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E’ bellissimo sentirsi dire: Sher, ho superato il test!

Vedere i ragazzi, a volte miei coetanei e qualche volta anche più grandi di me, felici, perché hanno ottenuto l’ammissione, ti assicuro che è un piacere unico.

Sai cosa rende ancora tutto più figo?

La forza di non mollare di chi non ha superato il test è 

Il brutto non è sempre non superare il test di ammissione,

lo è non superarlo per pochi punti.

Non superare il test di ammissione per poco, dopo tanti sacrifici, brucia!

Brucia tantissimo.

Quando feci il test di Fisioterapia, il mio punteggio fu di 59,8 punto.

Non lo passai per qualche decimo di punto.

Se avessi fatto 50 punti, me ne sarei fatto una ragione.

Ma 59,8…

Se non superi il test la parte più difficile, successivamente, non è prepararsi, ma iniziare a prepararsi di nuovo!

Prepararsi per un anno intero!

E fidati che affrontare un percorso così lungo, lucidi, non è per tutti.

Ecco perché è IMPORTANTISSIMO che tu per il test abbia sia una preparazione efficace che una strategia efficace.

Ma non solo.

Manca un terzo ingrediente.

Te lo racconterà Martina in questa storia!

Ciao ragazzi!

Eccoci!

Io sono Martina e lo scorso 5 settembre ho sostenuto il test di medicina presso l’università di Firenze.

Avete presente quando gli adulti vi chiedevano intorno ai 12/13 anni cosa avreste voluto fare da grandi?

Ecco, io ho sempre risposto con decisione:

Il medico!

La passione per l’ambito medico l’ho scoperto proprio a quell’età, in un modo del tutto inaspettato per il quale fui ricoverata in ospedale.

Nei giorni trascorsi lì mi ritrovai circondata da dottori e infermieri, che mi fecero rimanere stupita della loro gentilezza e, allo stesso tempo, professionalità; fu allora che capii quale sarebbe stata la mia strada nel mondo del lavoro.

Da quel momento in poi, quindi, ho programmato tutti i miei studi superiori in vista di quelli universitari e scelsi di frequentare il liceo scientifico, consapevole che solo quella scuola avrebbe potuto darmi le basi adatte per affrontare nel modo migliore la facoltà di medicina (e il test).

Nei cinque anni di liceo ho messo tutta me stessa e lo stesso ho fatto nella preparazione al test.

Avevo già iniziato a studiare qualcosa a gennaio dell’anno scorso sull’Alphatest, perché ero consapevole che non avrei potuto metabolizzare tutta la mole di argomenti richiesti nel test solamente nei due mesi precedenti al fatidico giorno.

Così, quando avevo dei momenti liberi dallo studio per la maturità, mi dedicavo al test, studiando e facendo quiz.

Poi, un giorno, mentre stavo cercando disperatamente su internet dei consigli per affrontare al meglio il test, mi sono imbattuta in uno degli articoli di Sher e così mi sono subito iscritta ai suoi gruppi, ho acquistato l’Artquiz studio (come scritto nella sua grande guida su come superare il test) ed ho cominciato a seguire i suoi consigli per la preparazione.

Fermiamoci un attimo.

Bastano i libri e dei buoni consigli su come studiare?

No!

Bisogna pianificare tutto.

Quindi, mi sono fatta un programma su come dedicarmi a ciascuna materia e siccome logica è sempre stato il mio tallone d’Achille, ho cercato di esercitarmi fin da subito su quella facendo quiz su quiz (senza ovviamente tralasciare le altre materie oggetto del test).

Mi sembrava di aver ingranato la marcia giusta e, una volta fatta la maturità, mi sono dedicata anima e corpo solo ed esclusivamente al famigerato test.

Poi, è arrivato il grande giorno…

Appena arrivata nel luogo dove dovevamo sostenere il test, ho provato una sensazione strana vedendo tutti quei ragazzi e quelle ragazze della mia stessa età o più grandi che puntavano al mio stesso obiettivo, al mio stesso sogno.

Ero consapevole di aver fatto tutto quello che era nelle mie capacità, ma in quel momento mi assalì il timore che non fosse stato sufficiente…

Insomma, solo a Firenze eravamo circa duemila a sostenere il test…

Come avrei fatto ad ottenere un punteggio tra i migliori?!

L’attesa stata diventando logorante, non ce la facevo più, finché non hanno iniziato a farci entrare un po’ per volta e a disporci nelle nostre postazioni.

Un attimo: la storia ti sta piacendo?

Lascia un mi piace come feedback!

 

 

Grazie!

Una volta seduta a quel banco, non facevo che ripetere nella mia mente la strategia che avevo elaborato grazie al corso TESTKO (che vi consiglio!) per svolgere al meglio e nel minor tempo possibile le varie domande.

Poi l’annuncio:

il test ha inizio, avete 100 minuti a disposizione.

Il tempo scorreva troppo veloce ed avevo lasciato proprio il numero di domande massimo che mi ero prefissata..

