ATTENZIONE!

Per scrivere questa guida mi ci sono volute settimane.

L’unica cosa che ti chiedo è:

leggila fino alla fine.

Sono sicuro che avrai una visione diversa del test di ammissione una volta completato la lettura.

Come affrontare il test di Medicina o Professioni Sanitarie potrebbe sembrare una domanda di poca utilità o una domanda da farsi qualche giorno prima del test, anche perché l’unica cosa che conta è la preparazione alle varie materie secondo il programma ministeriale, no?

NO!

Continua a leggere e cambierai idea.

Il test di Medicina, come quello delle Professioni Sanitarie e altri corsi di laurea a numero chiuso decide il futuro di migliaia di studenti.

Un errore comune è considerare la preparazione nozionistica delle varie materie del test come l’unico fattore determinante per l’ammissione.

Durante i 5 anni di gestione dei gruppi di preparazione e confronto più attivi su Facebookgrazie alla facoltà di Scienze e Tecnologie Biologiche, lezioni private, consulenze e corsi online per il test, ho conosciuto centinaia di ragazzi che hanno voluto confidare il motivo del loro insuccesso al test di ammissione, e ti posso assicurare che, ai fini del test di ammissione, molti di questi ragazzi avevano una preparazione da paura: sapevano tutto.

Ho scoperto che questo tipo di insuccesso non è così raro come sembra.

Con il passare degli anni e tramite un confronto diretto con gli studenti che si preparano per il test di ammissione, sono riuscito finalmente a capire dove sta il motivo del loro fallimento al test: assenza di strategia per affrontare il test di ingresso.

La strategia per affrontare il test è l’unico fattore che devi allenare tramite simulazioni.

Se stai usando le simulazioni, soprattutto online, per verificare la tua preparazione, per imparare a gestire il tempo e controllare l’ansia, fermati subito!

Parlo in maniera molto dettagliata delle simulazioni e del danno che stanno causando nella tua preparazione in questo articolo:

https://ammissione.sheryaar.it/test-medicina-simulazioni/

Per favore!

Leggi l’articolo sulle simulazioni cliccando sul link prima di procedere con questa guida.

Fare simulazioni senza oggettività ti fa perdere tempo e non ti prepara nell’ottica del test.

Lo hanno dimostrato anche studenti che hanno scritto le loro storie su questo blog.

La prima guida su come prepararsi per il test di ammissione e la seconda guida su come prepararsi per il test a distanza di un mese contengono informazioni che si basano sull’esperienza diretta al test e hanno lo scopo principale di dare allo studente che si approccia, soprattutto la prima volta al test di ingresso delle facoltà a numero chiuso come Medicina e Professioni Sanitarie, tutte le indicazioni e risorse utili per una efficace preparazione individuale al test.

Come già anticipato nell’articolo in cui parlo di tre gravi errori nella tua preparazione per il test, ciò che non può mancare, a prescindere dal tuo livello di preparazione, è saper come affrontare il test di ammissione.

Se pensavi di andare semplicemente alla sede del test, riempire il foglio risposte e tornare a casa per aspettare le graduatoria, beh, penso che dovresti metterti comodo, togliere tutte le distrazioni attorno a te, e leggere attentamente fino in fondo.

Per una maggiore comprensione ho suddiviso l’argomento in quattro parti:
 
  • nella prima parte tratterò ogni singola materia e farò alcune riflessioni importanti e ti darò subito alcuni piccoli consigli
  • nella seconda parte ti parlerò della strategia di attacco al test di ammissione
  • nella terza parte ti rivelerò la strategia che ho usato io al test per fare 71 punti a Fisioterapia
  • nella quarta e ultima parte ti lascerò con le ultime riflessioni e consigli in base alla tipologia di test

Pronto? Let’s go!

 

PARTE UNO

 

1. Punta all’ammissione non al 100%

 

Questo punto dovrebbe essere il filo logico di qualsiasi strategia.

