studiare medicina in francia
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Studiare medicina in Francia?

Perché?

Dicono che sia sbagliato rispondere ad una domanda con un’altra, ma se un giorno mi chiedessi:

Perché andarsene a studiare medicina in Francia?

ti risponderei:

E perché non andarci?!”

La mia avventura in Francia è cominciata ufficialmente il primo settembre, sono arrivata in stazione con 2 valigie immense e un sogno nel cassetto: studiare medicina.

(Pessima idea arrivare con 2 valigie, le stazioni sono piene di scale. Non fate come me e la vostra schiena ringrazierà!)

Permettetemi, però, di fare un passo indietro, una sorta di flashback che vi consenta di comprendere meglio la mia storia e ricevere informazioni utili nel caso vogliate intraprendere anche voi questa avventura.

La conoscenza è potere.

Va bene, grazie… Ma chi sei?

Mi presento!

Mi chiamo Regina, potete chiamarmi Regi, ma mai e ripeto mai Gina. Sono italocilena e attualmente studio medicina all’università di Poitiers in Francia.

Ho sostenuto molti test di ammissione, a partire dalla statale, IMAT e perfino alla Cattolica (c’è pure la guida!) e mentre mi preparavo per quest’ultimo  ho avuto l’illuminazione: provare ad entrare a medicina in Francia, dato che ho sempre desiderato fare un’esperienza all’estero, senza immaginare quello che mi sarebbe aspettato!

Sono molto curiosa e amo le lingue, al liceo la mia materia preferita e in cui avevo sempre 10 era l’arabo!

Quindi perché non unire la mia passione per le lingue a quella per l’affascinante mondo scientifico?

Una bella sfida!

Io amo le sfide.

Ora andiamo sul punto e diamoci dentro con la guida.

Insieme vedremo come, dove e perché studiare medicina in Francia.

Se invece vuoi sostenere il test di Medicina in Italia, allora ecco la guida di Sher su come prepararsi.

Test di ammissione: migliori libri e consigli per la preparazione.

Ecco invece l’indice di questa guida:

  1. Burocrazia
  2. Vita in Francia
  3. Vita in Università in Francia
  4. Consigli per la sopravvivenza
  5. Conclusioni

Let’s go!

Studiare Medicina in Francia: la burocrazia.

Medicina in Francia

Molti al leggere questa parola sono già disgustati e avete ragione!

La burocrazia (soprattutto per studiare Medicina in Francia) è lenta e noiosa, ma necessaria.

Nel gennaio 2017 comincia la mia trafila burocratica.

Dovete sapere che per accedere ad un’università francese è necessario registrarsi sulla piattaforma PARCOURSUP, muniti di carta d’identità, ISEE, pagelle scolastiche dei 5 anni di liceo, certificazione di lingua, ma soprattutto una lettera di motivazione presentando il proprio curriculum vitae. 

Le università straniere prediligono i ragazzi che svolgono attività di volontariato e personalmente lo apprezzo, non esiste esclusivamente lo studio!

Dopo essermi munita di tutti i documenti necessari cominciai la stesura della lettera. Ve ne lascio un piccolo assaggio, ovviamente tradotto :

L’anno scolastico 2016/2017 è un anno che ho voluto consacrare all’iscrizione in un’università francese, perché nutro un profondo interesse per la diversità linguistica e culturale.
All’infuori della mia candidatura mi occupo di svolgere regolarmente attività di volontariato ( dal luglio 2015) in centri di aiuto umanitario situati nel territorio genovese, tali che “Veri amici ONLUS” che dona sostegno materiale alle persone senza fissa dimora e ai tossicodipendenti in vista del loro reinserimento nella società e infine nella associazione “CRIVOP ONLUS” che garantisce un supporto psicologico ai detenuti.

Il 6 giugno ricevetti l’email tanto attesa: la mia candidatura era stata accettata!

Non potete immaginare che grande soddisfazione ho sperimentato!

Comprai subito un biglietto per la Francia, mi immatricolai presso la facoltà: ero diventata ufficialmente una studentessa dell’università di Poitiers!

Ritornata a casa in quattro e quattr’otto cominciai a organizzare la mia permanenza dai cugini d’oltralpe.

Vivere in Francia da studente di Medicina

Trasferirsi non è semplice soprattutto quando si ha 20 anni e si va a vivere a 700 KM da casa.

Serve una buona strategia (vedi? Serve una strategia per tutto nella vita, non solo per il test :P) e qualche piccolo accorgimento che voglio condividere con voi.

L’alloggio: fondamentale per gli studenti fuori sede

Per non dover vivere sotto un ponte è necessario fin da subito cominciare a mobilizzarsi per cercare un alloggio adeguato per le proprie esigenze. Diversi sono i siti che offrono un alloggio, tra i quali: leboncoin.fr, pap.fr, LocService.fr, immojeune.com e lokaviz.fr.

