test medicina claudia liceo classico

Sher ma chi è Claudia nella storia di Fabio? Quando pubblichi la storia di Claudia?

Dopo aver pubblicato la storia di Fabio (in cui Fabio citava Claudia per il grande aiuto dato sulla Community) questa è la domanda che ho più ricevuto dai lettori del mio Blog.

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

Colgo l’occasione per ringraziare Claudia Caselli, sempre attiva e collaborativa, ed Emanuele Zeppieri, che mi ha sempre fornito spiegazioni precisissime.

 

Storia di Fabio: Ammesso a Medicina, Fisioterapia, IMAT, MEDTEC e primo a Farmacia.

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

Bene.

Ci siamo!

Questa è la storia di successo più lunga e completa che troverai sul Blog.

Proprio per questo motivo, ho suddiviso la storia di Claudia in 10 parti diverse per aiutarti nella lettura.

Prima di lasciarle la parola voglio dirti un paio di cose importanti che potrebbero farti riflettere…

Penso che Claudia doveva essere una di quelle persone che fanno il test 4 volte e non lo passano.

Ma Claudia ha un punto forte che fa la differenza: essere sognatori testardi.

Infatti dall’esperienza degli anni scorsi con i miei studenti ritengo che questo tipo persone hanno bisogno di solo una cosa:

di essere direzionati.

Una volta che sanno come, quanto e dove devono studiare per il test, il successo è garantito.

Claudia ha fatto una prima mossa molto intelligente:

chiedermi la consulenza il prima possibile.

Infatti ho conosciuto Claudia a Novembre del 2018 per la consulenza sul piano di studio per passare il test del 2019.

Ciò che ho notato durante le centinaia di consulenze che ricevo ogni anno è che studenti come Claudia hanno una caratteristica in comune:

prima provano da soli, falliscono, riprovano, sanno che stanno sbagliando ma continuano a studiare a caso; per poi accorgersi troppo tardi che invece di farsi aiutare per un piano di studio a Giugno, forse era meglio non studiare proprio.

Infatti dopo la consulenza di Novembre 2018, appena Claudia ha avuto ciò che le serviva per iniziare una percorso di preparazione efficace, non si è più fermata.

Si è preparata con una determinazione folle e con un desiderio di successo che vedo forse in 2 studenti all’anno.

E questo lo si capisce soprattutto da quanto uno studente che prepari per il test ti cerca.

Molti studenti dopo la consulenza o durante le lezioni private si chiudono in se stessi.

Claudia, senza mai essere troppo invadente, ha chiesto sempre una mano per ogni momento difficile.

Ma in tutto ciò, per quanto lei fosse determinata, sognatrice e motivata, il suo carattere l’ha perseguitata fino al giorno del test.

Se sosterrai anche tu il test,

FIDATI:

il tuo carattere il giorno del test farà la differenza.

Devi assolutamente conoscerti e sapere quali sono i tuoi limiti.

Senza spoilerare altro, lascio la parola a Claudia, sperando ancora una volta di trasmettere un semplice messaggio:

se ce l’ho fatta io, se ce l’hanno fatta i miei studenti che partivano da zero, puoi farcela anche tu.

Buona lettura!

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

test medicina claudia liceo classico

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

Ciao a tutti,

Sono Claudia e da quest’anno, finalmente, sono anche una studentessa di Medicina e Chirurgia!

E sono onorata di poter raccontare la mia storia sul blog di Sher.

Quindi partiamo subito:

voglio raccontarvi tutto tutto tutto!

PARTE 1. DAL LICEO CLASSICO AL TEST DI MEDICINA.

Ero alle medie quando decisi cosa avrei fatto nella mia vita, o meglio, cosa sarei diventata.

Un medico.

Iniziammo a studiare il corpo umano a Scienze e io ne rimasi affascinata.

Nutrivo una forte curiosità per tutto ciò che riguardava il nostro corpo e il modo in cui funzionava.

Era così bello…

Ebbene, è iniziato così questo sogno che volevo diventasse realtà.

Nonostante fossi così convinta del mio futuro, una volta finite le medie, mi iscrissi al liceo classico.

Rimasi indecisa tra classico e scientifico fino all’ultimo. Decisi per il classico.

La scelta del classico, come quella di Medicina, è stata dettata dal cuore, sentivo che quella era la mia strada, nessun’altra.

Vi racconto tutto questo per dimostrarvi che non conta la scuola di provenienza.

