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Se sosterrai il test devi sapere una cosa molto importante :

vedere ragazzi in gamba e determinati che dedicheranno il loro tempo ad aiutare persone che ne avranno bisogno è ciò che mi spinge a dedicare tutto me stesso in questo progetto.

Questo dal punto di vista umano.

Dal punto di vista prettamente lavorativo e soddisfazioni personali vedere i propri studenti arrivare 1° in alcune graduatorie mi riempie di orgoglio.

Per quest’anno, dopo la storia di Caterina, che ha superato il test di Logopedia a 31 anni senza basi, questa di Fabio è la seconda di altre decine che pubblicherò, tempo permettendo.

Ne trovi molte altre già pubblicate qua: storie di studenti di Sher.

Questa storia è di un ragazzo che ha dovuto fare conti con le relazioni.

E’ la storia di un ragazzo che ha dato tutto quello che poteva.

Questa storia è la testimonianza che se sei capace di individuare strumenti adatti, persone giuste e mindset corretto, puoi superare tutti i test di ammissione.

Detto così, per te che leggi, potrà sembrare la cosa più normale, ma ti assicuro che il livello di determinazione e il desiderio di rivincita di questo ragazzo è raro.

Il fuoco che aveva dentro l’ho notato già al primo incontro di consulenza.

E’ quel tipo raro di persona che ti farà sembrare risultati quasi impossibili da ottenere qualcosa di molto facile.

Il motivo è semplice: tu vedi solo il risultato.

Lui invece è perennemente concentrato sul processo per arrivare al giorno prima del test e poter dire:

ho fatto tutto quello che potevo.

Lascio la parola a Fabio sperando di trasmettere una parte della sua determinazione nella futura e giovane generazione di Medici e Professionisti Sanitari.

Buona lettura!

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Ciao, carissimi lettori!

Mi presento, sono Fabio, ho 19 anni e da quest’anno sarò uno studente di Medicina.

Accidenti!

Posso scriverlo anche io nella biografia di Instagram per vantarmi!

Battute squallide a parte, voglio dirvi:

non è stato facile…

Dietro questo risultato c’è stato tanto lavoro e sacrificio.

Voglio raccontarvi la mia storia sperando che possa aiutarvi in qualche modo.

Andiamo per gradi!

Volevo diventare medico già dalle scuole medie, è sempre stato un mio desiderio.

Mi hanno sempre affascinato le responsabilità e i doveri della professione, e il rispetto di cui gode il medico all’interno della nostra società.

L’idea è poi maturata, nel tempo, durante le scuole superiori.

Insomma, medicina è sempre stata la facoltà dei miei sogni.

La storia della mia preparazione inizia nel Settembre del 2017, mese in cui ho iniziato l’ultimo anno delle scuole superiori.

Ho fatto il classico, una scuola in cui ci si abitua a carichi di studio non indifferenti.

Certamente, rispetto ad un liceo scientifico, la matematica e la fisica si preparano in maniera più superficiale.

Proprio per questa ragione, chi si matura al liceo scientifico potrebbe avere una marcia in più per il superamento del test, perché si ritrova lavoro utile già completato.

Innanzitutto, mi sono iscritto ad un corso di preparazione nella mia città, che offre delle lezioni sul programma richiesto per il test e organizza delle simulazioni in itinere.

Le simulazioni che proponeva questo corso erano adeguate al programma svolto e di difficoltà ponderata.

Infatti vi consiglio di scegliere accuratamente quali corsi di preparazione seguire, perché validi, e quali no: è facile incappare in fregature.

Il corso era strutturato veramente bene.

E’ durato 8 mesi e gli argomenti venivano svolti con precisione.

Devo essere onesto: ho messo poco impegno, ed infatti ottenevo risultati pessimi.

Una vergogna, ragazzi:

sbagliavo tanto e facevo punteggi ridicoli; finivo sempre tra gli ultimi ed ero scarso.

Mi vergogno un po’, ma questo lo dico per farvi capire che il talento di uno studente, in realtà, conta poco.

Chi fa meglio di voi, ha probabilmente capito meglio come muoversi e si sta impegnando di più; non è necessariamente più intelligente.

L’anno passava, studiavo per la scuola e poco per il test.

Ho fatto la maturità ed ho, poi, studiato da metà Luglio ad inizio Settembre esclusivamente per entrare a Medicina.

Mi ero impegnato durante l’estate, uscivo poco con gli amici e studiavo ogni giorno.

La buona volontà, infatti, c’era, ma non avevo un’organizzazione precisa:

facevo tutto un po’ a caso e avevo disordine in testa.

Sbagliatissimo!

Facevo ragionamenti del calibro di:

Questa settimana faccio chimica, la prossima un po’ di biologia, un po’ di simulazioni…

Ignorante…

Non fate i miei errori.

