. Una volta finito il test ero super soddisfatto, avevo risposto a 53 domande e sapevo di averle fatte quasi tutte  giuste (alla fine ne ho sbagliate 3, totalizzando un punteggio di 73.8).
Ero felice, mi sono rilassato e quelle due domande di Chimica sono rimaste segnate sul foglio delle risposte perché avevo dimenticato di trascriverle. Avrei avuto 3 punti in più; fortunatamente la mia situazione non sarebbe cambiata, sono stato comunque assegnato in prima scelta.
Ancora oggi mi mangio le mani per non aver guadagnato qualche punto in più.
 
Ora però basta con la mia storia. Se siete ancora qui, vuol dire che qualcosa vi ha colpito e quindi ora cercherò di delineare un progetto che spero vi farà innamorare della Chimica, oltre a farvela capire e quindi poterla battere al test. 
 

Punto uno: strumenti per lo studio.

 

Primo strumento importante per studiare Chimica.

Come ho spiegato finora, nel mio percorso che mi ha permesso di comprendere la Chimica nelle sue basi e nei suoi funzionamenti, è stato fondamentale l’aiuto del professore di Chimica che ho avuto la fortuna di incontrare durante l’anno trascorso a farmacia.
Indubbiamente la mia è stata una fortuna totalmente casuale che, la maggior parte di voi, non avrà perché passerà il test oppure non frequenterà un anno in un’altra facoltà.
Per questo motivo, se la Chimica non è proprio il vostro forte come non lo era per me, avrete bisogno di un qualcosa che vi faccia da guida.
 
Il primo strumento per studiare Chimica che tutti voi potete avere senza alcun tipo di impedimento e in maniera totalmente gratuita è il gruppo di Chimica fondato e gestito da Sher (che immagino tutti voi conosciate se siete qui).
 
Il gruppo di Chimica (ma anche tutti gli altri) è stato fondamentale per mettermi in gioco ed imparare ad aiutare gli altri aiutando anche me stesso.
 
Qualcuno di voi ha, forse, partecipato alle discussioni di Chimica in vista del test 2016.
In pratica eravamo tre ragazzi che ogni due giorni pubblicavano sul gruppo di Chimica un’immagine relativa ad un argomento e creando una discussione attorno all’argomento del giorno, tramite domande costruttive e consigli da parte di tutti.
Indubbiamente è stato un lavoro lungo perché sviscerare tutto il programma di Chimica non è cosa semplice ma con l’aiuto di tutti e con il grande riscontro positivo che abbiamo ricevuto, abbiamo portato a termine questo progetto che si è rivelato essere molto utile per tutti i partecipanti.
 
Il gruppo di Chimica sarà fondamentale per chiarirvi dubbi e soprattutto per imparare ad aiutare gli altri, elemento fondamentale se volete davvero avere successo nel test e non solo.
Sher parla proprio di questo nella sua grande guida che potete leggere cliccando qui
 

Secondo strumento importante per studiare Chimica.

Il secondo strumento, fondamentale affinché voi possiate trovare una guida per studiare Chimica, è rappresentato dai libri. Di libri di testo di Chimica ne esistono a migliaia però bisogna saperli scegliere ed utilizzare. 
 
Per prima cosa vorrei sconsigliarvi di utilizzare i manuali per la preparazione per il test per studiare la Chimica (ma anche la biologia e la logica a mio parere), a meno che voi non abbiate delle basi solidissime.
Penso che non molti di voi amino la Chimica a tal punto da conoscerla ad un livello superiore di quello richiesto alle scuole superiori e per questo avete bisogno di manuali che vi sappiano guidare verso lo studio della materia a partire dalle basi. 
 
Ovviamente, lo studio della Chimica deve basarsi non solo sulla componente teorica ma anche su quella pratica. Il test vi richiederà una competenza e velocità a risolvere esercizi che voi non avrete se studierete solo la teoria. 
 
I libri che elencherò di seguito, che potete acquistare cliccando direttamente sul nome del libro, sono sicuramente di livello più alto di quello richiesto nei test degli ultimi anni, e per questo motivo è necessario saper utilizzare questi libri e, soprattutto, discriminare le cose più importanti e frequenti da quelle che lo sono meno. 
 