Per passare il test di  Medicina non serve aver fatto necessariamente lo scientifico: se lo volete davvero, non conta cosa avete fatto prima, ma cosa farete per raggiungere il vostro obiettivo.

Arrivò l’ultimo anno di liceo e con esso la maturità.

Sapevo che per passare il test di Medicina sarebbe stato meglio iniziare a studiare già da prima e non solo quelle poche settimane estive.

Tuttavia l’ultimo anno fu molto impegnativo e decisi di investire tutte le mie energie nell’esame.

Sono sempre stata brava a scuola. Non perché fossi un genio, ma semplicemente perché mi impegnavo molto, studiare mi è sempre piaciuto.

Quindi volevo concludere questo percorso di studi al meglio.

Fatta la maturità, mi concessi solo una settimana di riposo.

Da luglio iniziai a studiare come una disperata, tutti i santi giorni, mattina e pomeriggio.

Qualche mese prima, cercando su internet, avevo scoperto il Metodo ArtQuiz, che si basa essenzialmente sul fare il riassunto dei quiz (in particolare quelli di biologia e chimica) e approfondire gli errori.

Comprai tutti e 3 i libri: Teoria, Studio e Simulazioni.

Il libro che ho usato di più è stato sicuramente ArtQuiz Studio: il punto di forza di questo manuale è che ti permette di fare i quiz per argomento, non a caso.

Così provai, seguendo il Metodo, a fare i riassunti dei quiz di Biologia e Chimica.

Impiegai molto più tempo di quanto mi aspettassi e arrivai ad agosto con i riassunti di Chimica ancora da finire.

Ero nel panico più totale: sapevo che avevo poco tempo e che non sarei riuscita a coprire tutti gli argomenti del bando entro settembre.

Nonostante tutto, continuai con la sintesi e a fare i quiz.

Mentre facevo i riassunti, mi rendevo conto che avevo delle lacune in Chimica (facevo fatica a risolvere i quiz sul pH e quelli di stechiometria), e alcuni argomenti di Biologia non li avevo studiati bene (non mi riusciva nemmeno un quiz di genetica, accidenti!).

È stato circa a metà agosto che mi sono imbattuta nel blog di Sher.

Devo essere sincera, all’inizio ero un po’ titubante, non mi fidavo molto; poi però mi incuriosii e continuai a leggere il suo blog.

Lessi tutte le storie di ragazzi che, come me, volevano entrare a Medicina e che grazie all’aiuto di Sher ci erano riusciti.

Presi la mia decisione:

acquistai prima il corso di Wikimica e cominciai con le video-lezioni.

In pochi giorni imparai la tavola periodica e non ebbi più problemi con la nomenclatura inorganica.

Ero molto soddisfatta, avevo fatto un passo avanti!

Contenta, decisi di acquistare anche il corso di Codice Carbonio, che mi ha dato una grandissima mano per la nomenclatura di Chimica Organica.

Una volta finito il corso, ero molto più sicura di me.

Certo, le lacune sul pH e la stechiometria c’erano sempre, ma il tempo non era dalla mia parte e lasciai perdere.

Sul blog di Sher scoprii anche Wikibio, che copriva gli argomenti di Biologia. Comprai anche quello.

In realtà non ebbi il tempo di leggerlo e studiarlo tutto, ma rimasi comunque contenta di averlo preso.

Wikibio ti spiega gli argomenti in maniera molto confidenziale, i concetti si apprendono in modo semplice e veloce. Contiene tutto quello che è necessario sapere per il test e dà una carica forte già dalla prefazione!

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

test medicina claudia wikibio-min

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

È stato grazie a Wikibio se sono riuscita a risolvere i quiz di genetica che prima trovavo impossibili!

In tutto questo matematica e fisica manco le guardai.

Non mi pento neanche un secondo di aver scelto il classico, purtroppo però, obiettivamente, le mie basi in queste due materie erano pressoché pessime.

Di logica feci qualche quiz solo ad agosto, nonostante non fossi per niente portata. Anzi. Ero proprio negata! Ma non ci badai più di tanto, nel test speravo di trovare qualche quiz che mi riuscisse.

Si, certo…

Un ultimo acquisto che feci sul blog di Sher fu il corso di TESTKO.

È un corso che può davvero cambiare l’esito del test, ma io non lo sfruttai a dovere.

PARTE 2. TEST DI MEDICINA. FALLIMENTO, DEPRESSIONE E BLACKOUT.

Arrivai al test pensando di avere una strategia, ma non era così.