Molti studenti, appena hanno il plico con i quiz in mano, partono dal primo quiz che trovano.

E’ un errore molto comune e che porta subito in una posizione di svantaggio.

 
Perché partire con la lettura di un brano lungo una facciata e mezza che richiede 5 minuti quando nello stesso lasso di tempo puoi portarti a casa 10 punti con una materia come Biologia?
 

Il motivo che sta dietro a questa modalità sbagliata di svolgimento del test è di tipo psicologico: rispondere a tutti i quiz in ordine dal primo all’ultimo.

 

2. Una strategia per ogni materia

 
Prima di parlare della strategia su come affrontare il test in generale, andiamo ad analizzare ogni singola materia elencando i punti essenziali.
 
Oltre ai tips che trovi in queste guida, ti consiglio di iscriverti al gruppo dedicato al corso TESKO: troverai altri tips gratuiti con + video lezioni.
 

Cultura Generale

Non c’è molto da dire: o sai rispondere o non sai rispondere.
Ricordati che, pur influenzando di poco il tuo punteggio rispetto al punteggio totale del test, Cultura Generale influenzerà molto la tua posizione in graduatoria.

 

Logica

Logica è la sezione di tutti, ma non tutti sanno come usarla.
 
a. Scegli i quiz
I quiz di Logica vanno scelti con cautela.
Hai notato durante la tua preparazione che la Logica Verbale è un tuo punto debole? La prima cosa che dovrai fare sarà saltare i quiz che trattano tale tipologia di Logica.
 
b. Non bloccarti

Se un ragionamento tarda ad arrivare, non bloccarti su un quiz.
Se non lo hai ancora fatto, leggi l’articolo sui migliori consigli per affrontare i quiz di Logica.

Pensala così: il test non serve per decidere chi ammettere, ma per decidere chi non ammettere.

Quindi, ti prego, se al giorno del test per un quiz di Logica non riesci a trovare una soluzione, non essere testardo e ribelle, perché anche se riuscirai a svolgerlo, avrai perso tempo utile che potevi investire in altro modo.

I quiz di Logica, per quanto siano stron#i, vanno rispettati dal primo all’ultimo.

Quindi niente cavolate ma solo strategia.

 

Biologia e Chimica

Sia Biologia che Chimica sono materie per le quali, giustamente, gli studenti si preparano di più.
 
a. Controlla la tentazione

Lo sanno tutti, anche il MIUR, che dedicherai molto tempo alla tua preparazione per queste materie.

Dove sta il dilemma? Sapendo che hai investito molto tempo sulla teoria e sui quiz di Biologia e Chimica, di fronte ad ogni quiz di una di queste due materie il tuo inconscio ti dirà: rispondi che la sai! E’ la B!

E sai cosa? SBAGLIERAI! 

Ricordati che troppe conoscenze invece di essere un aiuto, a volte, diventano un punto debole. Questo accade quando non sappiamo usare il nostro sapere con cautela.

 

Ti consiglio di non rispondere a naso, perché dopo una profonda analisi di tutti i test degli anni scorsi, ho notato che le risposte senza ragionamento, anche a dei quiz puramente nozionistici, portano sempre ad un punteggio negativo.
 

L’onniscienza appartiene al MIUR, non a te

.cit

 

b. Leggi tutte le risposte
Mentre per Logica in molti quiz arrivi ad una risposta dopo un ragionamento logico – matematico, in caso di materie come Biologia o Chimica dopo aver letto il testo del quesito, non fermarti alla risposta B perché ti sembra quella esatta, ma leggi tutte le risposte, escludendo subito quelle assolutamente sbagliate!

 

Matematica e Fisica

Molti studenti, già durante la preparazione pre test, lasciano in secondo piano queste due materie rispetto alle altre per il numero più basso di quiz.