Incosciente, per l’appunto, della reale difficoltà del test, il 4 Settembre del 2018, mi sono presentato alla cittadella Universitaria di Cagliari per affrontare la grande prova.

Medicina è un corso di laurea, come sapete, molto selettivo e, per entrare, la concorrenza da battere è spietata.

Lo avevo capito bene, proprio perché non ero riuscito a passare.

Non solo, ero molto lontano dal punteggio minimo che serviva, quanto meno nella mia città.

Mi pare avessi fatto 26 punti, ne servivano altri 15, per capirci.

Cosa poteva capitare di peggio?

Inutile ammettere che, sentirsi dire di no per entrare nella facoltà dei propri sogni fa male.

Un mio vecchio amico, mi disse:

non sei uscito con me quest’estate, hai studiato tanto e poi non l’hai neanche passato? Allora sei str***o.

Mi avevano fatto male quelle parole, ancora le ricordo.

Questo perché la gente molto spesso si limita a guardare con superficialità il risultato, senza sapere cosa ci sia dietro.

Mai lasciarsi abbattere, comunque.

Per non perdere un anno, mi sono iscritto anche in Ingegneria Chimica ed ho seguito il corso di Chimica Inorganica.

C’era anche quello di Analisi Matematica, ma, non faceva al caso mio, diciamo.

Infatti le domande di Matematica al test non richiedono grandi approfondimenti.

A volte, poi, le cose belle accadono per caso, no?

Cercavo su Internet come passare il test di Medicina, ed ho trovato il blog di Sher!

Che ci crediate o no, è stata una scoperta formidabile.

Leggevo le sue guide e gli articoli dei ragazzi che avevano superato il test.

Il che mi fa sorridere, perché adesso ci sono io dall’altra parte dello schermo!

Sono grandi soddisfazioni, a voi non piacerebbe?

Sher mi aveva colpito, perché faceva capire l’importanza dell’organizzazione e del metodo, per superare il test di Medicina:

proprio quello che mi mancava.

Grazie ai suoi insegnamenti, ho iniziato a studiare dai libri delle superiori, argomento dopo argomento, e a fare, progressivamente, quiz dall’Art Quiz studio (il famoso librone giallo).

Insomma, durante la preparazione invernale:

preparavo chimica all’Università, tutte le materie al corso della mia città e, per conto mio, Biologia.

Ci sono 18 domande di questa disciplina al test, non è da sottovalutare.

Lavoravo con serietà e determinazione, ed il duro lavoro paga sempre.

Le simulazioni del corso di cui vi ho parlato, andavano ora benone.

Tra le centinaia di persone che lo frequentavano io ero uno dei primi:

finivo sempre in top 5 in graduatoria, mica pizza e fichi.

Ero orgoglioso, stavo migliorando.

Ho dato, inoltre, l’esame di Chimica Inorganica all’Università e l’ho superato con 30 e lode.

Un bellissimo voto.

La prima prova del 2019 è stata a Marzo.

Sono partito a Milano per fare il test dell’Humanitas.

Non ero preparato ancora in tutto, anzi, me la cavavo solo in Chimica Inorganica e Biologia.

La strategia, in questo caso, ha giocato un ruolo fondamentale:

ho cercato di ridurre gli errori al minimo.

Ho fatto 37.3 punti e mi sono posizionato 191esimo su 1096.

Fuori di poco, ma ottima posizione per essere ripescati.

Infatti, poi, sono stato ammesso e sarà la facoltà in cui ho deciso di studiare.

La mia autostima cresceva, io che non sono mai stato molto sicuro di me.

A questo punto mi sarei potuto fermare, considerando gli scorrimenti degli anni precedenti all’Humanitas.

Ma, non l’ho fatto.

Avevo tanta sete di rivincita e mi ricordavo bene le crude parole di mio amico e di aver fallito il test statale, l’anno precedente.

Dovevo superare anche quello.

Ho contattato Sher per un servizio di consulenza, ad Aprile.

Mi ha spiegato bene come dovevo studiare ed ha elaborato per me un piano per dividere il carico di studio.

Di quei preziosi consigli, ricordo con piacere il “metodo semaforo” che ho utilizzato per tutto il corso della preparazione e l’invito a partecipare ai gruppi Facebook da lui creati.

Qui mi soffermo un attimo.

I gruppi di Facebook hanno giocato un ruolo fondamentale nella preparazione.

Ce n’è uno per ogni materia del test, ed io mi sono iscritto a tutti. Quando non riuscivo a risolvere un quiz, lo postavo, ed altri studenti mi aiutavano.

Lo stesso facevo io!

Quando gli altri non riuscivano a risolvere i loro, provavo io a dare una mano.