Arrivò il giorno tanto atteso e tanto temuto: 4 settembre.

Mi presentai al test del 2018 con zero basi in fisica, pochissime in matematica, qualcuna in biologia e chimica e quasi nessuna in logica.

Nonostante tutto, pensavo di potercela fare, magari non sarei entrata in prima scelta, ma da qualche altra parte.

Mi sarebbe andato bene tutto pur di entrare!

E invece non fu così.

Al test risposi solo a 25 domande.

Il mio punteggio?

Un misero 26,10.

È vero che quell’anno il punteggio minimo si abbassò di molti punti, ma con 26,10 non andavo da nessuna parte.

Quando lo vidi scoppiai in lacrime.

Rimasi in uno stato di “depressione” per molto tempo.

Sapevo cosa fare nella mia vita, ma non potevo farlo. Non per quell’anno almeno.

Mi sentivo una fallita e un’incapace: avevo passato l’estate sui libri, mi ero impegnata tanto, lo volevo più di ogni altra cosa.

Eppure non era bastato.

Non riuscivo a darmi pace: pregavo giorno e notte affinché il punteggio minimo si abbassasse. Invano.

Oltre al test di Medicina, quell’anno provai anche il test di Biologia e Professioni Sanitarie: avrebbero potuto essere dei piani B.

Non mi convincevano, ma qualcosa avrei dovuto fare.

Non passai Professioni Sanitarie, il che mi buttò ancora più giù di morale, mentre riuscii ad entrare a Biologia solo a metà ottobre con gli scorrimenti.

Pensavo che fare una facoltà come Biologia mi avrebbe permesso di studiare per bene le materie del test.

Così mi iscrissi e cominciai a frequentare le lezioni.

Naturalmente però non può andare sempre tutto liscio.

A Biologia ero entrata sì, ma avevo il debito in matematica.

Questo significava che dovevo prima superare il debito, dopodiché avrei potuto dare altri esami (come Chimica, Fisica e Citologia).

Ci provai per ben due volte, senza successo.

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

Ero bloccata, letteralmente.

Nel frattempo ritornai a curiosare nel blog di Sher.

Ero disperata, non sapevo cosa fare.

Volevo superare il debito in matematica, ma avevo paura di perdere troppo tempo dietro un esame che mi serviva relativamente.

PARTE 3. HO UN PIANO PER IL TEST DI MEDICINA!

È stato in quel momento che presi una delle decisioni più belle e giuste della mia vita:

decisi di fare la consulenza con Sher.

Avevo bisogno di una mano: dovevo pianificare il modo migliore per arrivare preparatissima al test dell’anno dopo senza perdere troppo tempo dietro a Biologia.

Spesso purtroppo la paura di chi non entra al primo colpo a Medicina è di perdere un anno.

Così cerchiamo subito una facoltà alternativa che possa convalidare un paio di esami a Medicina.

Ma il punto è che preparare un esame universitario e un test di ammissione sono due cose ben diverse.

Inoltre, avere degli esami che potrebbero essere convalidati non vi dà l’assoluta certezza che supererete il test al secondo tentativo.

Tutto questo discorso lo sto facendo per dirvi che fare una facoltà alternativa per riprovare il test l’anno successivo può essere sicuramente utile, ma non di certo indispensabile.

Fate quello che serve a voi, non quello che fanno tutti.

Perché quello che fanno tutti potrebbe non andare bene per voi.

In base alla mia esperienza e parlando con altri ragazzi, sono arrivata a questa conclusione:

la preparazione per un test di ammissione come quello di Medicina (o Professioni Sanitarie) è molto molto personale e soggettiva.

Conosco persone che sono entrate a Medicina dopo aver fatto un anno di Farmacia o Biologia, ma conosco anche ragazzi che si sono preparati da soli senza frequentare altre facoltà o corsi estivi.

Non esiste un modo univoco per prepararsi al test.

La cosa più importante è trovare il metodo giusto per voi, che si adatti alle vostre esigenze e colmi le vostre lacune.

Dunque, feci la consulenza con Sher ed ebbi il mio piano di studio dettagliato.

Sapevo quante ore dovevo dedicare a Biologia, quante a Chimica, Matematica, Logica e Fisica.

E soprattuto come studiare tutto in vista del test!

Perfetto!

Era tutto pianificato, esattamente come desideravo.

A Sher raccontai anche del mio debito in matematica.