E’ un grave errore che si ripete poi anche al test in quanto, convinti della loro scarsa preparazione, escludono a priori i quiz di Matematica e Fisica.

 
a. dai una lettura

Ogni tanto capita che i quiz di Matematica e Fisica al test di ammissione di Medicina e Professioni Sanitarie siano semplicemente dei quiz di Logica, risolvibili in pochissimo tempo.

Quindi non escluderli, alcuni sono davvero facili e intuitivi.

 

3. Foglio risposte: il biglietto per l’ammissione

 

Puoi sbagliare a rispondere ad un quiz per distrazione ma non ti è assolutamente permesso non prendere sul serio il foglio risposte che ti verrà dato al giorno del test.

Una volta che hai risposto a tutti i quiz di una materia, riporta subito le risposte giuste sul foglio risposte per quella determinata materia.

Non aspettare l’ultimo minuto per segnare le risposte esatte perché in caso dovessi sbagliare qualcosa (accorgerti alla 50° risposta che hai sfalsato tutto di uno) potresti essere nei guai pur avendo risposto a tutti i quesiti in modo giusto.

Inoltre segui bene le indicazioni che ti verranno date il giorno del test da parte della commissione su come compilare tale foglio risposte.
 

Mi raccomando, tieni presente questo punto della guida perché è di fondamentale importanza.

Ho conosciuto diversi studenti che devono rifare il test per una semplice distrazione. 
Potrebbe capitare anche a te.

 

4. Controlla ciò che puoi controllare

 

E’ normale che durante la tua preparazione per il test di ammissione tu non abbia approfondito qualche nozione utile per rispondere ad un determinato quiz che sarà effettivamente presente al test.

Non è però normale che tu possa sbagliare un quiz che si basa su concetti che tu hai studiato, per poi dire: eh ma era un domanda trabocchetto.

 

Questo succede quando la preparazione al test non parte da delle basi solide, quindi con una incapacità di vedere anche concetti o formule molto molto semplici in modo critico e analitico; concetti e formule che fregano la convinzione di chi arriva a studiare l’origine, l’inserzione e l’azione dei muscoli coinvolti nella masticazione ma non sa cosa sia una leva in Fisica: un concetto di base e di fondamentale importanza per capire la biomeccanica di un muscolo.
 
Ti ricordo di nuovo che il test non è stato creato per decidere chi ammettere, ma chi non ammettere, e chi crea i quiz, di solito, sa fare bene il suo lavoro.
 
 
 

PARTE DUE 

 

Strategia di attacco

 

Eccoci, ora possiamo finalmente passare al nocciolo della questione.

Dalla prima parte di questa guida dovresti aver capito che affrontare il test, nel tempo che ti verrà concesso, non è una passeggiata: non solo bisogna arrivare preparati sul programma ministeriale ma bisogna soprattutto essere preparati ad affrontare il test con una strategia per portare a casa il punteggio necessario per l’ammissione
 
Mi farebbe molto piacere sapere che tu punti al massimo del punteggio al test, ma sappi che per assicurarti l’ammissione ti serve un punteggio minimo superiore almeno di qualche centesimo rispetto all’ultimo entrato
 
Grazie Sher, dimmi cos’è questa strategia d’attacco! Non ho tempo!
 
La strategia di attacco rappresenta il modo in cui deciderai di affrontare il test di ammissione.
 
Condividerò con te i criteri che ho usato io stesso per fare 71.4 punti al test di Fisioterapia al secondo tentativo e 65 punti al test di Medicina.
 
Leggi bene le seguenti domande che devi porti per creare una tattica efficace:
 
  1. Quanto punteggio, indicativamente, potrebbe servirmi per essere ammesso?
  2. A quanti quiz devo rispondere correttamente?
  3. Qual sono le materie che, rispetto alle altre, possono permettermi di raggiungere il prima possibile i due punti menzionati precedentemente?
  4. In base ai 3 punti precedenti, e in base alla mia preparazione, posso contare sulla fortuna in caso di indecisione tra due o più opzioni? 
  5. Qual è il limite di tempo che posso dedicare ai diversi quiz di diverse materie?
 