Ma continuavo a chiedermi:

Come faccio a ricontrollare tutti i quesiti?!

Come faccio a tornare sulle domande che ho lasciato?!

Tempo finito…

Mi sentivo davvero delusa da me stessa:

ero riuscita a fare solo 45 domande su 60 ed ero ben consapevole che per entrare a medicina avrei dovuto averle fatte tutte quante corrette.

Non mi sembrava vero con tutto il tempo e la fatica che avevo dedicato nei mesi prima alla preparazione al test.

Ero profondamente arrabbiata e delusa da me stessa.

Le simulazioni che avevo fatto nei giorni precedenti erano andate bene ed ero riuscita a farle in un tempo tale da ricontrollare tranquillamente tutte le domande.

Tutti mi dicevano che dovevo stare tranquilla, ma io sentivo che qualcosa sarebbe andato come non avrei voluto…

Il giorno della pubblicazione dei risultati non stavo nella pelle, sono andata sul sito per vedere il mio punteggio:

59.9 punti.

Proprio come temevo, avevo sbagliato quattro delle domande date mentre a tutte quelle che avevo lasciato per indecisione avrei risposto correttamente.

Il rimorso diventava sempre più grande, poi è stata pubblicata la graduatoria nazionale: 8982esima, in attesa che si liberasse un posto per me nelle sedi che avevo scelto (Firenze, Siena e Pisa).

La delusione era davvero tanta, il mio sogno di diventare medico si stava sgretolando…

Tutto il tempo dedicato alla preparazione per il test mi stava sembrando buttato al vento.

Poi però mi sono detta basta ed ho deciso di lasciar perdere la rabbia (che non mi avrebbe portato da nessuna parte), rimboccarmi le maniche e fare del mio meglio a biotecnologie (il mio piano B), dove per fortuna sono entrata senza problemi e che avevo scelto come piano B perché (almeno a Firenze) sarebbe stato il corso da cui mi avrebbero convalidato più esami nel passaggio a medicina.

Mentre frequentavo il corso di biotecnologie, mi ero resa conto di quanto questo corso mi piacesse.

In alcuni momenti ho pensato persino di abbandonare la speranza di entrare a medicina e continuare biotecnologie, da quanto grande era stata la delusione dovuta al mio parziale fallimento.

Ma subito ripensavo a quando ero più piccola, al mio sogno e allora mi facevo forza.

Così, poco dopo la pubblicazione della graduatoria ho ricominciato a prepararmi per il test dell’anno successivo, decisa più che mai a superarlo e a farlo senza le incertezze che avevo avuto in quei 100 minuti nel primo tentativo.

Ho quindi acquistato altro materiale per prepararmi ancora meglio, tra cui Wikimica e Wikibio.

A proposito di Wikimica e Wikibio, tu che leggi: non fare il mio stesso errore. Se pensi che possano aiutarti, acquistali appena ne hai bisogno. Non aspettare come ho fatto io!

E niente…

Studiavo.

Studiavo.

E continuavo a studiare.

Ma fermiamoci.

Cosa starai pensando?

Che tra poco ti dirò di aver superato il test al secondo tentativo?

Negativo!

Il 13 aprile come un fulmine a ciel sereno, mi è arrivata una email:

hai tempo fino al 18 aprile per immatricolarmi al corso di Medicina e chirurgia.

Non so quante volte abbia riletto quella e-mail…

Non ci potevo credere, ce l’avevo fatta!

Adesso sto finalmente frequentando il corso di Medicina e chirurgia a Siena.

E la cosa più bella?

Sono più che consapevole del fatto che non sarà facile rimettersi completamente in pari con gli esami del primo anno, ma alla fine dei conti è solo un’altra rampa di scale e ce la metterò tutta (come ho sempre fatto) per superare anche questa!


Qualche consiglio per prepararti al meglio?

Sicuramente iniziare a prepararvi prima dell’estate, perché è difficile per chiunque avere un’ottima preparazione in soli due mesi, vista la mole di studio che è richiesta per il test.

Ovviamente, per una buona preparazione serve anche il materiale giusto, e mi sento di consigliarvi di iscrivervi ai gruppi di Sher, in cui potrete risolvere qualsiasi vostro dubbio confrontandovi con altri ragazzi, e di prendere in considerazione i corsi e il materiale creati da Sher e dai suoi collaboratori, poiché avendoli usato, posso confermarvi che sono molto chiari e completi.

Poi, vi consiglio di fare molti quiz così da allenare anche la rapidità nel risolverli (che è una cosa essenziale).

Spero che la mia storia vi sia servita a farvi capire che non dovete MAI abbandonare la speranza, anche nel caso in cui non riusciste a superare al primo tentativo il test, per qualsiasi disciplina.

E soprattutto, credete in voi e nelle vostre potenzialità e non lasciate MAI che qualcuno o qualcosa vi strappi i vostri sogni.

Lottate per ciò che volete davvero fino alla fine.

Senza paura di fallire!

Un abbraccio a tutti.

Martina

 

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