Fu proprio lui a farmi capire che dare esami che potrebbero essere stati convalidati non mi garantiva l’accesso a Medicina l’anno dopo; se riuscivo a passare il debito e a dare altri esami bene, altrimenti pace, non dovevo farne una tragedia.

Così presi la mia decisione:

dopo aver fallito due volte, lasciai perdere matematica.

Tuttavia, continuai a frequentare le lezioni (solo quelle che mi interessavano) per tutto il primo semestre.

Non fu per niente semplice:

continuavo a sentirmi una vera stupida in materie come chimica e fisica, facevo una gran fatica.

Oltretutto capii che la facoltà di Biologia non faceva proprio per me; andavo a lezione priva di entusiasmo, non ero motivata, prendevo appunti controvoglia.

Il che è tutto dire per una che ha sempre avuto voglia di studiare.

Purtroppo sentivo che quello non era il mio ambiente.

Ero triste.

PARTE 4. AIUTARSI E CHIEDERE AIUTO PER SUPERARE IL TEST DI MEDICINA.

Nel frattempo cominciai subito a mettere in pratica il programma di studio che mi aveva creato Sher.

Ricordo che intorno a dicembre Sher creò un progetto per la materia di biologia, ma per farlo aveva bisogno di quattro ragazzi.

Non avevo ancora finito tutto il programma, ma decisi di propormi subito, mi avrebbe fatto sicuramente bene.

Il progetto consisteva nel realizzare dei quiz di biologia sugli argomenti che avevamo studiato (magari quelli che in cui avevamo più difficoltà o che facevamo fatica a ricordare).

Facevamo a turno e ogni settimana creavamo file di 7 quiz l’uno, da pubblicare poi sul gruppo di biologia.

In questo modo anche gli altri ragazzi della Community potevano partecipare.

È stata una delle molte cose che mi hanno aiutato a rendere biologia il mio punto di forza.

Il progetto di Sher mi ha permesso di approfondire dei concetti, capirne altri e soprattutto tenere costantemente ripassato tutto ciò che avevo studiato (ricordate: il ripasso è fondamentale!), perché continuammo a pubblicare quiz fino ad agosto.

A differenza dell’estate precedente, iniziai a sfruttare i gruppi Facebook di Sher, ai quali mi ero già iscritta, ma che non avevo mai preso troppo in considerazione fino ad allora.

Grandissimo errore!

SFRUTTATE AL MASSIMO I GRUPPI!

Non potete capire che valore hanno se non vi attivate a chiedere ed aiutare gli altri!

Ogni volta che trovavo un quiz che non mi riusciva lo postavo sul gruppo, dove c’era sempre qualcuno a darmi una mano.

All’inizio chiedevo soltanto, poi cominciai anche io ad aiutare gli altri.

Provavo una sensazione bellissima quando potevo aiutare qualcuno, spiegargli un quiz che a me era riuscito, fargli capire dove sbagliava.

È stato molto appagante, mi ha dato una grandissima carica, soprattutto nei mesi estivi, quando la Community cominciò ad essere sempre più viva.

Io aiutavo loro e loro aiutavano me.

Si è creato un clima bellissimo nei gruppi, una e vera e propria collaborazione che mi è rimasta nel cuore.

Spesso si tende a pensare che al test saremo tutti uno contro l’altro, il che è vero, ma non c’è niente di male nell’aiutarsi reciprocamente se l’obiettivo che vogliamo raggiungere è lo stesso.

Purtroppo mi sono resa conto che talvolta nell’ambiente sanitario/universitario questo spirito di collaborazione viene spesso a mancare per lasciare spazio a una competizione sciocca e inutile.

Sono dell’idea che solo aiutando e facendosi aiutare si ha la possibilità di crescere non solo come studenti, ma anche come persone.

Quindi non abbiate paura a chiedere una mano quando ne avete bisogno, fatelo e basta.

E non tiratevi indietro quando qualcuno chiede il vostro aiuto, siate disponibili.

Credo che questa sia stata, almeno in parte, la chiave del mio successo.

Bene, conclusa questa riflessione filosofica, proseguiamo.

Dunque, non frequentai le lezioni del secondo semestre a Biologia, perché c’erano materie che non mi interessavano.

Mi buttai a capofitto nella preparazione per il test e continuai a fare quiz su quiz.

Facevo progressi ogni giorno:

finalmente, come detto prima, grazia a Wikibio i quiz di genetica mi riuscivano!

Mentre prima li trovavo impossibili, ora non vedevo l’ora di risolverli.

Mi sono appassionata molto alla genetica, la trovo affascinante e amo studiarla!

