professioni sanitarie graduatoria punteggio o preferenza
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Le Professioni Sanitarie hanno sempre suscitato grande interesse per la variabilità di corsi proposti, eppure chi si approccia al test di ammissione si trova un po’ spaesato.

Dopo la pubblicazione del Decreto Ministeriale, che spiega le modalità di svolgimento e i vari contenuti dei test a numero chiuso (comprese le professioni sanitarie), ciò che a molti degli aspiranti professionisti sanitari potrebbe ancora non essere chiaro è: cosa significa graduatoria a preferenza e per punteggio? Quali vantaggi e svantaggi comporta?

 

PROFESSIONI-SANITARIE-GRADUATORIA-PUNTEGGIO-PREFERENZA

 

Se non hai mai sentito parlare di graduatoria per punteggio o per preferenza sei nel posto giusto, ma devi aspettare la pubblicazione del bando per le professioni sanitarie da parte del tuo ateneo.

Hai già letto l’altro articolo importante sulla questione: CINECA O NON CINECA? Ti consiglio di leggerlo dopo che hai finito qua!

Ho avuto la fortuna di sostenere il test per le Professioni Sanitarie due volte, la prima volta all’Università degli Studi di Milano, con graduatoria a preferenza, e la seconda volta all’Università degli Studi dell’Insubria, con graduatoria per punteggio.

Ti racconterò in questo articolo la mia esperienza per entrambe le graduatorie, così da rendere più facile la comprensione su questa questione.

Partiamo subito e vediamo il significato delle due graduatorie e, successivamente, quali sono, secondo me, i vantaggi e gli svantaggi che dovresti tenere in considerazione.

Anch’io, come molti altri studenti, per scegliere dove fare il test delle professioni sanitarie per la prima volta, non diedi importanza al modo in cui veniva stilata la graduatoria. Le variabili in considerazione furono: numero di posti, numero di iscritti e sesto senso.

Test Professioni Sanitarie: graduatoria per preferenza.

Proprio il giorno del risultato arrivò la spiacevole sorpresa: graduatoria dell’Università degli Studi di Milano per le Professioni Sanitarie era a preferenza.

Concorrevo, la prima volta, in ordine di scelta, per: Fisioterapia, Tecnico di Radiologia ed Infermieristica.

Il punteggio che feci a Milano fu di 60 punti circa. Non era un punteggio davvero niente male, ma la graduatoria era per preferenza, che in parole povere significa: concorrere solo per la prima scelta.

Con quel punteggio non mi guadagnai l’ammissione a Fisioterapia ma non entrai nemmeno nella seconda e terza scelta, anche se il mio punteggio superava di gran lunga l’ultimo ammesso ad Infermieristica e a Radiologia.

Perché?

Con la graduatoria a preferenza succede questo: se non passi alla prima scelta con il tuo punteggio, vieni messo, per la tua seconda scelta, in coda a tutti coloro che hanno messo la tua seconda scelta come una loro prima scelta (o la tua terza scelta come la loro seconda o la prima scelta), indipendentemente dal tuo e dal loro punteggio. Quindi, nella graduatoria a preferenza ciò per cui concorri veramente è la tua prima scelta. Potrai essere ammesso alla tua seconda scelta, se e solo se, tutti gli altri che hanno messo come prima scelta la tua seconda scelta (o come prima o seconda scelta la tua terza scelta), rinunciano: statisticamente impossibile. Non ho mai visto fino ad adesso un numero di iscritti inferiore alla disponibilità di posti per un corso di Laurea delle Professioni Sanitarie.

Test Professioni Sanitarie: graduatoria per punteggio.

Quando provai la seconda volta il test, all’Insubria, quindi graduatoria per punteggio, il meccanismo era completamente diverso: io avevo diritto a qualsiasi delle mie scelte, in base al mio punteggio.

Concorrevo, in ordine di scelta dal primo all’ultimo, per: Fisioterapia, Tecnico di Radiologia, e Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare (sì, una laurea solo per dire il nome “-.-).