Quello che devi fare è semplicemente rispondere a queste cinque domande in base alla tua preparazione attuale o futura.
 
Prima di lasciarti con questa guida ti racconto come ho affrontato io il test di Fisioterapia, in modo tale che tu possa avere una strategia efficace di riferimento per crearne una tua.
 
Però aspetta, se sei arrivato a leggere fino a questo punto, vuol dire che stai trovando questa guida utile, no? Che ne dici di lasciare un bel “like” come feedback al mio impegno?

 

 


Ti ringrazio!

 

PARTE TRE

 

Una piccola ma importante premessa: io non ho doti particolari come la “memoria fotografica”, “lettura veloce”, microchip nel cervello o tutto quello che può farti pensare quando una persona ti dice: ho fatto 71 punti al test di Fisioterapia o 65 a Medicina.

Non ho avuto nessun vantaggio in termini di apprendimento che qualsiasi altra persona non possa avere.

 

Questi punteggi mi rendono fiero ma non è mia intenzione utilizzarli per farmi vanto o attirare la tua attenzione, anzi, colgo l’opportunità per mostrarti l’altra faccia della medaglia.

In matematica al Liceo la mia media non ha mai superato il 6, e sono stato rimandato in questa materia ben quattro volte.

Anche Fisica e Chimica, materie interessanti e di indirizzo per un Liceo Scientifico Tecnologico, non hanno mai portato grandi soddisfazioni in termini di voti nell’arco dei 5 anni:

media del tre in entrambe le materie
al primo anno, e rimandato successivamente per 3 volte in Chimica e 2 volte in Fisica.
 
Un punteggio di 71 al test di Fisioterapia in sé non indica nulla, perché ho conosciuto ragazzi che hanno fatto punteggi tendenti al massimo senza toccare un libro durante l’estate.
 
E allora Sher, perché dovrei farmi gli affari tuoi?
 
Qualsiasi siano le tue basi e qualsiasi sia la tua scuola di provenienza, una cosa di cui sono sicuro è che se ce l’ho fatta io, puoi farcela anche tu, anzi, a parità di impegno, se io ho fatto 71 punti al test di Fisioterapia e 65 a Medicina, tu dovresti come minimo raggiungere questi punteggi, perché con questa guida su come affrontare il test e la grande su come prepararsi per il test di medicina e professioni sanitarie hai tutto quello che io non avevo.
 
Fatta la premessa e senza perderci in altre chiacchiere ti rivelo subito la mia strategia vincente utilizzata per affrontare il test di ammissione di Fisioterapia.
 

Puntavo ad un punteggio di circa 70, e sapevo che per raggiungere tale punteggio era necessario rispondere correttamente a 47.

L’obiettivo primario era fare un punteggio massimo in Chimica, Fisica e Matematica (mannaggia a me, materie in cui al Liceo facevo veramente schifo).
 
Appena hanno dato via al tempo, ho cercato subito la parte di Chimica, Fisica e Matematica, facendo tutti i quiz in meno di 15 minuti, compresa la trascrizione delle risposte sul foglio risposte.
 
Avevo risposto a tutti i quiz di Chimica e lasciato in bianco due quiz ambigui, uno di Fisica e l’altro di Matematica.
 
Avevo la certezza di aver risposto in modo esatto a tutta Chimica (10 quiz) e 6 quiz di Fisica e Matematica, per un totale di 16 quiz.
 

Ho poi dedicato un quarto d’ora circa per risolvere i quiz di Biologia, assicurandomi di aver risposto ad almeno 12 quiz su 15 in maniera corretta per poi riportare le risposte sul foglio risposte.

Anche per Biologia lasciai in bianco 3 quiz pur avendo scartato più di due opzioni per ciascun quiz.
 