Ogni giorno dedicavo almeno due ore a matematica:

dovevo diventare forte anche in questa materia che l’anno prima aveva contribuito a non farmi passare il test.

(Attenzione: questo non vuole dire che anche tu devi fare ore di matematica ogni giorno. Ognuno deve avere il suo piano!).

Come insegnato da Sher, ArtQuiz Studio fu il mio libro guida per tutte le materie.

Ho fatto tutti i 13.000 quiz che contiene.

Per Chimica, avendo già acquistato l’estate prima i corsi di Sher, ero già a buon punto.

I miei problemi rimanevano sempre due:

stechiometria e pH.

Con la stechiometria riuscii a cavarmela da sola:

avendo un anno a disposizione mi sono armata di buona volontà e pazienza e alla fine sono riuscita a risolvere anche i quiz sui calcoli stechiometrici! Yeah!

Tramite lezioni private con Sher, risolsi anche il problema con il pH.

Mi sembrava impossibile, ma dopo le lezioni con Sher sapevo svolgere anche tutti i quiz sul pH.

Tutti!

È stato un altro ottimo risultato.

Ogni santo giorno dedicavo anche il giusto tempo alla Logica.

Svolsi tutti i quiz sull’ArtQuiz (anche quelli di Logica Cambridge, che sono più bastardi e quindi mi hanno dato la possibilità di “allenarmi” per migliorare ulteriormente).

All’inizio ero un disastro totale, non capivo niente soprattutto di logica-matematica.

Chiedevo aiuto sui gruppi se un quiz non mi riusciva e scrivevo su un quaderno tutte le possibili risoluzioni dei quiz che mi mettevano in difficoltà.

Questo mi ha aiutato molto e mi ha fatto capire che la maggior parte dei quiz di logica-matematica seguono degli schemi e delle regole ben precise.

Più ne fate e meglio è, vi aiuteranno ad entrare nella mentalità della Logica.

E Fisica?

Le mie basi erano pressoché inesistenti, quindi non potevo far altro che farmi dare una mano.

Da Sher naturalmente.

Sempre tramite lezioni private, da maggio fino ad agosto, sono riuscita a coprire tutti gli argomenti di Fisica senza dover faticare come una matta e perdere tempo prezioso.

Sher mi ha permesso di vedere la Fisica sotto un altro aspetto, molto più interessante di quello che mi era stato trasmesso sui banchi di scuola.

Mentre prima non capivo nemmeno il testo di un quiz di Fisica, adesso li svolgevo con tranquillità.

Attenzione, ovviamente non è tutto così facile…

Qualche quiz più tosto si trova sempre, ma se le basi sono forti, riuscirete a risolverlo!

Ve lo posso assicurare!

PARTE 5. IL PUZZLE E LE TRE S: SOGNO SACRIFICIO E SUCCESSO.

Sicuramente i mesi più impegnativi sono stati quelli di luglio e agosto.

Ho dovuto rinunciare a molte cose:

feste, viaggi, compleanni, mare, uscite con gli amici.

Ma non mi pento di niente!

Come mi disse Sher:

se il sogno è grande, anche i sacrifici per realizzarlo dovranno esserlo.

È quindi importante avere una grandissima motivazione e una forte determinazione.

Ogni mattina mi alzavo presto, mi mettevo sui libri, facevo quiz su quiz, ripassavo, giravo sui gruppi di Sher, aiutavo e mi facevo aiutare, mentre i miei amici andavano al mare; la sera andavo a letto presto, mentre i miei amici uscivano fino a tardi.

Ma questo non mi ha mai pesato. Mai.

Mi svegliavo felice, perché sapevo che stavo lavorando sodo per raggiungere il mio obiettivo; la sera mi addormentavo, soddisfatta di quello che avevo fatto durante la giornata.

È come se stessi costruendo un grande puzzle:

ogni giorno aggiungevo un pezzo in più, ogni giorno era un passo in più verso la meta.

Facevo circa 300/400 quiz al giorno!

(Anche qua, non significa che devi fare 300 quiz al giorno anche tu. Dipende dai tuoi obiettivi, tempo e come li fai i quiz!)

Tutti quelli che sbagliavo li approfondivo e li scrivevo su un quaderno.

Intorno alla metà di agosto, mentre stavo ripassando gli argomenti di Biologia, pensai che magari sarebbe stato utile e più produttivo condividere il mio ripasso con i ragazzi della Community.

In accordo con Sher, cominciai a pubblicare una serie di riassuntini su diversi argomenti di Biologia.