Il mio consiglio è quello di acquistare il libro e passare in rassegna l’indice, avendo sottomano il programma ministeriale che il MIUR mette a disposizione ogni anno all’uscita del bando.
Una volta che avrete individuato i capitoli da studiare, iniziate e date una lettura dal primo all’ultimo.
In questo modo avrete una visione d’insieme che vi farà appassionare alla materia perché questi libri sono fatti apposta.
Non dovete però avere pregiudizi nei confronti della Chimica.
Non iniziate a leggere pensando che non vi piace e che preferireste fare altro.
 
Vedetela come una occasione per maturare didatticamente, per imparare e capire cosa nuove sul funzionamento del mondo e della vita.
Una volta che avrete letto tutti i capitoli necessari, è tempo dello studio approfondito. Per fare ciò, partite dai capitoli in cui siete più deboli e impiegate più tempo per la comprensione di questi in modo che tutto il resto poi vi sembrerà banale.
Alla fine di ogni capitolo prendete il/i vostro/i libro/i dei quiz (consigliati più avanti in questa guida) e iniziate a fare esercizi su quel capitolo. Potrete considerarvi soddisfatti quando sarete ad un livello di risposte corrette del 90%. A quel punto potrete passare al capitolo successivo.
 
Vi assicuro che unendo lo studio tramite il gruppo di Chimica, lo studio scolastico/universitario e lo studio mirato con i libri che vi ho consigliato, la Chimica non solo non vi farà più paura ma vi piacerà e riuscirete a batterla al test.  
 
Ecco i libri:
 
 
 
 
 
 
 
 
ATTENZIONE: PER I LIBRI DI CHIMICA ORGANICA FARE RIFERIMENTO ALLA GRANDE GUIDA.
 
Tutti e tre questi libri offrono circa lo stesso livello di difficoltà.
Il Moggi Venturi, pur essendo il più vecchio è il miglior libro sul quale io abbia studiato perché offre spiegazioni, grafici ed immagini chiarissimi e perfetti per comprendere i vari meccanismi. 
Gli altri due libri sono sicuramente più moderni ma non per questo meno chiari. Secondo me sono un pochino più difficili ma questo può essere solo positivo per la preparazione ad un test così complesso in varietà di argomenti e difficoltà.
 
Vi basterà cliccare sul titolo dei libri per avere maggiori informazioni sul contenuto e prezzo.
 

PUNTO DUE: FARE PRATICA!

 
Il “fare quiz su quiz” è una pratica fondamentale per chi deve sostenere il test ma vi assicuro che per essere proficua deve avere la sua logica e deve essere portata avanti in maniera intelligente.
Per la Chimica l’esercizio relativo ai quiz è a dir poco fondamentale ai fini di acquisire le tecniche giuste per risolvere il maggior numero di quiz nel minor tempo possibile.
Vi elenco di seguito due libri per me imprescindibili per esercitarsi in Chimica (ma non solo).

Se non li avete, vi basterà un click sul titolo del libro per poterli comprare subito.

 
 
 
Il primo, Artquiz, credo che sia l’elemento imprescindibile per la preparazione al test di medicina. Questo libro offre migliaia di quiz suddivisi per materia e soprattutto suddivisi per argomento, cosa non scontata e non di poco conto, anzi, importantissima per studiare la Chimica nel modo che vi ho citato prima. 

Per farvelo capire meglio, mettiamo che io abbia appena finito di ripassare il capitolo riguardo la stechiometria, in particolare la molarità.

Bene, come vi ho detto prima, a questo punto prendete il vostro bel librone giallo, apritelo sul capitolo riguardante la molarità ed iniziate a fare i quiz.

Attenzione però, Artquiz va sfruttato in ogni sua parte e, per questo, vi consiglio caldamente di utilizzare il metodo Artquiz che, come leggerete nelle prime pagine del manuale, consiste nel fare dei micro-riassunti relativi ad ogni argomento proprio a partire dalle domande presenti sul libro.