Non avere fretta, compara i prezzi e cerca di comprendere la posizione geografica e la distanza da supermercati, banche e farmacie. Non vorrai vivere in mezzo al nulla, fidati! Tieni a mente che al momento di firmare il contratto dovrai pagare minimo un mese di garanzia.

Cerca un alloggio vicino alla facoltà di Medicina per godere una mezz’ora in più di sonno che non guasta mai oppure se cerchi un prezzo vantaggioso potrai  sempre trovare un’abitazione in una zona più periferica, il portafogli ringrazierà.

Ciò che conta è che sia ben servita di mezzi di trasporto pubblico.

Oppure dovrai acquistare una bici, vedi il lato positivo : niente palestra!

Infine dovrai stipulare in banca una assicurazione abitativa, è obbligatoria!

Personalmente ho trovato un accogliente monolocale arredato in una zona tranquilla della cittadina, fondamentale per chi come me preferisce lo studio individuale e necessita del silenzio più totale.

Scoprirete a vostre spese l’importanza di Google maps, non potete immaginare le innumerevoli volte che mi sono persa di ritorno a casa (con la pioggia) e se non fosse per internet sarei ancora a vagare nel bel mezzo del nulla!

Ringrazio il roaming internazionale.

Dal 15 giugno 2017, infatti, si può usare internet in tutta Europa con lo stesso piano tariffario che si ha in Italia.

Studiare medicina in Francia: le borse di studio

Se i soldi dovessero essere un problema non lasciatevi scoraggiare,  lo stato francese fornisce numerose borse di studio. 

L’ente principale è il CROUS, presente nella totalita del territorio francese. Offre borse di studio basate principalmente sul reddito, ma anche alloggi nelle differenti case dello studente, ristorazione e perfino lavori part-time.

Inoltre bisogna ribadire che l’università pubblica francese è davvero accessibile per tutti: le tasse di iscrizione annuale non superano i 200€ e nel caso si possieda una borsa di studio si è esenti dal pagamento.

Infine un altro ente fondamentale è la CAF, garantisce un sostegno economico mensile per il pagamento dell’abitazione. In parole povere, se si ha un affitto di 400€, la CAF versa tra i 100/200€, dipende sempre dal reddito che si possiede. Attenzione, però, a dichiarare il falso per percepire più soldi, si rischiano multe salate e perfino di finire in prigione!

Sia per quanto riguarda il CROUS e la CAF è necessario aprire un conto corrente in Francia, perché il versamento mensile sarà eseguito lì.

Studiare Medicina in Francia: la vita universitaria.

Le lezioni nella facoltà di medicina di Poitiers cominciano alle 8 del mattino e si concludono alle 11.45.

Ogni giorno vengono svolte due lezioni ed è presente una pausa di 15 minuti alle 9.45.

La giusta occasione per andare dalle macchinette e fare nuovi amici 😉

Wow, che bello, poi hai tanto tempo libero immagino.” 

Oh sì, tempo libero per studiare…

Studiare medicina in Francia: numero chiuso o aperto?

A differenza del modello italiano la selezione viene fatta alla fine del primo anno.

Sono presenti due prove a risposta multipla, svolte una a Dicembre e l’altra a Maggio e il risultato sarà dato dalla media ponderata. Ovviamente gli esami vertono sulle materie studiate durante i due semestri.

Sono esami selettivi.

in Francia, quindi, è presente il numero chiuso per studiare medicina, ma alla fine del primo anno universitario!

Solo un numero prefissato di studenti è autorizzato a proseguire al secondo anno, mentre gli altri hanno la possibilità di frequentare di nuovo il primo anno oppure di orientarsi verso un’altra filiera.

Il modello italiano e quello francese sono diametralmente opposti, ma non sta a me decidere quale sia il migliore, ritengo che entrambi abbiano note positive, ma anche negative.

Il punto di incontro esiste ed è unico : bisogna studiare!

Non c’è un trucco magico.

Medicina in Francia: l’importanza di un buon metodo di studio.

“Sei pazza ad essere venuta qui per studiare medicina, ma non è troppo difficile per la lingua?!” 

La risposta è no, italiano e francese essendo lingue romanze si assomigliano molto soprattutto nei termini scientifici, questo senza dubbio facilita lo studio. In francese, ad esempio, “cellula” si dice “cellule”, niente dell’altro mondo!

Mi sono dovuta immergere totalmente nella lingua e nella cultura francese, guardare video, ma soprattutto leggere quotidianamente libri.

All’inizio non è stato tutto rosa e fiori, soprattutto per quanto riguarda  gli appunti, la tentazione di prenderli in italiano era forte, ma non mi avrebbe mai concesso di migliorare e fare il salto di qualità.

Imparare una lingua richiede sacrificio, ma ne vale la pena, in poco tempo senza neanche rendersene conto si comincia a pensare in francese!