Il feedback è stato impressionante, non me lo aspettavo: i ragazzi mi ringraziavano, si complimentavano per il lavoro che stavo facendo, alcuni mi hanno anche scritto privatamente, sono stati gentilissimi!

Qualcuno interveniva nei commenti per aggiungere qualcosa o semplicemente per avvertimi di qualche errore.

Insieme abbiamo dato vita a un lavoro pazzesco, non lo dimenticherò mai.

PARTE 6. STRATEGIA PER IL TEST MEDICINA E CAMBIO REGOLE. PANICO!

Naturalmente, come insegnato da Sher, non feci simulazioni fino a due settimane prima del test.

Vi consiglio di leggere la Grande Guida di Sher sulle Simulazioni a tal proposito.

Fidatevi…

Non serve fare tremila simulazioni per superare il test.

Io ne feci solo cinque e quelle bastarono.

Ripresi in mano il corso di TESTKO, dove Sher aveva aggiunto nuove simulazioni.

ALT! Fermi tutti!

Mi sono dimenticata un particolare importante:

intorno alla fine di marzo ci fu una notizia sconvolgente:

il test sarebbe cambiato.

Dimezzate le domande di Logica e aumentate quelle di Cultura Generale.

Il resto sarebbe rimasto uguale.

Quando lo venni a sapere, ricordo che ebbi un attimo di panico.

Mandai subito un messaggio a Sher, che invece mi tranquillizzò:

sarebbe stato molto peggio se fossero state aumentate le domande di Fisica o Matematica, mi disse.

Tutto sommato, con l’aumento delle domande di Cultura Generale eravamo tutti sulla stessa barca.

Sarebbe stato per tutti un salto nel vuoto.

Cultura Generale è talmente immensa che non basterebbe una vita per arrivare preparati al test. E questo, come giustamente mi aveva fatto osservare Sher, valeva per tutti, non solo per me.

Dunque, nonostante il cambiamento improvviso, il test, in termini di preparazione, non sarebbe cambiato.

Questo significava che la mia priorità sarebbe rimasta la stessa:

diventare forte in Biologia, Chimica, Matematica, Fisica e Logica.

Quando poi avevo un attimo di tempo, facevo anche qualche quiz di Cultura Generale (sempre sull’ArtQuiz).

Ho notato che fare quiz di Cultura Generale su ArtQuiz Simulazioni (quello con i quiz mescolati) mi ha aiutata molto: quelli che non sapevo li approfondivo su internet e così mi informavo sempre un po’ di più.

Un consiglio!

Non fatevi spaventare da Culturale Generale come ho fatto io; approcciatevi a questa materia nel modo giusto, con curiosità, non con ansia.

Come da programma, circa due settimane prima del test cominciai con le simulazioni di Sher, nelle modalità e tempi spiegati in TESKTO.

Le simulazioni andarono bene. Non mi ero mai sentita così forte e sicura di me.

A differenza dell’anno precedente, adesso sapevo che avevo tutte le carte in regola per superare il test!

Ci sono stati tantissimi momenti di sconforto, delirio, e soprattutto paura.

Paura di non potercela fare.

Alcuni giorni mi sentivo stanchissima, pensavo di non essere abbastanza brava, che potevo fare di più; altri invece mi sentivo fortissima, quasi imbattibile.

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

PARTE 7. RIECCOMI. NON E’ ANCORA FINITA.

Arrivò il giorno del test.

Secondo tentativo.

Vorrei poter dire che ero tranquilla e serena, ma in realtà quella notte dormii male, mi svegliai molte volte e la mattina, dall’ansia che avevo, non riuscii nemmeno a fare una bella colazione, come mi ero promessa di fare. Insomma, la giornata non iniziò nel migliore dei modi.

Ero troppo agitata e non dovevo esserlo!

Anche mia mamma era preoccupata, mi diceva che ero bianca come un lenzuolo.

Sono sempre stata una persona particolarmente ansiosa e quel giorno non riuscii a gestire bene le emozioni.

Ore 11, il test ha inizio.

Malgrado fossi agitata, applicai subito la mia strategia di attacco sviluppata grazie a TESTKO: ho aperto il plico delle domande e sono andata a cercare la parte di Biologia.

Feci solo quelle di cui ero sicura.

C’erano due quiz di genetica: uno l’ho risolto subito, l’altro l’ho lasciato perdere, era un po’ troppo lungo e complicato, ci sarei tornata più tardi.