L’ambiente che si è creato è stato molto stimolante, perché eravamo tutti sulla stessa barca, e avevamo tutti lo stesso obiettivo comune:

superare il test di medicina e ci aiutavamo nel farlo.

Può sembrare una scemenza, ma quando si è in gradi di spiegare un argomento, significa che lo si è capito veramente.

I gruppi sono utilissimi.

In Chimica mi ero anche guadagnato la stellina del “collaboratore di talento”, ahaha.

Troppo soddisfacente!

Iscrivetevi, e non aspettate ad aiutare gli altri!

Colgo l’occasione per ringraziare Claudia Caselli*, sempre attiva e collaborativa, ed Emanuele Zeppieri, che mi ha sempre fornito spiegazioni precisissime.

*Sher qua! Claudia, come Fabio, è stata una mia studentessa che ha superato brillantemente diversi test arrivando PRIMA a quello delle Professioni Sanitarie. Presto anche la sua storia sarà presente sul Blog.

Avevo il piano della consulenza di Sher e lo seguivo.

Mi mancava Chimica Organica e l’ho studiata in circa due settimane, sempre col mio solito metodo, ricordate?

Studiavo la teoria dai libri delle superiori e rispondevo ai quiz, dall’Art Quiz Studio.

Negli ultimi due mesi rimanenti ho fatto tutto quello che mi mancava di Matematica e Fisica.

Sapevo benissimo che in queste due materie scientifiche non avrei potuto fare miracoli, ma mi ripetevo:

Non devo diventare Albert Einstein o il prossimo premio Nobel per la fisica, ma punto più in basso: se esce qualche domanda facile al test, la devo saper risolvere anche io la concorrenza non mi ruba alcun punto.

Era la mentalità corretta.

Acquisivo competenze nuove e diventavo sempre più tranquillo e convinto.

Due mesi prima del test, oltretutto, ho acquistato l’Art Quiz Simulazioni, cioè il librone rosso.

Ho utilizzato anche quello.

Per chi non lo sapesse, il librone rosso, ha le stesse domande del giallo, ma diversa organizzazione.

Mentre nel giallo le domande di ogni materia sono divise per argomento, nel rosso sono disposte in ordine casuale.

Affiancavo, quindi, lo studio della fisica, al rispondere ai quiz di questo nuovo volume.

Al di là di cosa studiavo, è importante sapere come studiare!

Avevo metodo e gli strumenti adatti, ma ci sono state settimane d’estate in cui dormivo veramente poco e restavo concentrato con l’aiuto di 5 / 6 caffè al giorno, ci credete?

Dovreste, perché purtroppo è la verità.

Ci ho messo cuore e anima, ma l’ho fatto in maniera naturale, non me l’ha chiesto nessuno di farlo.

Anzi sì, io stesso me lo sono chiesto da solo.

Sono cose che nessuno dice.

Uscivo poco.

Al mare sarò andato, sì e no, 5 volte in tutta l’estate, e per me che sono sardo, non è una cosa normale, ahah.

Non ho mai rinunciato, invece, ai miei allenamenti sportivi, e ne vado orgoglioso.

Faccio mezzofondo e correre mi aiuta ad allentare la tensione e lo stress della vita.

Altre persone utilizzano altri metodi e, probabilmente, sono tutti giusti.

Io però, la maggior parte del tempo libero che avevo, lo utilizzavo per le mie corse e nel mese di Luglio ho anche gareggiato.

Tre settimane prima della prova ho acquistato TESTKO, il corso di Sher sulla strategia del test.

Anche qui, sono state tante le informazioni utili, ma la cosa più importante è stato svolgere le simulazioni fornite dal corso, in un luogo che non fosse la mia camera o comunque dove non mi trovassi troppo a mio agio.

Pertanto, nelle ultime due settimane, sono andato spesso in biblioteca per simulare la prova d’esame.

La mia preparazione ragazzi è stata questa.

Sono una persona razionale e nella vita serve sempre un piano B.

Nel caso in cui non avessi superato medicina, mi sono iscritto a più di un test:

professioni sanitarie per fisioterapia, farmacia.

Ho fatto anche il test medicina in inglese ed il MedTec, un nuovo corso di studi, a Milano.

I vari test, infatti, sono molto simili tra loro, e conviene tentarne più di uno per avere quante più possibilità di scelta.

Sarà la mia forma mentis, ma crearmi tante opportunità, e poi poter scegliere, mi rende anche più tranquillo.

Condividete?

Prima di dirvi i risultati, vi descrivo la mia situazione psicologica il giorno del test del 3 Settembre 2019, cioè quello per Medicina statale.

Ero emozionato, ma lucido.

Molto sicuro di me: con un po’ di arroganza, sapevo che avrei potuto risolvere qualsiasi prova mi avessero messo davanti.

Avevo compreso di aver lavorato tanto e di essere arrivato preparato per quello che serviva.