Solo con la parte scientifica mi ero assicurato 28 quiz giusti in meno di 35 minuti.
 
Non più di 2 minuti dedicai alla parte di cultura generale, portandomi a casa altri 2 quiz sicuramente esatti e due lasciati in bianco.
 
Ero quindi sicuro di aver risposto 30 quiz in modo assolutamente esatto.
 
Fatti i conti mi mancavano solo 17 quiz per raggiungere il mio obiettivo: dedicai la maggior parte del tempo rimanente a cercare, partendo dal primo e arrivando all’ultimo, 17 quiz di Logica da svolgere.
 
A circa 10 minuti prima del test avevo già raggiunto il mio scopo: 47 quiz fatti in maniera assolutamente esatta.
 

In quei 10 minuti mi sono detto: la mia ammissione con 47 quiz è sicura, perché 47 quiz assolutamente giusti corrispondono a circa 70 punti.

Di quanto scenderebbe il mio punteggio se dovessi rispondere in modo sbagliato a tutti gli altri 13 quiz?

Beh, 10 quiz sbagliati con penalità di -0.4 per ciascun quiz sono 4 punti in meno, quindi per 13 quiz sbagliati il mio punteggio poteva da 70 a 65 massimo.

 
Sono andato a cercare tutti i quiz di Biologia, Fisica e Matematica che avevo lasciato in bianco e ho risposto ad ogni quiz in cui avevo scartato come minimo due delle opzioni.
 
Negli ultimi minuti disponibili ho ricontrollato e contato tutte le risposte sul foglio risposte.
 
Ho consegnato con 59 risposte date di cui 47 sicuramente esatte.
 

Risultato?

Ho raggiunto i miei 70 punti come obiettivo posto già dall’inizio e ho guadagnato qualche punto in più grazie alla fortuna accompagnata dalla statistica.

 
Perché potevo contare sulla fortuna? Perché la mia preparazione mi permetteva di farlo.
 
Se avessi risposto correttamente ad esempio a 40 quiz, avrei consegnato il foglio risposte solo con 40 risposte, e ti assicuro che questo era già deciso prima di fare il test.
 
Consiglio importante: l’unica strategia che funziona veramente al test è quella che ti porti da casa.
 
L’ansia e la preoccupazione ti obbligheranno a rispondere a quiz di cui non saprai assolutamente la risposta, ma sappi che, statisticamente, sbaglierai nel 80% dei casi.
 

 

PARTE QUATTRO

 

Riflessione 1: passare a Medicina è più difficile

 
Il test di Medicina e il test delle Professioni Sanitarie si basano sullo stesso programma ministeriale, quindi i quiz toccano gli stessi argomenti.
 
Una considerazione assolutamente errata è che i quiz del test di Medicina siano più difficili di quello delle Professioni Sanitarie.
 
Come ho già spiegato nell’articolo dei tre gravi errori nella tua preparazione al test, oggettivamente non esiste un quiz difficile o facile, esistono quiz che sai risolvere e che non sai (puoi) risolvere in quel momento.
 
Ammesso che oggettivamente un test sia più difficile dell’altro, ribadisco per l’ennesima volta il seguente concetto: se è difficile lo è per tutti e se è facile lo è per tutti.
 
La tua strategia non deve basarsi sul tipo di test ma sul punteggio che vuoi raggiungere, e ti posso assicurare che se usi con cautela i consigli che ti ho dato su come creare una strategia efficace nella parte due e facendo riferimento alla parte tre di questa guida, passare il test di Medicina, ovviamente con una preparazione adeguata, diventerà una passeggiata.
 

Il problema più grande si pone quando il test che fai è per corsi che richiedono punteggi altissimi (Fisioterapia) per essere ammessi, in quanto devi poter rispondere correttamente a più quiz possibili.

Devi fare un test quasi perfetto.