Finita Biologia, passai a Chimica.

Non andò malissimo, ma nemmeno troppo bene.

Per quello che avevo studiato mi aspettavo di fare molti più quiz, accidenti!

E lì ci fu il primo momento di panico.

Agitata, passai a Matematica e Fisica.

Riuscii a fare solo un quiz di Matematica al primo colpo.

E l’ansia continuava a salire…

Ad un certo punto il mio cervello ha avuto un attimo di blackout totale:

leggevo i quiz più volte, ma non li capivo.

Cercavo di risolvere anche quelli più complicati, che in realtà mi stavano solo facendo perdere tempo!

Purtroppo ho perso minuti preziosi in questa maniera.

Vi giuro, avevo le lacrime agli occhi e stavo per mandare all’aria tutto.

Volevo alzarmi, tornare a casa, allontanarmi da quel posto e da quel test infame.

Poi mi sono ripresa un attimo.

Ho segnato l’unico quiz di Matematica di cui ero sicura e sono passata alla parte di Cultura Generale e Logica.

Ho trovato subito tre domande di Cultura Generale che sapevo e di cui ero certa.

Questo mi ha rincuorato.

I quiz di Logica invece li ho trovati molto difficili. E pensare che mi ero preparata così tanto!

Ne lasciai molti di Logica, quasi tutti, continuavo a scorrere altri quiz.

Ne trovai altri di Cultura Generale che sapevo e di cui ero sicura. Segnai anche quelli nel foglio delle risposte.

Uno di questi lo avevo già trovato nell’ArtQuiz!

Guardai l’orologio:

mancavano solo 20 minuti.

Ricominciai da capo: ricontrollai Biologia e mi accorsi di averle fatte quasi tutte.

Bene. Lasciai perdere il quiz di genetica più difficile, non ero sicura.

Di Chimica sono riuscita a risolvere un quiz che all’inizio mi aveva messo in difficoltà.

Nonostante mi fossi un po’ ripresa, continuai a pensare che il test lo stavo trovando troppo difficile e che non ce l’avrei fatta.

Non sono stata lucida, non ho avuto la freddezza di pensare: ma se è difficile per me, che è un anno che studio, lo sarà anche per tutti gli altri.

Invece no, continuavo a piangermi addosso.

Tornai nella parte di Matematica e Fisica e, con grande gioia, mi riuscì anche un quiz di Fisica. Segnai anche quello.

Mancavano pochissimi minuti alla fine.

Ricontrollai velocemente il foglio risposte:

avevo segnato 35 quiz.

Naturalmente, da brava scema, venni presi dal panico (di nuovo!).

A casa riuscivo a segnare addirittura 45/50 quiz e al test ufficiale solo 35???

Tempo scaduto.

PARTE 8. TEST MEDICINA: UN SOGNO TROPPO GRANDE?

Consegnai il test e tornai a casa in preda alla disperazione.

Ero assolutamente convinta di non aver passato il test. Per la seconda volta!

Pensai:

e adesso che faccio?

Non avevo nemmeno il coraggio di scrivere a Sher.

Lui credeva in me, mentre io ero rimasta delusa da me stessa.

Nel pomeriggio uscirono su internet le risposte corrette.

Non avevo il coraggio di guardare. Ma qualcosa dovevo pur fare!

Presi coraggio e scrissi a Sher, che mi ordinò subito di andare a controllare le risposte corrette.

Solo così mi avrebbe potuto aiutare a fare un quadro della situazione.

Con il cuore in gola, guardai le risposte:

ne avevo fatte 31 corrette e 4 sbagliate.

Anche se Sher non si pronuncia mai sui punteggi minimi in pubblico dopo il test, mi disse che se avessi dato anche solo 30 risposte corrette sulle 35 che avevo segnato, avrei potuto stare abbastanza tranquilla.

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

test medicina risposte corrette e sbagliate

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

Secondo l’algoritmo di TESTKO 31 giuste e 4 sbagliate su 35 è una strategia ottima.

Forse ero dentro.

Forse, nonostante il mio pessimismo, ce l’avevo fatta.

Ma naturalmente non si può mai stare tranquilli.

Avrei dovuto aspettare un mese intero prima di scoprire che cosa ne sarebbe stato di me.

Che strazio.

È stato un mese duro e faticoso, pieno di dubbi e incertezze:

ho messo bene il codice etichetta?

La scheda delle risposte l’ho messa nella scatola giusta, si?