Avevo anche fatto tante simulazioni, e, quindi, non ero neanche particolarmente fuori dalla mia zona di comfort.

Poi, ci sono 230 posti per Medicina a Cagliari. Non sono per niente pochi.

Sapevo di non dover tirare fuori dal cilindro la prestazione migliore di sempre, ma volevo solo fare una prova sufficiente per battere gli altri studenti.

Tanto, non bisogna fare un punteggio già prefissato. Serve solo fare più punti degli altri, per posizionarsi più in alto in graduatoria.

Questo passaggio è fondamentale.

Parte il tempo, e la mia mano tremava.

Ho cercato di rimanere calmo.

Nel mentre che facevo il test, stavo studiando la difficoltà di questo.

Avevo capito che era complicato come quello dell’anno precedente.

Si passava con 42 punti, a Cagliari, quindi ho cercato di fare quelli: sono circa 28 risposte corrette.

Infatti, al test ho risposto a solo a 40 domande su 60, un po’ più di 28 per avere qualche margine di errore, e mi andava bene così.

La sera, su Internet, sono uscite le risposte corrette ed ho calcolato il mio punteggio: sapevo già quanto avevo fatto.

Sono stato terribilmente preciso: avevo calcolato 48.6, ed è stato quanto effettivamente ho fatto.

L’ho scoperto, poi, il 15 Ottobre con la pubblicazione dei codici etichetta.

Sì ok Fabio, ma è bastato?

Sì, ragazzi, alla fine, l’ho passato.

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Ma così come ho passato anche il test di Fisioterapia, posizionandomi sesto su più di 500 partecipanti, ed i posti erano 30.

Quello di farmacia, primo assoluto tra altrettante centinaia di persone.

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Il test di farmacia era uguale a quello per entrare in CTF:

sarei arrivato primo anche in quella graduatoria.

Nei test in Inglese, MedTec e Imat, sono arrivato bene lo stesso. In MedTec, 109esimo.

Ad oggi, sono tra i ripescabili, in buona posizione.

All’Imat, con 41.1 punti, ugualmente dovrei essere ripreso abbastanza velocemente, avendo messo tutti gli atenei d’Italia come preferenze.

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Insomma, di ben in meglio: è andato tutto bene.

Seriamente, ora, io vi chiedo:

e se avessi rinunciato dopo non esser passato la prima volta?

E se avessi ascoltato il mio amico?

E se non avessi creduto in me e nelle mie potenzialità?

Mi piacerebbe anche dire:

“passare Medicina è stata una grande sorpresa! Mi sono messo a piangere non appena ho saputo il risultato!”.

Beh no, non è stato niente di inaspettato.

Almeno, niente da togliere a quelli per cui lo è stato, ma per me non è stato così!

Anzi, nella vita di certo non c’è nulla, solo la morte, perché le tasse le puoi evadere (riferendomi al caro Bemjamin Frankiln), ma sapevo che fosse estremamente improbabile che io non lo superassi.

Sconfiggere il tanto temuto test è stata una semplice conseguenza di tanti sacrifici, umani e pecuniari, perché l’università ed i servizi di cui ho usufruito, tutti sommati, hanno rappresentato una notevole spesa.

Infatti, un grazie speciale va ai miei genitori, che, in ambito scolastico, voglio essere sincero, mi hanno sempre aiutato.

Ho speso tante ore nello studio, determinato e volenteroso.

Ho faticato: non è stato tutto rose e fiori, ma alla fine è andata bene.

Con un’altra dose di sana arroganza, mi sento di dire che è giusto così.

Grazie a Sher per avermi dato la possibilità di scrivere questo articolo e per tutto quello che ha creato: questo blog e questa splendida Comunity!

Un abbraccio forte da parte mia, a chi vuole fare il test per Medicina o per un’altra facoltà, e si sta approcciando a questo strano mondo e particolarissimo modo di studiare.

Io credo di essere un studente normalissimo.

Non sono un campione. Ho lavorato duro, però, e ce l’ho fatta.

Ci vuole tanta testa e bisogna rimboccarsi le maniche.

Grazie dell’attenzione carissimi.

Lasciate un commento, se vi va.

Mi farà piacere!

Fabio.

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Marianna

Che bello veramente vedere giovani studenti darci dentro! Sono mammma e devo sostenere il test di infermieristica con una laurea in ambito umanistico.

Grazie Fabio, spero di potercela fare e darci dentro con la stessa tua dedizione.

Grazie Sher per avermi dato una grande carica, continua così.

Marianna

Fabio
Ospite
Fabio

Grazie Marianna per il bel pensiero e per aver dedicato una lettura alla mia storia.
Sono felice tu voglia provare il test di professioni sanitarie.
Ti auguro un grande in bocca al lupo.
Ciao!

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