Leggendo le istruzioni fornite da loro e, con un po’ di pratica, riuscirete ad utilizzare al meglio l’enorme strumento che vi mette a disposizione questo libro.

Nota per chi ha già alle spalle un anno di università dove ha studiato Chimica seriamente!

Se siete nella situazione in cui ero io in cui dopo un anno di università (o magari siete sempre stati appassionati di Chimica e la sapete benissimo), potete utilizzare il metodo che ho utilizzato io.

Dopo aver ripassato bene tutto il programma svolto in università, non ho perso tempo a studiare altre cose dai manuali per il test; ho iniziato subito con i quiz.

Facevo circa 200 quiz di Chimica al giorno, li correggevo e, soprattutto, riassumevo le domande che avrebbero potuto causarmi dei problemi al test, scrivendomi le soluzioni.

Dopo aver finito tutta la parte relativa ai quiz di Chimica, mi sono trovato con cinque facciate di riassunti che sono stati fondamentali nel momento in cui ho ripassato tutto il programma poco prima del test. 

Vediamo ora quale deve essere la strategia per lo studio tramite quiz.

Allora, capiamoci bene, il fare quiz è tanto importante quanto è lo studio della teoria. Questo deve essere chiarissimo!

Di conseguenza, le esercitazioni sui quiz non devono essere fatte frettolosamente o senza ragionare o quando siete stanchi e non avete voglia di studiare.

 
Fare quiz è fondamentale, questo deve entrarvi in testa!

Proprio per questo motivo, se avete frequentato il blog ed i gruppi del progetto SCS, sapete che esiste un gruppo chiamato sfida con Sher in cui vengono proposte sfide che, spesso, riguardano la quantità di quiz fatti in una giornata. Dovrete superare il limite. Non potete pensare di superare il test facendo 10 quiz al giorno.
Quindi ponetevi un obiettivo giornaliero.

Ve lo consiglio io: minimo 100 quiz al giorno (e occhio, mi riferisco solo a Chimica). Dovrete farli con delle tempistiche che rispecchiano quelle che troverete il giorno del test, ovviamente.
 
Iniziate impiegando massimo 2 minuti a quiz e cercate di abbassare il tempo.
 
Vedrete che troverete quiz in cui rispondete in 5 secondi e quiz che impiegano molto più tempo.
Il cercare di battere il vostro record di tempo, vi aiuterà a velocizzarvi, aspetto fondamentale quel fatidico giorno.
 
Un altro aspetto importante è il saper discriminare gli argomenti importanti da quelli meno. Esempio: sprecare ore per fare tutti i quiz sulle teorie atomiche o su argomenti come l’elettrochimica non è producente perché sono argomenti che si sono visti poco nel corso degli anni.
Per questo è fondamentale che voi abbiate un’idea degli argomenti che escono più spesso e, per fare questo, dovete leggere attentamente le prove degli anni precedenti (2010-2016). 
 
Vi consiglio inoltre di leggere l’articolo scritto da Sher sugli errori da non commettere nella preparazione del test di ammissione. Fatene buon uso, è oro nelle vostre mani. Potete trovarlo qui.
 

PUNTO TRE: LE MNEMOTECNICHE!

 

Sarò breve su questo argomento. La Chimica è, purtroppo o per fortuna, una materia anche mnemonica. Mettetevi in testa che dovrete sapere bene la tavola periodica, in particolare gli elementi che vedete nell’immagine qua subito in basso.
 
 
tavola-periodica
 
 
Questi elementi, le loro posizioni nella tavola periodica e le loro caratteristiche, sono imprescindibili perché non possiamo sapere quale elemento “strano” bisognerà conoscere per il prossimo anno. 
Capisco che imparare la tavola periodica possa essere lungo e noioso ma proprio per questo vi vengono in aiuto le mnemotecniche ed il gruppo TestHack
 
 
Ma cosa sono le mnemotecniche?
 
Vi faccio un esempio.
 
Leggete questa frase: Ho LiNa K RuBa CeSoie Francesi.
 