E se poi la macchina che corregge il test non mi contasse alcune risposte giuste perché le ho segnate male?

Ecco, il mese di settembre l’ho passato in queste condizioni.

Bello, eh?

Purtroppo però credo sia così per la stragrande maggioranza dei ragazzi che provano il test.

PARTE 9. SORPESA 1/2.

Oltre al test di Medicina, ho provato anche il test di Professioni Sanitarie, mettendo come prima scelta Ostetricia e come seconda Infermieristica.

Durante l’estate mi ero informata molto sulla professione dell’ostetrica e, con mia grande sorpresa, ne sono rimasta affascinata.

Non mi sarebbe dispiaciuto come piano B.

Provai anche il test di Farmacia e Scienze della Formazione Primaria.

Quest’ultimo decisi di farlo solo perché mi feci convincere dalla mia mamma.

Le graduatorie di Farmacia, Professioni Sanitarie e Scienze della Formazione Primaria sono uscite molto prima di quella di Medicina, il che mi tranquillizzò molto perché….

Con grandissima soddisfazione, posso dire di essere arrivata PRIMA al test di Ostetricia!

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

Sono arrivata SESTA a Farmacia e SESTA a Scienze della Formazione Primaria!

Decisi di immatricolarmi subito a Ostetricia per non perdere il posto.

PARTE 10. SORPESA 2/2.

1 ottobre: alle 8 di mattina è uscita la graduatoria di Medicina.

Accedo alla mia area riservata su Universitaly e leggo la frase più bella del mondo:

claudia test medicina frase

Non ci credevo!!!!!!!!

(Non ci credo tutt’ora).

Non ci sono parole per descrivere la felicità che ho provato in quel momento e che continuo a provare ancora oggi.

Un mese prima ero disperata perché pensavo di non farcela, mentre invece il mio punteggio era stato più che sufficiente per essere assegnata in prima scelta.

Non importa fare dei punteggi altissimi, basta fare quello che serve, perché come è entrato quello che ha fatto 80 punti, sono entrata anche io che ne ho fatti solo 44,9.

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

test medicina claudia liceo classico graduatoria

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

Entrare a Medicina è stata una delle sfide più dure della mia vita, una soddisfazione unica e una grande rivincita.

È asfissiante quando la gente ti chiede: come è andato il test?

E tu che rispondi: non sono passata…

per poi sentirti dire: ma come, una ragazza brava come te.

Non è stato facile, per niente.

Un anno prima non mi sentivo all’altezza, ero la ragazza brava che però quella volta non era stata abbastanza brava.

Ora non più.

Ora sono una studentessa di Medicina e Chirurgia, orgogliosa di essere entrata al secondo tentativo.

Ho perso un anno? No, ho guadagnato un anno di esperienza.

Ho trovato la migliore versione di me stessa.

Adesso sono ancora più convinta di prima, so che posso affrontare il lungo percorso che mi aspetta, perché so cosa vuol dire essere resilienti.

Continuate a crederci nei vostri sogni, sempre.

Fino in fondo.

Magari appena usciti dal test non siete convinti di quello che avete fatto, pensate di non farcela, come è capitato a me.

Ma vi dico: non saltate subito a conclusioni affrettate.

Lasciatevi sorprendere.

Se oggi non siete abbastanza bravi, domani, con impegno e sacrificio, lo sarete sicuramente.

Impegnatevi sempre, e fatelo con passione: bisogna impegnarsi per fare la differenza.

Voglio lasciarvi con la frase di un famoso romanzo, L’amica geniale, che nei momenti più bui è stata una scintilla di forza:

“Non sta scritto da nessuna parte che non ce la puoi fare”.

Io ce l’ho fatta, voi ce la farete.

Ne sono certa.

Un abbraccio a tutti,

Claudia.

__________________

Links utili per la tua preparazione:

> Consulenze e lezioni di private.

> Migliori corsi online.

Sheryaar
Sheryaar

26 anni. Fisioterapista e studio Economia. Dal 2014 mi occupo della preparazione al test di ammissione a Medicina e Professioni Sanitarie tramite consulenza, lezioni private, guide e corsi.

Leggi di più ⟶

TEST DI MEDICINA - 36 CONSIGLI PRATICI (GUIDA).

Scarica ora la guida gratuita!

Leave a Reply

avatar
  Iscriviti  
Notifica di

© ammissione.sheryaar.it ¦ Miglior Blog e Facebook Community per il Test ¦ P.IVA 03601800125 ¦ Privacy Policy ¦ Cookie Policy