Inoltre, il mondo essendo in continua evoluzione, sta diventando sempre più cosmopolita e avere la padronanza di più lingue ha solo dei vantaggi.

Quindi non è stata la lingua il problema, bensì trovare il metodo di studio adatto a me, in breve tempo perché le lezioni alla facoltà di medicina erano già cominciate.

Su internet è possibile trovare una miriade di metodi e consigli, ma ognuno di noi è dotato di un’intelligenza e di esigenze differenti.

Io, ad esempio, possiedo un’intelligenza visiva, ho bisogno di fare riassunti, ma sopratutto disegni per fissare meglio i concetti.

Mi diverto un mondo in anatomia!

Le mappe concettuali, registrarmi mentre ripeto o studiare in gruppo, nel mio caso, non è produttivo.

È necessario provare e sperimentare diversi metodi fino a trovare quello che fa al caso vostro.

Nel momento in cui si  riesce a trovare il proprio metodo si diventa inarrestabili.

Una macchina da guerra.

Consigli per la sopravvivenza alla facoltà di Medicina.

Siete davvero curiosi e motivati se siete giunti fin qui!

In questi mesi ho imparato molte cose, ho collezionato altrettante brutte figure e come una nonna che parla con i suoi nipotini vorrei condividerle con voi.

Mettersi in gioco: fondamentale per uno studente di Medicina.

10 anni fa ero talmente timida che se fossi entrata in una stanza non sarei riuscita nemmeno a salutare i presenti e ad ogni recita scolastica scoppiavo a piangere.

Non mi sarei MAI messa in gioco.

Fortunatamente, oppure no, nella vita si cambia e ho capito che per colpa della timidezza si possono perdere innumerevoli occasioni e di incontrare persone eccezionali.

Quando si vuole qualcosa bisogna parlare, anche se si sbaglia a concordare un verbo o non si conosce una parole, nel dubbio la inventate! Non restate mai in silenzio. Mal che vada potete esprimervi a gesti. Mi capita spesso, ad esempio di dover mimare il nome degli animali.

Mettersi in gioco e uscire dalla propria zona di comfort è l’unico modo per crescere, per imparare e soprattutto per farsi correggere gli errori grammaticali e di pronuncia.

(Eppure continuo a confondere “cavalli” con “capelli”).

Vivere da soli in Francia: l’indipendenza

Indipendenza non significa soltanto autonomia, ma anche farsi da mangiare e le pulizie, purtroppo.

A mie spese ho imparato che se non faccio io le cose nessuno le farà magicamente per me e che vivere sotto un metro di polvere non faccia precisamente bene alla salute.

Vivere da soli ed avere i propri spazi senza dubbio è piacevole, ma bisogna essere pronti ad assumersi delle nuove responsabilità, a pianificare al meglio gli orari e i soldi per non ritrovarsi a metà mese al verde e a mangiare pane e cipolle.

Parlo sempre per esperienza 😛

Il giorno che ho messo piede in Francia mi sono promessa di non comprare mai cibo surgelato e tuttora sono riuscita a mantenere la mia promessa.

Se non altro questa esperienza mi ha permesso di imparare a cucinare, finalmente non mangio più il riso crudo!

Devo ringraziare l’invenzione di internet per le ricette!

Imparare ad imparare

Ho imparato che i francesi adorano la pizza con l’ananas e la chiamano hawaiana, sto immaginando le vostre facce disgustate!

Fidatevi, non è male.

In vano ho cercato di persuaderli a non chiederne una a Napoli, per il loro bene.

Mai dire mai nella vita, bisogna avere una mentalità aperta ed essere pronti ad assaggiare e conoscere nuovi gusti.

Non vedo l’ora di provare le lumache!

Ho imparato che tutto il mondo è paese, che sia sbagliato generalizzare e che non sia vero in modo assoluto che tutti i francesi siano freddi e con la puzza sotto il naso.

Il primo giorno di lezione di Medicina in Francia mi ero persa, tanto per variare, ma ho trovato degli angeli sul mio cammino che mi hanno accompagnato personalmente fino alla fermata del bus e mi hanno regalato, perfino, un depliant con tutti gli orari degli autobus.

L’unico modo per sconfiggere i pregiudizi e la paura è con la conoscenza dell’altro.

Conclusioni

La mia esperienza per quanto riguarda studiare Medicina in Francia è senza dubbio positiva, ho scoperto aspetti di me che prima non conoscevo, che erano nascosti e solo aspettavano il giusto impulso per venire a galla.

A chiunque consiglierei di partire da soli, per un soggiorno di qualche settimana o addirittura di anni, di ricostruisi una vita altrove ed infine tornare a casa, con la convinzione nel cuore che casa è ogni luogo in cui ci troviamo a nostro agio perché  infondo siamo cittadini del mondo!

Un mondo che ci aspetta a braccia aperte e sta a noi partire e conquistarlo.

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