Questa frase scritta un po’ come si scriveva quando esisteva ancora MSN, vi porterà a ricordare tutti gli elementi del primo gruppo (dall’alto verso il basso) perché, semplicemente ricordando questa frase abbastanza idiota, potrete risalire alle sigle dei singoli elementi e, quindi al loro nome ed alla loro posizione.
 
Quindi: Ho = H, idrogeno; Li = Li, litio – Na, sodio; K, potassio ecc…
 
Un altro esempio?
 
Per ricordare il secondo gruppo: Bere MaGma Causa SuRriscaldamento, Basta Ragionare
 
Vi assicuro che sul gruppo TestHack, che potete raggiungere cliccando qui, troverete tante di queste frasi mnemoniche, e non solo per la Chimica; fateci un salto 😉.
 

PUNTO QUATTRO: STRATEGIA E IL GIORNO DEL TEST

 

E siamo arrivati al capitolo fondamentale ed imprescindibile.
Ecco i miei consigli per voi per affrontare la materia più tosta il giorno del test più tosto.
 
Consiglio numero uno: non iniziate da Chimica, neanche se è il vostro asso nella manica. La difficoltà delle domande di Chimica è sempre stata molto altalenante nel corso degli anni e quindi potreste trovarvi sorpresi, anche se siete davvero bravi in questa materia. Se sarà facile meglio, quando vi arriverete sarete felici e guadagnerete punti e tempo. Ma se sarà difficile, inizierete il test con una grande negatività addosso e, ve lo dico per esperienza, è ancora peggio di non aver studiato. 
 
Secondo consiglio sincero: non sforzatevi a fare tutte le domande, non ce n’è bisogno. Cercate di essere in una situazione in cui avete risposto nel miglior modo possibile a 8/9 domande.
Se le altre le sapete, rispondete pure, ma se qualcosa non vi torna, lasciate stare e concentratevi sul resto.
 
Vi dico questo perché spesso la Chimica ed il ministero vogliono indurvi all’errore: non cascateci!
 
Quando saltare un quiz?
 
Dipende da voi. Alcuni ci mettono molto a capire la richiesta di quesiti molto lunghi, altri invece odiano le formule. Per questo motivo solo voi potrete arrivare a consigliarvi quando fare un quiz e quando saltarlo/rimandarlo.
Ecco perché il fare quiz su quiz è assolutamente fondamentale e, come vi ho già detto, dovete considerarlo quasi più importante della teoria.
Concentratevi sui vostri punti di forza e soprattutto capite i vostri punti deboli; risparmierete un sacco di tempo al test.
 
Avete poi questa guida di Sher che vi darà altri consigli per prepararvi al fatidico giorno.
Credo che con questa guida Sher si sia superato, fatene buon uso e, se non lo avete ancora fatto, lasciate un mi piace per farci vedere il vostro supporto.
 
Un’ultima cosa e poi ho finito.
 
Che sia la prima, seconda o la tredicesima volta che provate il test, ricordatevi che voi potete batterlo. Ce l’ho fatta io, ce l’ha fatta Sher e ce l’hanno fatta anche gli altri.
 
I limiti li avete, tutti li abbiamo, e il bello è proprio oltrepassarli e vedere cosa c’è dall’altra parte.
 
Date del vostro meglio e vi stupirete di quello che siete in grado di fare. Abbiate fiducia.
 
La condivisione è importante, in tutto, e ora tocca a voi.
 
Se la guida vi è stata utile, condividetela tramite il pulsante qua in basso con chiunque pensate possa averne bisogno, e lasciate un commento con i vostri pareri.
 
Vi aspettiamo dall’altra parte.
 
In bocca al lupo!
 
Manuel
 

 

TEST DI MEDICINA - 36 CONSIGLI PRATICI (GUIDA).

Scarica ora la guida gratuita!

Leave a Reply

avatar
  Iscriviti  
Notifica di

© ammissione.sheryaar.it ¦ Miglior Blog e Facebook Community per il Test ¦ P.IVA 03601800125 ¦ Privacy Policy ¦ Cookie Policy