Il punteggio che feci all’Insubria fu di 72 punti circa, che bastò per entrare nella prima scelta.

Se il punteggio non mi fosse bastato per entrare nella prima scelta? Mi avrebbero messo nella graduatoria della mia seconda scelta, in base al punteggio e, se avessi fatto, per la mia seconda scelta, un punteggio maggiore rispetto ad uno studente che avesse messo la mia seconda scelta come la sua prima scelta, io avrei avuto comunque la precedenza su di lui.

E se il punteggio non basta per la seconda scelta? Stesso ragionamento, concorro per la mia terza scelta, con tutti quelli che hanno messo tra le preferenze la mia terza scelta, fino ad esaurimento dei posti.

Punteggio vs. Preferenza. Qual è meglio?

A prima vista, sembra che la graduatoria per punteggio sia la più giusta e vantaggiosa, ma non è sempre così.

Dividiamo innanzitutto, in base al punteggio necessario per entrare, i vari corsi di laurea in due parti: i corsi che richiedono punteggi relativamente alti (es: Fisioterapia) e i corsi di laurea che richiedono punteggi relativamente bassi (es: Infermieristica).

Se io volessi entrare assolutamente ad Infermieristica, la scelta più conveniente è la graduatoria a preferenza. 

Coloro che partecipano al test in atenei dove la graduatoria è stilata in base al punteggio, e scelgono come prima preferenza corsi di laurea che richiedono punteggi alti, mettono quasi sempre come seconde e terze scelte corsi che richiedono punteggi bassi.

Sarebbe inutile, ad esempio, mettere come seconda scelta, per una graduatoria a punteggio,  Fisioterapia, e come prima scelta Infermieristica, perché se non entro ad Infermieristica, non entrerò mai, statisticamente, a Fisioterapia, in quanto il punteggio richiesto per entrare a Fisioterapia, quasi sempre, è molto più alto di quello per Infermieristica. 

Quindi, se la scelta è quella di entrare assolutamente ad Infermieristica, scelgo un ateneo dove la graduatoria è stilata in base alla preferenza, in modo tale da non dover competere contro coloro che provano il test per l’ammissione ai corsi di laurea che richiedono punteggi elevati, e che sono, mediamente, più preparati rispetto a chi prova il test per un corso di laurea che richiede un punteggio relativamente basso.

Vuoi superare il test di Infermieristica? Ecco la guida che fa per te: test di Infermieristica – migliori libri e consigli per superarlo.

Se voglio entrare solamente a Fisioterapia, ad esempio, che la graduatoria sia per punteggio o a preferenza, non importa, perché devo fare un punteggio altissimo in entrambi i casi, e in entrambi i casi devo competere con i più preparati.

Nel caso invece, volessi entrare a Fisioterapia, ma sono gradite anche le seconde e le terze scelte, non sceglierò la graduatoria per preferenza ma per punteggio, così da poter competere contro tutti, ed eventualmente entrare nella seconda o terza scelta che richiedono punteggi più bassi; al contrario, per lo stesso caso, se scegliessi la graduatoria a preferenza, succederebbe ciò che è successo con me a Milano: se non entro nella prima scelta non entrerà nemmeno nelle altre due, perché conta la priorità della scelta.

Sosterrai il test di Fisioterapia? Leggi la mia guida completa su come entrare a Fisioterapia.

La modalità in cui viene stilata la graduatoria è importante in relazione al corso di laurea per cui vuoi concorrere, quindi, quando uscirà, leggi bene il bando del tuo ateneo, nel quale saranno rese pubbliche le informazioni che ti servono, tra le quali anche la tipologia di graduatoria.

La tua preparazione per il test gioca sicuramente un ruolo principale per la tua ammissione, ma la scelta sbagliata dell’ateneo dove sostenere il test è uno degli errori che potrebbe compromettere la tua ammissione.

L’analisi ti è stata utile? Lascia un like, condividi con gli altri e fammi sapere i tuoi pareri nei commenti qua in basso, ci tengo!

Un abbraccio.

Sheryaar

 

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