 
 
 

Riflessione 2: la strategia non funziona

 
Sher, ma se il livello di difficoltà del test è più alto e non riesco a raggiungere il mio obiettivo?
 

Questo deve far parte della tua strategia!

 

Come detto nella riflessione 1. se il test è difficile lo è per tutti e se è facile lo è per tutti!

 

Tu devi cercare di avvicinarti al tuo obiettivo e in caso lo superi puoi anche fare il figo sparando a caso.
 
 

Consiglio 1: Quando saltare i mega brani

 
Mentre al test di Medicina, spesso, per ogni brano c’è un quiz, al test delle Professioni Sanitarie in riferimento al brano possono esserci più quiz.
 
Se il brano da leggere è molto lungo e ha uno solo o massimo 2 quiz, è da saltare subito, ci tornerai quando avrai tempo.
 
Se, a prescindere dalla lunghezza del brano da leggere, i quiz sono più di 2, cerca di dedicare non più di 10 minuti a quel brano.
 
 

Consiglio 2: dimostra che ci tieni al tuo futuro

 
Il giorno del test, se chiamano (dovrebbero) dei volontari per controllare l’integrità delle scatole che contengono il test, tu devi (ti obbligo) offrirti volontario senza esitazione!

Verificherai tu stesso eventuali regolarità o irregolarità. Non dare agli altri la facoltà di decidere per te.
 
Coraggio, siamo quasi alla fine della guida e prima di lasciarti voglio dirti qualcosa che va oltre alla semplice preparazione per il test.
 

Non so quando passerai il test, vorrei dirtelo se potessi e io so che vorresti delle certezze in questo momento a poche settimane dal test.

Quando ho fatto io il test di Fisioterapia, come già detto nella grande guida per la preparazione al test, a circa una settimana prima avevo scritto la seguente frase sul diario:

ho passato il test!

Ero convinto che, escluse le doti personali, non poteva esserci nessun altro che si fosse impegnato tanto quanto me nella preparazione.

Chiedersi quando e dove passerai il test, a questo punto, non ha senso, ma io sono sicuro che tu il test lo passerai sicuramente e non lo passerai grazie a me, grazie a questa guida, grazie ai gruppi Studia con Sher, grazie ai corsi che hai fatto o grazie alla fortuna. 
 

Lo passerai grazie a te perché tu sei il protagonista del tuo lavoro.

Tu hai deciso di leggere questa guida e tu hai deciso di comprare o non comprare qualsiasi materiale per la tua preparazione, e soprattutto tu hai deciso come sfruttarlo al massimo.

Gli altri possono aiutarti solo creando delle opportunità, valide o non valide, poco importa.

Anch’io sono stato, qualche anno fa, dalla parte dove sei tu in questo momento, e so che non è facile trovare qualcuno che ti indichi quanto sei dannatamente forte.
 
Non vivi per provare e riprovare il test, tu esisti per un motivo, e questo motivo in questo momento è il tuo obiettivo principale: diventare ciò che vuoi diventare.
 
Io sono sicuro che puoi raggiungere questo obiettivo, perché se ce l’ho fatta io, tu non puoi non farcela. 
 
Non sarà facile, ma se fosse facile tutti ce la farebbero! 
 
Abbi fiducia, TU PUOI FARCELA!
 
Non dimenticarti di lasciare un commento con i tuoi pareri qua in basso e se la guida ti è stata utile condividila con gli altri.
 
Ci tengo!
 
Un abbraccio.
 
 
 

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Lucia
Lucia
2 anni fa

Quando leggo le tue riflessioni mi dai 1 carica e 1 entusiasmo inimmaginabili! Ti ringrazio dal profondo del mio cuore di tutto quello che fai x noi. Hai ragione quando dici: “Tu esisti x un motivo. Il test lo passerai grazie a te perché tu 6 il protagonista del tuo lavoro. Gli altri possono solo darti delle opportunità”. Grazie di tutto quello che fai!

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